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Capitolo

Il sacrificio di Nancy e la caduta dei criminali

Oliver Twist — Charles Dickens

Dopo aver aiutato Rose Maylie e Mr. Brownlow, Nancy si trova in una posizione pericolosissima. Ha rivelato informazioni decisive su Monks, Fagin e il piano contro Oliver. Anche se ha agito per compassione, nel mondo criminale il suo gesto viene considerato un tradimento.

Fagin, sospettoso e crudele, fa seguire Nancy. Quando scopre che ha incontrato persone legate a Oliver, informa Bill Sikes in modo da scatenarne la rabbia. Fagin non uccide direttamente, ma manipola gli altri e usa la violenza di Sikes per difendere i propri interessi.

Sikes, dominato dalla furia, affronta Nancy. La donna cerca di spiegarsi, ma lui non ascolta. In una delle scene più tragiche del romanzo, Sikes la uccide brutalmente. La morte di Nancy è il prezzo del suo tentativo di salvare Oliver.

Il sacrificio di Nancy ha un valore morale molto forte. Ella non riesce a uscire dalla propria vita dolorosa, ma compie un atto di bene. Dickens mostra così che anche una persona caduta in un ambiente criminale può conservare umanità, compassione e coraggio.

Dopo l’omicidio, Sikes fugge, ma è perseguitato dal rimorso e dalla paura. La sua colpa lo isola. Anche il suo cane, che lo accompagna, diventa quasi un segno della sua condizione disperata. La città stessa sembra chiudersi intorno a lui.

La fuga di Sikes termina tragicamente. Braccato dalla folla e dalla polizia, cerca di scappare, ma muore accidentalmente impiccato durante il tentativo di fuga. La sua fine appare come una punizione violenta e inevitabile per la brutalità commessa.

Intanto Fagin viene arrestato. Il vecchio capo della banda, che per anni ha sfruttato bambini e ragazzi, viene condannato a morte. La sua figura finale è cupa e miserabile: l’uomo che aveva manipolato tante vite si trova solo davanti al proprio destino.

Oliver incontra Fagin in carcere prima dell’esecuzione, in una scena carica di tensione. Il bambino, pur avendo subito molto da lui, non appare vendicativo. Ancora una volta la sua innocenza contrasta con la degradazione morale degli adulti.

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La caduta dei criminali rappresenta la fine del mondo oscuro che aveva minacciato Oliver. Fagin, Sikes e Monks appartengono a forme diverse di male: lo sfruttamento, la violenza e l’avidità. Tutti, in modi differenti, vengono smascherati.

Monks viene costretto da Brownlow a confessare la verità sulle origini di Oliver. Si scopre così il piano per distruggere il ragazzo e privarlo dell’eredità. Brownlow agisce come figura di giustizia e protezione, ristabilendo ciò che era stato nascosto.

La verità riguarda anche Rose Maylie. Si scopre infatti che Rose è legata alla famiglia della madre di Oliver. Questo collegamento rafforza il senso di ricomposizione familiare: Oliver non è più un bambino senza radici, ma ritrova una storia e dei legami.

Il destino di Nancy resta però il punto più doloroso. Il suo sacrificio permette la salvezza di Oliver, ma non salva lei. Dickens non nasconde la durezza del mondo in cui Nancy è rimasta intrappolata. La compassione del lettore è rivolta a lei come a una vittima della povertà, della violenza e dell’esclusione.

Attraverso Nancy, il romanzo supera una divisione troppo semplice tra buoni e cattivi. Oliver è innocente, Fagin e Sikes sono criminali, ma Nancy è una figura intermedia e profondamente umana. Ha sbagliato, ma sa riconoscere il bene e sceglie di proteggerlo.

La fine della banda criminale non risolve tutte le ingiustizie sociali denunciate dal romanzo, ma libera Oliver dal pericolo più immediato. Il bambino può finalmente uscire dall’ombra e avvicinarsi a una vita stabile.

Il quarto capitolo della vicenda mostra quindi il passaggio dalla minaccia alla giustizia. Tuttavia, la giustizia di Dickens non è fredda: è accompagnata da pietà, dolore e attenzione per chi, come Nancy, non ha avuto la possibilità di una vera salvezza personale.