La vicenda di Jean Valjean comincia con il suo passato di galeotto. È stato condannato per aver rubato un pane, ma la pena si è allungata a causa di vari tentativi di fuga. Quando esce dal carcere, porta con sé un passaporto giallo che lo identifica come ex forzato e lo rende immediatamente sospetto agli occhi di tutti.
Respinto dalle locande e dalle persone rispettabili, Valjean trova accoglienza solo presso il vescovo Myriel. Il gesto del vescovo è decisivo: non lo giudica, non lo umilia, ma lo tratta come un uomo. Quando Valjean ruba l’argenteria e viene fermato dalla polizia, il vescovo lo salva dicendo che gli oggetti erano un dono.
Questo atto di misericordia scuote Valjean. Egli comprende che può scegliere una vita diversa. Dopo un ultimo momento di smarrimento, in cui ruba una moneta a un ragazzo, viene travolto dal rimorso e decide di cambiare. Il romanzo presenta così una vera conversione morale.
Anni dopo, Jean Valjean vive sotto il nome di signor Madeleine. È diventato un uomo rispettato, industriale e benefattore. Grazie alla sua intelligenza e al suo lavoro ha portato prosperità in una cittadina ed è stato nominato sindaco. Aiuta i poveri, protegge i lavoratori e cerca di riparare il male del mondo con il bene.
In questa stessa città vive Fantine, una giovane donna che lavora nella fabbrica di Madeleine. Fantine ha avuto una figlia, Cosette, da un uomo che l’ha abbandonata. Per poter lavorare, ha affidato la bambina ai Thénardier, una coppia di locandieri che promette di prendersene cura ma in realtà la sfrutta.
Quando le colleghe scoprono che Fantine ha una figlia illegittima, la donna viene licenziata. Da quel momento comincia la sua caduta. Per mandare denaro ai Thénardier, vende prima i capelli, poi i denti, infine è costretta alla prostituzione. La sua degradazione non nasce da colpa morale, ma dalla miseria e dall’abbandono sociale.
Hugo presenta Fantine come una vittima. La società la giudica e la punisce, ma non vede le cause della sua sofferenza. Fantine non vuole altro che proteggere Cosette, ma proprio l’amore materno la spinge a sacrificare progressivamente se stessa.
Un giorno Fantine viene arrestata da Javert dopo un episodio di strada. Jean Valjean, ancora sotto il nome di Madeleine, interviene e ordina che sia liberata. Promette poi alla donna di andare a prendere Cosette e di riunirla a lei.
PAGE-BREAKNel frattempo, però, si verifica un fatto che mette Valjean davanti a una scelta morale decisiva. Un uomo innocente, Champmathieu, viene scambiato per Jean Valjean e rischia di essere condannato al suo posto. Valjean potrebbe tacere e conservare la propria nuova vita rispettabile, ma la sua coscienza non glielo permette.
Durante il processo, egli rivela la propria vera identità. Confessa di essere Jean Valjean, salvando così l’innocente. Questo gesto mostra la profondità della sua trasformazione: non vuole costruire il proprio riscatto sulla condanna di un altro uomo.
Javert, che già sospettava di Madeleine, lo arresta. Valjean riesce però a fuggire per mantenere la promessa fatta a Fantine. Quando torna da lei, Fantine è ormai gravemente malata. Muore senza poter riabbracciare Cosette, ma con la speranza che Valjean salvi la bambina.
Valjean si reca allora dai Thénardier, che gestiscono una locanda e tengono Cosette in condizioni terribili. La bambina è trattata come una serva, costretta a lavorare, malnutrita e spaventata. I Thénardier coccolano le proprie figlie, Éponine e Azelma, mentre sfruttano Cosette senza pietà.
Una delle scene più celebri è quella in cui Cosette, ancora piccola, viene mandata di notte a prendere acqua nel bosco. È terrorizzata e sola. Valjean la incontra proprio in quel momento e la aiuta. Questa apparizione ha per Cosette quasi il valore di una salvezza miracolosa.
Valjean paga i Thénardier e porta via Cosette. Da quel momento diventa per lei un padre adottivo. La bambina, che non ha conosciuto amore né protezione, trova finalmente una casa, una figura paterna e la possibilità di crescere lontano dalla crudeltà.
Il legame tra Jean Valjean e Cosette è uno degli aspetti più importanti del romanzo. Per Valjean, Cosette rappresenta la possibilità di amare e di essere amato. Dopo una vita segnata dal carcere, dall’odio e dalla fuga, l’amore paterno diventa la sua vera redenzione quotidiana.
Tuttavia, Javert continua a inseguirlo. Valjean e Cosette devono nascondersi a Parigi e poi trovano rifugio in un convento, dove possono vivere per alcuni anni al sicuro. Questa parte del romanzo mostra una fase di pace, ma anche di isolamento: Valjean protegge Cosette dal mondo, ma prima o poi la ragazza dovrà incontrare la vita.