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Case più fresche senza consumare troppo: ombra, ventilazione e materiali contro il caldo

Case più fresche senza consumare troppo: ombra, ventilazione e materiali contro il caldo

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Tetti e pareti: proteggere l’involucro della casa

Una parte consistente del calore entra nell’abitazione attraverso l’involucro edilizio, cioè l’insieme formato da tetto, pareti, finestre e pavimenti confinanti con l’esterno.

Migliorare queste strutture permette di rallentare il passaggio dell’energia e di mantenere più stabile la temperatura interna. Non significa impedire completamente al calore di entrare, ma ridurne la velocità e attenuarne gli effetti.

Il tetto è una delle superfici più esposte

Negli appartamenti situati all’ultimo piano, il tetto può rappresentare una delle principali cause del surriscaldamento. Una copertura scura esposta al sole assorbe molta energia, raggiunge temperature elevate e trasferisce progressivamente il calore agli ambienti sottostanti.

Una possibile soluzione è rappresentata dalle coperture chiare o riflettenti, spesso indicate con l’espressione inglese cool roof. Questi tetti utilizzano materiali o rivestimenti capaci di riflettere una parte maggiore della radiazione solare e di disperdere più facilmente il calore assorbito.

Il colore chiaro, da solo, non è sempre sufficiente. Bisogna valutare le caratteristiche tecniche del materiale, la sua resistenza nel tempo, la compatibilità con l’impermeabilizzazione esistente e le condizioni generali della copertura.

Un intervento eseguito senza un’adeguata verifica può causare problemi di aderenza, infiltrazioni o deterioramento precoce. Nei condomini è inoltre necessario considerare le autorizzazioni assembleari e l’eventuale presenza di vincoli architettonici o paesaggistici.

Il tetto ventilato

Un’altra soluzione è il tetto ventilato, nel quale viene realizzata un’intercapedine d’aria tra il rivestimento esterno e gli strati sottostanti. L’aria che circola all’interno di questo spazio contribuisce a disperdere una parte del calore prima che raggiunga il solaio.

Il funzionamento dipende dalla corretta progettazione delle aperture di ingresso e di uscita. Non basta lasciare semplicemente uno spazio vuoto sotto le tegole: il percorso dell’aria deve essere continuo e protetto dall’acqua, dagli insetti e dai materiali che potrebbero ostruirlo.

L’isolamento termico è utile anche in estate

L’isolamento viene spesso associato esclusivamente al risparmio sul riscaldamento invernale. In realtà, un involucro correttamente isolato può rallentare anche l’ingresso del calore estivo.

I materiali isolanti non producono freddo. Aumentano però il tempo necessario affinché la temperatura esterna influenzi gli ambienti interni. Questo ritardo è particolarmente utile quando la casa viene protetta dal sole durante il giorno e raffrescata nelle ore notturne.

Un intervento di isolamento deve essere progettato considerando il clima, lo spessore disponibile, l’umidità, la posizione degli strati e le caratteristiche costruttive dell’edificio.

Applicare materiali non adatti o collocarli in modo scorretto può favorire condensa, muffe e deterioramento delle murature. Per gli interventi più importanti è quindi opportuno richiedere una valutazione tecnica.

Isolare non significa sigillare

Una casa efficiente deve rallentare il passaggio del calore senza compromettere la gestione dell’umidità e il necessario ricambio dell’aria.

La massa termica dei materiali pesanti

Pietra, laterizio, calcestruzzo e murature spesse possiedono una capacità di accumulo superiore rispetto ai materiali più leggeri. Assorbono lentamente il calore e ritardano il momento in cui viene trasferito agli ambienti interni.

È uno dei motivi per cui molte abitazioni tradizionali, costruite con muri massicci e aperture relativamente piccole, rimangono fresche durante buona parte della giornata.

Il beneficio non dipende però soltanto dallo spessore delle pareti. È il risultato della combinazione tra massa termica, ombreggiamento, isolamento e ventilazione notturna.

La massa termica non elimina il calore. Lo immagazzina e lo restituisce in un momento successivo. Se durante la notte la casa non riesce a raffreddarsi, dopo diversi giorni di temperature elevate anche le murature più pesanti possono trasformarsi in un serbatoio di energia.

Per questo motivo, l’inerzia termica offre i risultati migliori nelle zone in cui le notti sono più fresche. L’aria notturna raffredda pareti e pavimenti, che il giorno seguente possono assorbire una parte dell’energia senza provocare un rapido aumento della temperatura interna.

Il comportamento dei materiali leggeri

Le strutture leggere si riscaldano e si raffreddano più rapidamente. Questa caratteristica può essere utile negli edifici utilizzati soltanto per brevi periodi, ma può rendere più instabile il comfort durante le giornate estive.

Non esiste quindi un materiale ideale per ogni situazione. In una casa occupata continuamente può risultare utile una buona massa termica associata all’isolamento. In altri edifici può essere più conveniente privilegiare strutture leggere, schermature efficaci e sistemi rapidi di ventilazione.

Isolamento e massa termica non sono la stessa cosa

L’isolamento rallenta il passaggio del calore attraverso una struttura. La massa termica, invece, assorbe energia e la restituisce dopo un certo periodo. Le due caratteristiche possono lavorare insieme, ma svolgono funzioni differenti.

Una casa fresca nasce dall’equilibrio tra protezione solare, inerzia dei materiali e ricambio dell’aria.
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