Quando i Joad arrivano finalmente in California, scoprono subito che la realtà è molto diversa dal sogno costruito durante il viaggio. La terra promessa non è un luogo di accoglienza e abbondanza per tutti, ma uno spazio dominato da grandi proprietari, salari bassi, polizia privata e competizione tra poveri.
La California è fertile e ricca, ma quella ricchezza non è distribuita equamente. I frutteti, i campi e le coltivazioni appartengono a pochi grandi proprietari o compagnie. I migranti arrivano numerosi e disperati, e proprio il loro numero permette ai datori di lavoro di abbassare i salari.
Il meccanismo economico è crudele: vengono distribuiti più volantini di quanti lavoratori servano davvero. Così migliaia di famiglie raggiungono la California sperando in un impiego, ma trovano una concorrenza enorme. Chi ha fame accetta qualunque paga, anche se insufficiente per vivere.
I Joad si sistemano inizialmente in accampamenti poverissimi, spesso chiamati Hooverville. Qui vivono famiglie senza lavoro stabile, senza servizi, senza sicurezza e senza prospettive. Le tende e le baracche mostrano il fallimento del sogno californiano.
In questi campi, la fame è costante. I bambini sono denutriti, gli adulti cercano lavoro ogni giorno, le famiglie si spostano continuamente. Non esiste una vera stabilità. La vita dei migranti è fatta di attese, rifiuti, piccoli lavori e nuove partenze.
La polizia e i proprietari guardano i migranti con sospetto. Temono che la povertà possa trasformarsi in protesta organizzata. Per questo cercano di impedire riunioni, solidarietà e qualsiasi forma di coscienza collettiva. Chi prova a parlare di diritti viene spesso trattato come un pericolo.
In un accampamento, Tom assiste a uno scontro tra lavoratori, polizia e agitatori. Jim Casy, per proteggere Tom, si assume la responsabilità di un fatto e viene arrestato. Questo gesto conferma la sua trasformazione: Casy non è più predicatore di parole, ma uomo disposto a sacrificarsi per gli altri.
La famiglia Joad si sposta poi in un campo governativo, il Weedpatch Camp, gestito in modo più umano. Qui i migranti trovano pulizia, servizi, assemblee, regole democratiche e rispetto. Per la prima volta dopo molto tempo, i Joad sperimentano un ambiente in cui i poveri non vengono trattati come animali.
PAGE-BREAKIl campo governativo rappresenta una possibilità diversa di convivenza. Gli uomini possono organizzarsi, discutere, aiutarsi e mantenere dignità. La differenza con gli altri accampamenti è enorme: non è la povertà in sé a distruggere le persone, ma il modo in cui la società le tratta.
Tuttavia, anche il campo governativo non può risolvere il problema principale: la mancanza di lavoro stabile e di salari giusti. I Joad devono continuare a cercare occupazione. La dignità trovata nel campo non basta se non c’è possibilità di sopravvivere economicamente.
Rose of Sharon, intanto, vive la propria gravidanza tra speranze e paure. All’inizio immaginava un futuro con Connie, una casa e una vita migliore. Ma l’abbandono del marito e la precarietà della famiglia trasformano la gravidanza in un’esperienza sempre più fragile.
Pa Joad appare sempre più indebolito. La perdita della terra e l’impossibilità di proteggere economicamente la famiglia riducono il suo ruolo. In passato era il capo naturale del nucleo familiare; ora la guida morale passa progressivamente a Ma Joad.
Ma Joad continua invece a lottare per tenere unito ciò che resta della famiglia. Per lei la famiglia è un organismo vivo che deve resistere. Tuttavia, anche la sua idea di famiglia si allarga: comprende sempre più che non si può pensare soltanto ai propri parenti quando tutti intorno soffrono.
La California, dunque, distrugge l’illusione della salvezza individuale. I Joad capiscono che non basta arrivare in un luogo ricco se i rapporti economici sono ingiusti. Il problema non è soltanto trovare un campo da raccogliere, ma ottenere condizioni umane di vita e lavoro.
Steinbeck mostra con forza la contraddizione tra abbondanza e fame. In California ci sono frutti, terre fertili e raccolti enormi, ma molti poveri non possono nutrirsi. Il romanzo denuncia un sistema in cui il cibo può essere distrutto o sprecato mentre gli uomini muoiono di fame.
Il terzo capitolo della vicenda mostra quindi la fine della terra promessa. La California non è il paradiso sognato, ma il luogo in cui l’ingiustizia economica appare con massima evidenza. I Joad non sono arrivati alla soluzione, ma a una nuova fase della lotta.