← IndiceGuide ai Classici / Guerra e pace — Lev Tolstoj
Capitolo

Le famiglie Rostov, Bolkonskij e Bezuchov

Guerra e pace — Lev Tolstoj

All’inizio del romanzo, Tolstoj presenta la società aristocratica russa attraverso ricevimenti, conversazioni mondane e incontri familiari. I salotti di Pietroburgo e Mosca sono luoghi eleganti, ma spesso dominati da apparenze, ambizioni, calcoli matrimoniali e discussioni politiche.

Tra le famiglie principali ci sono i Rostov, famiglia nobile ma economicamente fragile. Il conte Rostov è generoso, affettuoso e incline allo sperpero; la contessa è premurosa ma preoccupata per il futuro dei figli; la casa dei Rostov è piena di calore, movimento, musica, feste e vita familiare.

La figlia più importante è Nataša Rostova. All’inizio appare come una ragazza giovanissima, spontanea, vivace, emotiva e piena di entusiasmo. Nataša non è guidata dalla ragione fredda, ma dall’istinto, dalla sensibilità e dalla forza immediata dei sentimenti.

Il fratello Nikolaj Rostov è un giovane impulsivo, patriottico e desideroso di gloria militare. Entra nell’esercito con entusiasmo, immaginando la guerra come un’esperienza nobile ed eroica. La realtà del conflitto, però, si rivelerà più complessa e dura.

Un’altra figura legata ai Rostov è Sonja, cugina povera cresciuta in casa loro. Sonja ama Nikolaj con fedeltà, ma la sua posizione sociale ed economica rende difficile il loro futuro. Attraverso Sonja, Tolstoj mostra il sacrificio silenzioso di chi ama senza pretendere.

La famiglia Bolkonskij è molto diversa. Il vecchio principe Bolkonskij vive nella tenuta di Bald Hills ed è un uomo severo, intelligente, autoritario e difficile. La sua casa è dominata da disciplina, rigore, freddezza e tensione.

Suo figlio Andrej Bolkonskij è un giovane nobile colto, orgoglioso e insoddisfatto. È sposato con Lisa, una donna dolce ma poco compresa da lui. Andrej si sente soffocato dalla vita domestica e mondana e cerca nella guerra una possibilità di grandezza e libertà.

La sorella di Andrej, Mar’ja Bolkonskaja, è profondamente religiosa, sensibile e sottomessa al padre. Non possiede il fascino mondano di altre donne del romanzo, ma ha una grande ricchezza spirituale. La sua bontà e la sua fede avranno un ruolo importante nel percorso finale dell’opera.

PAGE-BREAK

La terza grande famiglia è quella dei Bezuchov. Pierre Bezuchov è figlio illegittimo del ricchissimo conte Bezuchov. All’inizio del romanzo appare goffo, ingenuo, impacciato nei salotti, ma anche sincero e moralmente inquieto. Non sa bene quale sia il suo posto nel mondo.

Quando il padre muore, Pierre eredita un’immensa fortuna e diventa improvvisamente uno degli uomini più ricchi e desiderati della società russa. La ricchezza, però, non gli porta chiarezza. Al contrario, lo espone a manipolazioni, interessi e scelte sbagliate.

Uno dei personaggi più negativi della società aristocratica è il principe Vasilij Kuragin, uomo abile, calcolatore e interessato alla carriera della propria famiglia. Egli cerca di sfruttare la ricchezza di Pierre e di collocare vantaggiosamente i propri figli.

Tra i figli di Vasilij spiccano Hélène Kuragin, donna bellissima ma fredda e superficiale, e Anatole Kuragin, giovane affascinante, irresponsabile e moralmente pericoloso. La famiglia Kuragin rappresenta l’aristocrazia dominata dall’apparenza, dal piacere e dall’interesse.

Pierre, ingenuo e inesperto, viene spinto a sposare Hélène. Il matrimonio si rivela presto infelice. Hélène non lo ama davvero e la loro unione è priva di sincerità. Pierre si sente intrappolato in una vita falsa, piena di convenzioni e umiliazioni.

Il contrasto tra le famiglie è importante. I Rostov rappresentano il calore affettivo, ma anche l’imprudenza economica; i Bolkonskij rappresentano rigore, intelligenza e durezza; i Bezuchov mostrano il peso improvviso della ricchezza; i Kuragin incarnano corruzione, seduzione e vuoto morale.

Attraverso queste famiglie, Tolstoj costruisce un grande quadro della società russa. La storia non è fatta solo di eserciti e battaglie, ma anche di case, patrimoni, matrimoni, eredità, educazione dei giovani, malattie, feste, litigi e scelte quotidiane.

Il secondo capitolo della vicenda mostra dunque la base umana del romanzo. Prima che la guerra travolga tutto, Tolstoj presenta i personaggi nella loro vita ordinaria, con desideri, debolezze, speranze e illusioni. Saranno proprio queste vite private a essere trasformate dagli eventi storici.