Salute

Colesterolo alto: cosa significa davvero e come si collega al cuore

Colesterolo alto: cosa significa davvero e come si collega al cuore

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Il collegamento tra colesterolo alto e cuore passa soprattutto attraverso le arterie. Quando le LDL sono presenti in quantità eccessiva, possono favorire nel tempo la formazione di depositi sulle pareti dei vasi sanguigni. Questi depositi contribuiscono al processo chiamato aterosclerosi, che rende le arterie più rigide, più strette e meno capaci di far passare il sangue in modo regolare.

All’inizio questo processo può procedere senza sintomi. Una persona può avere valori elevati per anni e sentirsi bene. Il problema è che le placche possono crescere, ridurre il flusso sanguigno o diventare instabili. Quando il sangue arriva con difficoltà al cuore, al cervello o ad altre parti del corpo, le conseguenze possono diventare serie.

Perché riguarda il cuore?

Il cuore ha bisogno di ricevere sangue ricco di ossigeno attraverso le arterie coronarie. Se queste arterie si restringono o si ostruiscono, il muscolo cardiaco può soffrire. Per questo il colesterolo LDL elevato viene considerato un importante fattore di rischio cardiovascolare.

È importante però non ridurre tutto a un solo numero. Il rischio cardiovascolare dipende da più elementi: pressione arteriosa, diabete, fumo, età, familiarità, peso, sedentarietà, colesterolo, trigliceridi e condizioni generali di salute. Il medico valuta il quadro complessivo, non soltanto il valore stampato accanto alla parola “colesterolo”.

Questo spiega perché alcune persone ricevono indicazioni più rigorose di altre. Chi ha già avuto problemi cardiovascolari, chi ha diabete, chi presenta più fattori di rischio o chi ha una familiarità importante può avere obiettivi diversi rispetto a una persona giovane, senza altri elementi di rischio. Non esiste quindi una soglia unica da interpretare senza contesto.

Il colesterolo alto spesso non dà sintomi

Molte persone scoprono di avere valori alterati soltanto attraverso un esame del sangue. Aspettare di “sentire qualcosa” non è una buona strategia, perché il danno alle arterie può procedere in modo silenzioso.

Il cuore non avvisa sempre quando le arterie stanno cambiando: per questo gli esami periodici sono importanti.
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