Cloud personale: foto, documenti e backup nella vita digitale di tutti i giorni
Non bisogna però affidarsi a un solo sistema. Una regola molto diffusa nella sicurezza informatica suggerisce di avere più copie dei dati importanti: una sul dispositivo, una nel cloud e, quando possibile, una su un supporto esterno, come un hard disk o una chiavetta conservata con attenzione.
Questa precauzione è utile perché nessun sistema è infallibile. Un account può essere bloccato, un pagamento non rinnovato, un file cancellato per errore, un dispositivo perso o un servizio modificato nelle condizioni d’uso. Avere più copie riduce il rischio.
Il backup migliore è quello che esiste prima del problema, non quello che cerchiamo disperatamente dopo aver perso i dati.
Il cloud personale richiede anche consapevolezza sulla condivisione. Molti servizi permettono di inviare link a cartelle o file. È una funzione comoda, ma bisogna controllare se il link è pubblico, se permette solo la visualizzazione o anche la modifica, se ha una scadenza e se può essere inoltrato ad altri.
Condividere una cartella sbagliata può esporre file personali o documenti riservati. Prima di inviare un link, è sempre bene verificare cosa contiene la cartella e quali autorizzazioni sono attive.
Continua a leggere
Altri articoli
Occhiali con intelligenza artificiale: cosa possono fare e perché se ne parla tanto
Gli occhiali con intelligenza artificiale sono una delle novità tecnologiche più interessanti degli ultimi...
Il giroscopio: la scienza dell’equilibrio in rotazione
Il giroscopio è uno di quegli strumenti che sembrano appartenere ai laboratori di fisica o ai manuali di...