Umbria verde: viaggio tra eremi, cascate, laghi e città di pietra
Secondo giorno: Spello e il Monte Subasio
Spello sorge sul versante meridionale del Monte Subasio. Il borgo conserva mura romane, porte monumentali, vicoli medievali e case costruite con la pietra rosata del territorio.
La visita procede in salita. Le strade acciottolate, gli archi e i balconi fioriti rendono il centro particolarmente piacevole da percorrere senza un itinerario rigido.
Le porte e le mura
Porta Consolare, Porta Venere e le Torri di Properzio ricordano l’importanza dell’antica Hispellum. Le strutture romane sono state integrate nel tessuto urbano successivo.
Una città costruita per strati
A Spello il passato romano, il Medioevo e le trasformazioni rinascimentali non occupano quartieri separati. Si sovrappongono lungo le stesse strade e nelle stesse murature.
La Cappella Baglioni
Nella chiesa di Santa Maria Maggiore si trova la Cappella Baglioni, decorata dal Pinturicchio. Orari, ingressi e modalità di visita devono essere verificati prima dell’arrivo.
I vicoli fioriti
La cura degli spazi davanti alle abitazioni è diventata una delle immagini più note di Spello. È necessario ricordare che si tratta di strade abitate e non di un allestimento turistico.
Fotografare con rispetto
Non bisogna entrare nei cortili, spostare vasi o bloccare gli accessi alle case. La bellezza dei vicoli dipende anche dal lavoro quotidiano dei residenti.
Il Monte Subasio
Il massiccio domina Assisi e Spello ed è protetto da un parco regionale. Boschi, prati sommitali, oliveti e sentieri permettono di proseguire il viaggio nella natura.
Le escursioni devono essere scelte in base a lunghezza, dislivello, segnaletica e meteo. In quota il paesaggio diventa più aperto e il vento può essere intenso.
Dal borgo alla montagna
Spello permette di passare in poco tempo dai vicoli di pietra ai sentieri del Subasio, osservando come il centro storico si inserisca nel paesaggio agricolo e montano.
Una variante più leggera
Chi non desidera affrontare un’escursione può dedicare il pomeriggio a:
- Villa dei Mosaici;
- passeggiate tra gli uliveti;
- Bevagna;
- Montefalco;
- un frantoio o una cantina, previa prenotazione.
Terzo giorno: Gubbio, la città di pietra
Gubbio sorge ai piedi del Monte Ingino ed è una delle città più antiche dell’Umbria. Il centro conserva una forte unità architettonica, costruita con pietra grigia e disposta su più livelli.
Scale, strade ripide, passaggi coperti e terrazze collegano palazzi, chiese e quartieri.
Piazza Grande e Palazzo dei Consoli
Piazza Grande è una terrazza sospesa sulla città. Palazzo dei Consoli domina lo spazio con la sua massa verticale e ospita il museo civico, nel quale sono conservate le Tavole Eugubine.
Le Tavole Eugubine
Le tavole bronzee costituiscono una testimonianza fondamentale della lingua e della civiltà degli antichi Umbri. Permettono di collegare la città medievale alla storia molto più antica di Iguvium.
La Cattedrale e il Palazzo Ducale
Salendo verso la parte alta si raggiungono la Cattedrale e il Palazzo Ducale. Le pendenze possono essere impegnative; gli ascensori pubblici aiutano a collegare alcuni livelli della città, ma disponibilità e funzionamento devono essere verificati.
La Basilica di Sant’Ubaldo
La basilica si trova sul Monte Ingino ed è legata al patrono e alla Festa dei Ceri. Può essere raggiunta attraverso la strada o la funivia, quando in servizio.
Controllare la funivia
Orari e funzionamento possono dipendere da stagione, vento e manutenzione. Chi non desidera utilizzare le cabine aperte deve valutare l’alternativa stradale.
Gubbio sembra scolpita nello stesso monte sul quale si appoggia: il colore della pietra unifica palazzi, vicoli e paesaggio.
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