Salute

Mal di schiena e postura: perché stare seduti troppo a lungo fa male

Mal di schiena e postura: perché stare seduti troppo a lungo fa male

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Molte persone cercano la soluzione nel supporto esterno: una sedia ergonomica, un cuscino lombare, una scrivania regolabile, un nuovo materasso. Questi strumenti possono aiutare, soprattutto quando l’ambiente di lavoro è davvero inadeguato, ma non risolvono tutto se le abitudini restano identiche.

Una sedia migliore può sostenere meglio il corpo, ma non sostituisce il movimento. Una scrivania regolabile può permettere di alternare seduto e in piedi, ma diventa poco utile se viene usata sempre nella stessa modalità. Anche il miglior supporto lombare perde efficacia se trascorriamo molte ore senza cambiare posizione.

Ergonomia significa adattare l’ambiente alla persona

L’ergonomia non consiste soltanto nell’avere una sedia costosa. Significa organizzare spazio, strumenti e tempi in modo che il corpo lavori con meno tensioni inutili. Una postazione efficace deve facilitare il movimento, non bloccare la persona in una postura rigida.

Il telefono rappresenta un altro elemento importante. Guardarlo tenendolo molto in basso porta spesso a piegare il collo per lunghi periodi. Il gesto è piccolo, ma ripetuto molte volte durante la giornata può contribuire alla tensione cervicale e dorsale. Anche in questo caso, il problema non è usare lo smartphone, ma farlo sempre nella stessa posizione, senza pause e senza consapevolezza.

Una buona regola consiste nell’avvicinare lo strumento agli occhi, invece di portare continuamente la testa verso lo strumento. Lo stesso vale per libri, tablet e documenti. Il corpo dovrebbe poter restare in una posizione naturale e modificabile, non adattarsi passivamente a oggetti collocati male.

La postazione ideale non è quella che ci costringe a stare immobili, ma quella che ci permette di muoverci meglio.

Chi lavora molte ore seduto dovrebbe pensare alla giornata come a un insieme di piccoli intervalli. Alzarsi per bere, fare una telefonata camminando, salire una rampa di scale, allungare delicatamente la schiena o cambiare stanza per pochi minuti può sembrare poco, ma nel tempo riduce la permanenza continua nella stessa posizione.

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