Pagamenti digitali e contante: come scegliere lo strumento giusto
I pagamenti online richiedono spesso un’autenticazione rafforzata attraverso applicazione bancaria, codice temporaneo, impronta digitale o riconoscimento del volto.
Il truffatore può però cercare di convincere la vittima ad autorizzare personalmente l’operazione. In questi casi il sistema di sicurezza funziona tecnicamente, ma viene utilizzato contro l’utente attraverso l’inganno.
Codici e autorizzazioni non devono essere comunicati
PIN, password, codici temporanei e conferme ricevute nell’applicazione non devono essere riferiti al telefono, inviati in chat o inseriti in pagine raggiunte da collegamenti sospetti.
Prima di confermare un’operazione bisogna leggere attentamente ciò che appare sullo schermo. Una richiesta presentata come procedura per bloccare una frode potrebbe in realtà autorizzare un nuovo pagamento.
È inoltre importante non installare applicazioni di controllo remoto su richiesta di presunti operatori bancari. Questi programmi possono consentire al truffatore di vedere lo schermo e guidare la vittima durante le operazioni.
Chiama direttamente la banca
Interrompi la conversazione e utilizza il numero riportato sulla carta, nell’applicazione ufficiale o sul sito digitato direttamente nel browser.
Una banca può chiederti di verificare un’operazione, ma non di consegnare le chiavi con cui autorizzarla.
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