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Capitolo

Wickham, Collins e il peso delle apparenze

Orgoglio e pregiudizio —Jane Austen

Un personaggio decisivo nella formazione del pregiudizio di Elizabeth contro Darcy è George Wickham. Wickham è un giovane ufficiale affascinante, educato, brillante nei modi e capace di conquistare facilmente la simpatia degli altri. Elizabeth ne resta subito colpita.

Wickham racconta a Elizabeth una storia dolorosa: sostiene di essere stato trattato ingiustamente da Darcy. Secondo il suo racconto, il padre di Darcy gli aveva promesso una rendita ecclesiastica, ma Darcy, per orgoglio e cattiveria, gliel’avrebbe negata. Elizabeth crede alle sue parole perché confermano l’idea negativa che già aveva di Darcy.

Questo episodio è centrale perché mostra la pericolosità delle apparenze. Wickham appare gentile e sincero; Darcy appare freddo e superbo. Elizabeth, che si considera una buona osservatrice, si lascia però guidare dalle impressioni immediate e dal proprio risentimento personale.

Jane, più prudente e generosa, invita Elizabeth a non giudicare troppo in fretta. Ma Elizabeth è convinta di aver capito la verità. La simpatia per Wickham e l’antipatia per Darcy diventano così due facce dello stesso pregiudizio.

Intanto, Elizabeth va a trovare Charlotte Lucas, ormai sposata con Mr. Collins, nella canonica di Hunsford. Qui conosce meglio l’ambiente dominato da Lady Catherine de Bourgh, zia di Darcy e protettrice di Collins. Lady Catherine è autoritaria, snob, invadente e convinta della propria superiorità sociale.

La presenza di Lady Catherine accentua il tema delle gerarchie sociali. Ella considera naturale che le persone inferiori debbano ascoltare, obbedire e rispettare i superiori. Elizabeth, però, non si lascia intimidire. Risponde con educazione ma anche con fermezza, mostrando ancora una volta indipendenza e forza di carattere.

Durante il soggiorno a Hunsford, arriva anche Darcy, insieme al cugino colonnello Fitzwilliam. Elizabeth ha così occasione di incontrarlo più spesso. Darcy è sempre più attratto da lei, ma il suo comportamento resta contraddittorio: la cerca, le parla, si interessa a lei, ma mantiene un atteggiamento rigido e controllato.

Elizabeth viene poi a sapere, dal colonnello Fitzwilliam, che Darcy ha contribuito a separare Bingley da una giovane donna considerata inadatta. Elizabeth capisce subito che si tratta di Jane. Questa rivelazione la ferisce profondamente e rafforza la sua rabbia contro Darcy.

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Proprio in questo clima di tensione, Darcy dichiara il proprio amore a Elizabeth e le chiede di sposarlo. La proposta, però, è formulata in modo infelice. Darcy confessa di amarla, ma insiste anche sulle differenze sociali, sull’inferiorità della sua famiglia e sulla lotta interiore che ha dovuto affrontare per superare questi ostacoli.

Elizabeth rifiuta con decisione. È offesa dal modo in cui Darcy ha parlato della sua famiglia ed è convinta che egli abbia rovinato la felicità di Jane e trattato ingiustamente Wickham. Il confronto tra i due è uno dei momenti più importanti del romanzo.

Darcy, colpito dal rifiuto e dalle accuse, scrive a Elizabeth una lunga lettera. In essa spiega la propria versione dei fatti. Ammette di aver separato Bingley da Jane, ma sostiene di aver creduto che Jane non fosse davvero innamorata. Inoltre, rivela la verità su Wickham.

Secondo Darcy, Wickham non è una vittima innocente. Dopo aver ricevuto denaro dalla famiglia Darcy, lo ha sperperato e ha poi cercato di sedurre Georgiana Darcy, la sorella minore di Darcy, con l’intento di sposarla per interesse e ottenere la sua dote. Darcy è riuscito a impedire lo scandalo, ma da allora Wickham è diventato suo nemico.

La lettera sconvolge Elizabeth. Per la prima volta, ella è costretta a mettere in dubbio il proprio giudizio. Capisce di essersi lasciata ingannare dall’apparenza affascinante di Wickham e di aver interpretato Darcy solo attraverso il filtro del proprio orgoglio ferito.

Questo momento segna l’inizio della maturazione di Elizabeth. Ella riconosce di essere stata cieca, pur credendosi intelligente e capace di leggere le persone. La sua celebre presa di coscienza riguarda proprio il pregiudizio: aveva giudicato troppo in fretta, fidandosi delle impressioni e dei propri sentimenti immediati.

Anche Darcy, attraverso il rifiuto di Elizabeth, è costretto a riflettere su se stesso. Comprende che il suo orgoglio sociale e il suo modo di comportarsi lo hanno reso sgradevole e offensivo. La proposta respinta diventa quindi un momento di svolta per entrambi.

La parte centrale del romanzo mostra così il doppio movimento indicato dal titolo: Darcy deve correggere il proprio orgoglio; Elizabeth deve superare il proprio pregiudizio. Nessuno dei due è completamente colpevole o innocente: entrambi devono imparare a conoscersi e a cambiare.