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Balcani on the road: un itinerario tra Adriatico, montagne e città storiche

	Balcani on the road: un itinerario tra Adriatico, montagne e città storiche

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Primo giorno: dall’Italia a Opatija e Rijeka

Il viaggio può iniziare da Trieste, entrando in Croazia attraverso la Slovenia. Chi utilizza le autostrade slovene deve verificare l’eventuale necessità della vignetta elettronica anche quando il tratto percorso è breve.

La prima base consigliata è Opatija oppure Rijeka. Fermarsi sulla costa settentrionale evita di affrontare subito una lunga tappa verso Plitvice e introduce gradualmente il paesaggio adriatico.

Opatija

Opatija conserva ville, alberghi storici, parchi e il lungomare Franz Joseph, conosciuto come Lungomare. La località racconta la stagione del turismo mitteleuropeo tra Ottocento e primo Novecento.

Una passeggiata serale permette di osservare:

  • Villa Angiolina;
  • Parco Angiolina;
  • la statua della Ragazza con il gabbiano;
  • le facciate degli alberghi storici;
  • il Golfo del Quarnaro;
  • il porto e le piccole baie.

Rijeka

Rijeka è una città portuale più urbana e meno legata all’immagine della località balneare. Il Korzo, il mercato, il porto e il Castello di Tersatto permettono di conoscere un centro nel quale si incontrano influenze croate, italiane e asburgiche.

Opatija o Rijeka?

Opatija è adatta a chi desidera un inizio rilassato sul mare. Rijeka offre una città viva durante tutto l’anno e una posizione pratica per proseguire verso l’interno.

Secondo giorno: i Laghi di Plitvice

Da Rijeka si raggiunge l’area di Plitvice attraversando territori montani e boscosi. Il Parco nazionale comprende laghi collegati da cascate, passerelle, sentieri e servizi interni di navigazione e trasporto panoramico.

Il biglietto deve essere associato a un ingresso e a una fascia oraria. Durante i periodi affollati è fortemente consigliato l’acquisto anticipato attraverso il sito ufficiale.

Due ingressi e diversi programmi

Il parco propone percorsi di differente durata. Alcuni si concentrano sui Laghi Inferiori, altri comprendono il Lago Kozjak e i Laghi Superiori. I programmi più completi richiedono generalmente quattro o sei ore.

Come organizzare la visita

  • arrivare prima dell’orario prenotato;
  • utilizzare il parcheggio ufficiale;
  • non lasciare l’automobile lungo la strada statale;
  • portare acqua e protezione dal sole;
  • indossare scarpe con buona aderenza;
  • seguire il senso dei percorsi;
  • non uscire dalle passerelle;
  • non fare il bagno nei laghi.

Il parco non è completamente accessibile

Passerelle, pendenze e sentieri naturali limitano alcune parti. Chi ha difficoltà motorie deve chiedere all’ingresso quale percorso sia compatibile con le proprie esigenze.

Dove pernottare

Dormire vicino al parco permette di entrare al mattino presto e riduce la fatica. In alternativa, dopo la visita si può proseguire verso Zadar, ma soltanto se si conclude il percorso con sufficiente anticipo.

Terzo giorno: Zadar, pietra romana e suoni del mare

Zadar occupa una penisola affacciata sull’Adriatico. Il centro storico conserva resti romani, chiese medievali e spazi contemporanei costruiti lungo il mare.

Il percorso può comprendere:

  • Foro romano;
  • Chiesa di San Donato;
  • Cattedrale di Sant’Anastasia;
  • Porta di Terraferma;
  • mercato;
  • Organo Marino;
  • Saluto al Sole.

Il tramonto come parte della città

L’Organo Marino utilizza il movimento delle onde per produrre suoni, mentre il Saluto al Sole trasforma l’energia accumulata durante il giorno in un’installazione luminosa serale.

Nei primi tre giorni il paesaggio cambia dalla costa del Quarnaro ai boschi di Plitvice e ritorna infine all’Adriatico, nel cuore storico di Zadar.
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