La Sicilia orientale in sette giorni: città barocche, vulcani e piccoli borghi sul mare
Quarto giorno: Siracusa e Ortigia
Siracusa unisce città greca, teatro, necropoli, quartieri moderni e il centro storico di Ortigia. La sua storia e la necropoli rupestre di Pantalica sono riconosciute dall’UNESCO.
Una giornata intera può essere divisa tra il Parco archeologico della Neapolis e Ortigia. Per una visita meno faticosa è consigliabile dedicare la mattina all’area archeologica e il pomeriggio al centro storico sul mare.
La Neapolis
Il parco comprende il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, le latomie e l’Orecchio di Dionisio. Il fondo può essere irregolare e l’ombra limitata.
Visitare il parco nelle ore fresche
Durante l’estate è preferibile entrare all’apertura. Acqua, cappello e scarpe comode sono indispensabili, mentre orari e aree accessibili devono essere verificati.
Ortigia
Ortigia è il nucleo originario di Siracusa. L’isola è collegata alla terraferma da ponti e si visita bene a piedi.
Il percorso può comprendere:
- Tempio di Apollo;
- mercato;
- Piazza Archimede;
- Piazza Duomo;
- Cattedrale;
- Fonte Aretusa;
- Castello Maniace;
- lungomare di Levante e di Ponente.
Una cattedrale costruita dentro un tempio
La Cattedrale di Siracusa incorpora le colonne dell’antico tempio di Atena. La facciata barocca e la struttura greca convivono nello stesso edificio, rendendo visibili epoche molto differenti.
Il mercato di Ortigia
Il mercato è particolarmente vivace al mattino. Spezie, pesce, formaggi, frutta e prodotti conservati formano uno spazio commerciale che deve essere vissuto con rispetto, evitando di occupare i passaggi soltanto per fotografare.
Tramonto sul lungomare
La giornata può concludersi lungo il mare, scegliendo il lato occidentale per osservare il tramonto. Ortigia in serata cambia ritmo e invita a restare dopo la partenza dei gruppi giornalieri.
Pernottare a Ortigia
Dormire sull’isola permette di vivere piazze e vicoli nelle ore più tranquille. È però necessario verificare ZTL, parcheggi e modalità di accesso alla struttura.
Dove pernottare
- Ortigia: atmosfera, ristoranti e passeggiate serali;
- Siracusa fuori dall’isola: maggiore facilità di parcheggio;
- Noto: soluzione adatta a chi vuole anticipare la tappa successiva.
Siracusa non è soltanto una città archeologica: Ortigia mostra come il mare, il barocco e le tracce greche continuino a convivere in uno spazio urbano ancora vivo.
Quinto giorno: Noto, Vendicari e Marzamemi
La quinta giornata unisce una città barocca, una riserva costiera e un borgo marinaro. È una tappa molto ricca e deve essere organizzata secondo stagione e temperatura.
Noto
Il centro storico si sviluppa lungo Corso Vittorio Emanuele. Porta Reale introduce a una sequenza di chiese, conventi e palazzi costruiti con una pietra chiara che cambia colore durante la giornata.
Tra le tappe principali:
- Cattedrale di San Nicolò;
- Palazzo Ducezio;
- Chiesa di Santa Chiara;
- Palazzo Nicolaci;
- Chiesa di San Carlo;
- Via Nicolaci.
Il barocco nato dalla ricostruzione
Noto venne ricostruita in una nuova posizione dopo il terremoto del 1693. L’impianto urbano, le facciate e le piazze formano uno dei risultati più coerenti della ricostruzione barocca del sud-est siciliano.
Quando visitare Noto
Il mattino permette di camminare con temperature più miti. Nel tardo pomeriggio la pietra assume tonalità dorate e il centro diventa particolarmente suggestivo.
Chi desidera osservare questa luce può invertire l’ordine della giornata: Vendicari al mattino, Marzamemi nel pomeriggio e Noto prima di cena.
Riserva di Vendicari
La riserva si estende lungo la costa tra Noto, Pachino e Marzamemi. Comprende pantani, sentieri, spiagge, aree di sosta per gli uccelli migratori, resti della tonnara e testimonianze storiche.
I percorsi lungo la costa sono generalmente facili, ma l’esposizione al sole può essere intensa.
Vendicari non è un lido attrezzato
Ombra, acqua e servizi possono essere limitati. È necessario portare ciò che serve, non lasciare rifiuti, rispettare le aree interdette e verificare accessi, orari e condizioni aggiornate.
Marzamemi
Marzamemi è un piccolo borgo marinaro noto per la tonnara, il porticciolo, le case dei pescatori e Piazza Regina Margherita. Il centro può diventare molto affollato durante l’estate e nelle ore serali.
Il rapporto con il mare e con la lavorazione del tonno rappresenta la parte più interessante della sua identità. Bottarga, conserve, pesce e pomodoro di Pachino compaiono spesso nella cucina locale.
Un borgo da vedere fuori dall’ora di punta
Arrivare nel tardo pomeriggio oppure fuori stagione permette di percepire meglio la dimensione del paese, senza ridurlo a una successione di tavoli e locali.
Una giornata equilibrata
- mattina: Noto oppure Vendicari;
- pranzo: leggero e non troppo tardi;
- pomeriggio: riserva o mare;
- sera: Marzamemi oppure Noto illuminata.
Dove pernottare
Noto è la base più comoda per unire barocco e costa. Marzamemi offre atmosfera marina, ma in alta stagione può essere rumorosa e più costosa. Un agriturismo tra Noto e Pachino permette di ridurre gli spostamenti e vivere il paesaggio rurale.
Noto, Vendicari e Marzamemi raccontano tre modi diversi di abitare il sud-est siciliano: la città progettata, la costa protetta e il borgo costruito intorno alla pesca.
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