Utterson indaga e cresce il mistero di Hyde
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde — Robert Louis Stevenson
Dopo il racconto di Enfield, Utterson non riesce più a liberarsi dal pensiero di Edward Hyde. L’avvocato è un uomo abituato alla discrezione e al controllo, ma il caso lo inquieta profondamente. Il suo timore principale è che l’amico Jekyll sia in pericolo o sotto il dominio di un uomo malvagio.
Utterson decide quindi di vedere Hyde con i propri occhi. Si apposta vicino alla porta misteriosa e aspetta. Quando finalmente incontra Hyde, prova una repulsione immediata. Hyde non è descritto con precisione fisica assoluta, ma tutti coloro che lo vedono avvertono in lui qualcosa di deformato, sgradevole e profondamente innaturale.
Questa indeterminatezza è molto importante. Stevenson non rende Hyde mostruoso con dettagli fantastici evidenti. Non è un vampiro, un cadavere vivente o una creatura artificiale. È un uomo, ma provoca negli altri una sensazione istintiva di disgusto morale e fisico.
Hyde appare più piccolo, più giovane e più animalesco di Jekyll. Il suo corpo sembra esprimere una parte dell’umanità non sviluppata, primitiva e libera da freni. La deformità di Hyde è soprattutto simbolica: il male interiore diventa percepibile nell’aspetto.
Utterson va poi a trovare il dottor Henry Jekyll, suo vecchio amico. Jekyll è un medico ricco, stimato, generoso e inserito nella migliore società londinese. Tuttavia, quando Utterson nomina Hyde e il testamento, Jekyll si mostra turbato e chiede all’avvocato di non intervenire.
Jekyll afferma di poter liberarsi di Hyde quando vuole, ma le sue parole non convincono Utterson. L’avvocato percepisce che dietro quella sicurezza si nasconde una paura. Il medico sembra proteggere Hyde, ma allo stesso tempo sembra esserne schiavo.
Il mistero cresce perché Jekyll insiste affinché Utterson rispetti il testamento. L’avvocato non comprende come un uomo così rispettabile possa voler lasciare tutto a una creatura come Hyde. L’idea del ricatto continua a sembrargli la spiegazione più probabile.
In questa fase del racconto, Stevenson costruisce la suspense attraverso documenti, conversazioni incomplete e silenzi. Nessuno dice tutta la verità. Jekyll evita di spiegare, Hyde resta sfuggente, Utterson osserva ma non possiede ancora le chiavi del mistero.
PAGE-BREAKIl rapporto tra Jekyll e Hyde appare sempre più ambiguo. Hyde ha accesso alla casa di Jekyll, può entrare dalla porta del laboratorio, conosce i suoi spazi e sembra protetto dai domestici per ordine del medico. Tutto questo rafforza l’impressione che Hyde abbia un potere segreto su Jekyll.
La figura della casa è simbolica. Jekyll possiede una dimora rispettabile, adatta a un medico stimato; ma a questa casa è collegato un laboratorio con ingresso separato, attraverso una porta più oscura e inquietante. Anche l’edificio, come il personaggio, è diviso in due.
La parte elegante della casa corrisponde al Jekyll pubblico, uomo di cultura e società. La porta nascosta e il laboratorio corrispondono invece al lato segreto, sperimentale e pericoloso. Lo spazio architettonico diventa immagine della doppia identità.
Utterson si rivolge anche al dottor Hastie Lanyon, altro vecchio amico di Jekyll. Lanyon è un medico razionale e tradizionale, contrario alle teorie più audaci di Jekyll. Egli considera certe ricerche dell’amico pericolose, fantasiose e poco scientifiche.
Il contrasto tra Jekyll e Lanyon introduce il tema della scienza. Jekyll non è soltanto un uomo moralmente diviso; è anche uno scienziato che ha cercato di superare i limiti della conoscenza comune. Le sue ricerche lo hanno portato verso una zona dove la scienza si mescola all’azzardo morale.
Utterson, Lanyon ed Enfield rappresentano il mondo della rispettabilità e della ragione. Essi cercano spiegazioni logiche e socialmente accettabili. Ma il caso di Jekyll e Hyde sfugge alle categorie ordinarie. Il mistero è più profondo di un crimine comune.
In questa seconda fase, Hyde non è ancora pienamente smascherato, ma la sua presenza contamina il mondo di Jekyll. Ovunque egli appaia, porta inquietudine, paura e vergogna. La sua esistenza sembra minacciare non solo un uomo, ma l’intero sistema di valori della società vittoriana.
Il capitolo mostra dunque il progressivo avvicinamento al segreto. Utterson crede di indagare su un criminale che ricatta un amico; in realtà sta avvicinandosi alla scoperta che il male non viene dall’esterno, ma nasce dall’interno stesso dell’uomo rispettabile.