Costa degli Dei: viaggio tra Tropea, Capo Vaticano, spiagge e borghi sul Tirreno
Terzo giorno: Zambrone e il Paradiso del Sub
Zambrone è una delle località più note agli appassionati di snorkeling e immersioni. La costa alterna sabbia, scogli e fondali trasparenti inseriti nel sistema del Parco Marino Regionale della Costa degli Dei.
Paradiso del Sub
La piccola baia è conosciuta per il mare limpido, gli scogli e i fondali. Il nome suggerisce la vocazione all’esplorazione subacquea, ma il luogo deve essere affrontato con attenzione.
L’accesso richiede un percorso a piedi e può risultare faticoso con caldo intenso, attrezzatura pesante o bambini piccoli. Il fondo e le condizioni del sentiero devono essere verificati.
Una spiaggia spettacolare non è necessariamente semplice
La bellezza delle fotografie non mostra la discesa, la risalita, l’assenza d’ombra e gli eventuali tratti irregolari. È necessario portare acqua, scarpe adatte e soltanto il materiale indispensabile.
Snorkeling e immersioni
I fondali tra Zambrone, Briatico e Capo Vaticano comprendono scogliere sommerse, grotte e ambienti ricchi di vita marina.
Per vivere il mare in sicurezza è consigliabile:
- affidarsi a centri autorizzati per le immersioni;
- non entrare in acqua con mare mosso;
- non nuotare da soli verso scogli lontani;
- utilizzare una boa segnasub quando prevista;
- non toccare organismi e fondale;
- evitare grotte e passaggi senza esperienza;
- rispettare eventuali limitazioni del parco.
Il Parco Marino Regionale
I fondali di Capocozzo e Sant’Irene si estendono lungo il tratto compreso tra Briatico e Capo Vaticano. La tutela riguarda ambienti rocciosi, grotte sottomarine, flora e fauna che rendono la costa interessante anche sotto la superficie.
Marina di Zambrone
Chi preferisce una giornata più semplice può scegliere le spiagge più ampie della marina, utilizzando strutture e accessi più comodi. Il borgo si trova invece più all’interno e offre una prospettiva diversa sulla costa.
Tramonto sulla costa
La posizione occidentale rende Zambrone adatta a osservare il sole scendere sul Tirreno. Con atmosfera limpida possono apparire le Isole Eolie e lo Stromboli.
Rispettare la costa al tramonto
Non bisogna trattenersi in calette isolate senza luce e senza conoscere il percorso di rientro. La risalita deve iniziare con sufficiente anticipo.
Quarto giorno: Parghelia e Tropea
Prima di raggiungere Tropea si attraversa Parghelia, il cui litorale comprende spiagge e calette incastonate tra scogli e vegetazione mediterranea.
La zona permette di osservare Tropea da nord e di scegliere una base più tranquilla rispetto al centro principale.
La costa di Parghelia
Alcuni tratti sono raggiungibili attraverso discese e accessi privati o regolamentati. Le informazioni devono essere verificate localmente, evitando di utilizzare sentieri non autorizzati soltanto perché indicati da fotografie o mappe non aggiornate.
Parghelia come base
Pernottare qui può offrire maggiore facilità di parcheggio e un rapporto più diretto con il mare, mantenendo Tropea a breve distanza.
Arrivo a Tropea
Tropea è costruita su una rupe alta circa sessanta metri e domina spiagge, scogli e mare aperto. Il centro storico conserva palazzi, portali, chiese, vicoli e affacci dai quali si osserva l’intera costa.
Tra Parghelia e Tropea il viaggio passa dalle calette al grande balcone naturale sul Tirreno che ha reso celebre la Costa degli Dei.
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