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Capitolo

Il ritorno nel mondo e la nascita del conte di Montecristo

Il Conte di Montecristo — Alexandre Dumas

Dopo aver trovato il tesoro sull’isola di Montecristo, Edmond Dantès diventa uno degli uomini più ricchi del mondo. La ricchezza gli permette di costruire una nuova esistenza, lontana dal passato e dalla condizione modesta di marinaio marsigliese.

Prima di realizzare la vendetta, Edmond vuole sapere che cosa è accaduto durante la sua prigionia. Torna a Marsiglia sotto mentite spoglie e cerca informazioni sulle persone amate e sui nemici. Scopre così le conseguenze del complotto sulla sua famiglia e sulla sua vita.

Il padre di Edmond è morto in miseria e solitudine, consumato dal dolore e dalla povertà. Mercedes, dopo aver aspettato a lungo il ritorno dell’amato, ha finito per sposare Fernand, credendo Edmond morto o perduto per sempre. Il signor Morrel, invece, è rimasto l’unico a conservare un ricordo affettuoso e leale di Dantès.

Queste scoperte accendono in Edmond sentimenti contrastanti. Da un lato prova dolore per ciò che ha perduto; dall’altro comprende che non tutti meritano la stessa sorte. I veri colpevoli dovranno pagare, ma chi è rimasto fedele dovrà essere ricompensato.

Il primo grande gesto di Edmond dopo il ritorno è infatti un atto di gratitudine. Il signor Morrel, armatore del Pharaon, si trova in rovina economica e sta per perdere tutto. Edmond interviene segretamente, salva la sua impresa e restituisce speranza alla famiglia Morrel.

Questo episodio dimostra che Edmond non è animato solo dalla vendetta. Dentro di lui esiste ancora il senso della riconoscenza e della giustizia positiva. Egli non vuole colpire indiscriminatamente, ma distinguere tra fedeli e traditori.

Dopo aver ricompensato Morrel, Edmond scompare nuovamente e costruisce molte identità. Tra queste, la più importante è quella del conte di Montecristo, aristocratico misterioso, ricchissimo, colto, elegante e quasi sovrumano nella capacità di controllare uomini ed eventi.

Il conte di Montecristo non è semplicemente Edmond Dantès con un altro nome. È una maschera costruita con intelligenza e freddezza. Edmond si presenta al mondo come un uomo superiore, distante, enigmatico, dotato di ricchezze inesauribili, conoscenze raffinate e potere quasi illimitato.

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Attraverso questa nuova identità, Edmond può entrare nell’alta società francese e avvicinarsi ai suoi nemici, che nel frattempo sono diventati uomini potenti. Danglars è diventato un ricco banchiere; Fernand ha assunto il titolo di conte de Morcerf; Villefort ha proseguito la sua carriera nella magistratura; Caderousse vive invece una vita più bassa e corrotta.

Il tempo ha cambiato le posizioni sociali, ma non ha cancellato le colpe. Anzi, i traditori hanno costruito la propria fortuna anche sull’ingiustizia commessa contro Edmond. Il conte di Montecristo decide quindi di colpirli usando le loro stesse debolezze: avidità, ambizione, orgoglio, paura e segreti.

La vendetta di Montecristo non è immediata. Egli non si limita a denunciare o uccidere i nemici. Prepara lentamente un disegno complesso, quasi teatrale, in cui ciascuno verrà condotto alla rovina attraverso le conseguenze delle proprie azioni.

Per Danglars, Montecristo userà il denaro, la speculazione e l’avidità. Per Fernand, userà il disonore e la rivelazione del tradimento. Per Villefort, userà i segreti familiari e la colpa nascosta. Per Caderousse, lascerà che la sua stessa corruzione lo conduca alla rovina.

Il conte si circonda anche di figure legate alla sua nuova vita. Tra queste c’è Haydée, giovane donna greca che Montecristo ha salvato dalla schiavitù e che porta con sé una storia tragica collegata proprio a Fernand. Haydée avrà un ruolo decisivo nello smascheramento del conte de Morcerf.

Un altro personaggio importante è Maximilien Morrel, figlio del vecchio armatore Morrel. Montecristo si affeziona a lui perché vede nella famiglia Morrel l’unico nucleo rimasto fedele alla memoria di Edmond. Maximilien rappresenta l’amore sincero, l’onore e la continuità della bontà.

Il ritorno di Edmond nel mondo è quindi il ritorno di un uomo trasformato. Non si presenta più come vittima, ma come giudice. Tuttavia, proprio questo ruolo è pericoloso. Il conte di Montecristo comincia a considerarsi quasi uno strumento della Provvidenza, incaricato di punire il male e premiare il bene.

Il terzo capitolo della vicenda mostra la nascita del mito di Montecristo. Edmond non è più soltanto un uomo che vuole vendicarsi; diventa una figura misteriosa, capace di muovere i destini degli altri. Ma più il suo potere cresce, più diventa difficile distinguere la giustizia dalla vendetta personale.