Raccolta differenziata: gli errori più comuni che rendono il riciclo più difficile
La carta è un’altra frazione in cui gli errori sono frequenti. Il contenitore della carta dovrebbe accogliere carta, cartone e imballaggi cellulosici corretti, ma spesso ci finiscono materiali che sembrano carta e non lo sono, oppure carta troppo sporca. Comieco ha richiamato più volte il problema degli errori nella raccolta di carta e cartone, ricordando il caso degli scontrini e dei cartoni della pizza sporchi di cibo tra i dubbi più comuni.
Gli scontrini sono un esempio perfetto di rifiuto ingannevole. A prima vista sembrano carta, ma molti sono realizzati con carta termica, che non segue la normale raccolta della carta. Proprio per questo non bisogna affidarsi solo all’aspetto. Lo stesso vale per carta oleata, carta plastificata, fazzoletti usati, tovaglioli sporchi, carta da forno, fotografie, carta molto unta o contaminata da sostanze non compatibili. In caso di dubbio, la guida comunale resta il riferimento più prudente.
Carta pulita, carta utile
La carta può essere riciclata bene quando arriva agli impianti senza troppi materiali estranei. Residui di cibo, unto, plastica, metallo, scontrini termici e materiali accoppiati non corretti possono peggiorare la qualità della raccolta.
Il cartone della pizza è uno dei casi più discussi. Se la parte è pulita, può essere conferita nella carta; se è molto unta o contiene residui di cibo, non va trattata come carta pulita. In molti Comuni la parte sporca può andare nell’organico se compostabile e accettata dal servizio locale, oppure nell’indifferenziato secondo le regole del territorio. Il punto è non trasformare il contenitore della carta in un contenitore per avanzi.
Anche nel vetro si commettono errori. Bottiglie e vasetti sono generalmente adatti alla raccolta del vetro, ma non tutto ciò che si rompe ed è trasparente può essere gettato lì. Bicchieri di cristallo, ceramica, porcellana, specchi, lampadine, pirex e vetri speciali possono avere composizioni diverse e creare problemi nella fusione. Il vetro da imballaggio ha una filiera precisa; inserire materiali non compatibili può compromettere la qualità del materiale recuperato.
Errore frequente: “se è trasparente è vetro”
Bottiglie e vasetti seguono normalmente la raccolta del vetro, ma ceramica, cristallo, specchi, lampadine e vetri speciali non devono essere conferiti automaticamente nello stesso contenitore. Sono materiali diversi e possono danneggiare il processo di riciclo.
Per metalli e alluminio vale un discorso simile: molti piccoli imballaggi sono preziosi se raccolti correttamente, ma bisogna seguire le regole locali, perché in alcuni Comuni metalli e plastica viaggiano insieme, in altri hanno raccolte diverse. CIAL ricorda che nella raccolta dell’alluminio non vanno solo lattine, ma anche vaschette, scatolette, fogli sottili, tappi, capsule e bombolette spray vuote, invitando comunque a seguire le indicazioni del proprio Comune.
La raccolta differenziata funziona quando impariamo a guardare non solo l’oggetto, ma il materiale, la funzione e la filiera a cui appartiene.
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