Zone umide: perché stagni, lagune e paludi sono preziosi per il pianeta
Un aspetto meno conosciuto riguarda il clima. Alcune zone umide, come le torbiere, sono capaci di immagazzinare grandi quantità di carbonio nel suolo. Quando vengono distrutte, prosciugate o degradate, questo carbonio può essere rilasciato nell’atmosfera, contribuendo alle emissioni climalteranti.
Da ricordare
Proteggere le zone umide non significa conservare luoghi “inutilizzati”, ma difendere ecosistemi che svolgono funzioni vitali per biodiversità, acqua, clima e sicurezza dei territori.
Nonostante la loro importanza, le zone umide sono tra gli ambienti più minacciati. Urbanizzazione, bonifiche, agricoltura intensiva, inquinamento, prelievi idrici, specie invasive e cambiamento climatico possono alterarne l’equilibrio. Quando una zona umida scompare, non perdiamo solo un paesaggio: perdiamo un intero sistema di relazioni naturali.
La cementificazione è uno dei rischi maggiori. Costruire troppo vicino a fiumi, lagune, stagni o aree di espansione naturale dell’acqua riduce lo spazio disponibile per gli ecosistemi e aumenta la vulnerabilità del territorio. Dove l’acqua non trova più spazio, spesso torna a creare problemi in modo più violento.
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