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Capitolo

Padroni incapaci, sofferenza e incontro con John Thornton

Il richiamo della foresta — Jack London

Dopo la fase con François e Perrault, Buck passa attraverso altri padroni e conosce forme diverse di sfruttamento. La sua vita diventa sempre più dura. I cani vengono venduti, comprati, usati e spostati come strumenti di lavoro. Il loro destino dipende dalla competenza o dall’incapacità degli uomini.

Il momento peggiore arriva quando Buck e la squadra finiscono nelle mani di Hal, Charles e Mercedes. Questi tre personaggi rappresentano l’inesperienza, la superficialità e l’arroganza dell’uomo che affronta il Nord senza comprenderne le leggi.

Hal è giovane, violento e presuntuoso. Crede di poter ottenere obbedienza e risultati usando frusta e bastone, ma non conosce davvero i cani, la neve, i percorsi o la gestione delle energie. Charles è debole e confuso; Mercedes è lamentosa, incapace di adattarsi e prigioniera delle comodità del mondo civile.

I tre caricano la slitta in modo eccessivo, portano oggetti inutili, distribuiscono male il cibo e non sanno dosare la fatica. La loro incompetenza produce rapidamente disastro. I cani vengono sfiniti, affamati e costretti a proseguire oltre il limite.

Questa parte del romanzo è molto importante perché contrappone la durezza necessaria del Nord alla crudeltà stupida. François e Perrault erano severi ma competenti; Hal, Charles e Mercedes sono duri perché ignoranti. Non capiscono che la natura non perdona errori, illusioni e vanità.

Buck soffre terribilmente. Il suo corpo, un tempo possente, viene consumato dalla fatica e dalla fame. Eppure conserva dentro di sé una forza profonda. Anche quando è allo stremo, possiede una dignità che i suoi padroni non comprendono.

La svolta avviene quando la squadra arriva presso il campo di John Thornton. Thornton è un uomo esperto del Nord, capace di riconoscere la condizione disperata dei cani. Quando vede Hal picchiare Buck per costringerlo a proseguire, interviene.

Buck, ormai esausto, si rifiuta di alzarsi. Non è semplice disobbedienza: il suo istinto gli dice che continuare sarebbe morte. Hal lo colpisce brutalmente, ma Buck non si muove. John Thornton capisce la situazione e lo salva, impedendo che venga ucciso dalla stupidità del padrone.

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Subito dopo, Hal, Charles e Mercedes ripartono con il resto della squadra, ma la slitta finisce tragicamente nel ghiaccio. La natura conferma ciò che Buck aveva intuito: proseguire era impossibile. Il rifiuto di Buck gli salva la vita.

L’incontro con John Thornton apre una fase completamente nuova. Per la prima volta dopo il rapimento, Buck conosce un rapporto con un uomo fondato non solo su utilità e comando, ma su amore autentico. Thornton non lo vede semplicemente come animale da lavoro, ma come compagno.

Tra Buck e Thornton nasce una fedeltà profondissima. Buck ama Thornton con una forza totale, quasi assoluta. Dopo aver conosciuto bastone, zanna, fatica e padroni incapaci, trova in lui un uomo degno di essere amato.

Thornton cura Buck, gli permette di recuperare forza e gli offre affetto. Buck, in cambio, sviluppa una devozione straordinaria. È pronto a difenderlo, seguirlo, proteggerlo e rischiare la vita per lui. Il legame tra i due è uno dei nuclei emotivi più forti del romanzo.

In diverse occasioni Buck dimostra il proprio amore per Thornton. Lo salva da situazioni pericolose, lo difende da uomini violenti e compie imprese straordinarie. In una celebre prova di forza, riesce a trainare un carico pesantissimo, vincendo una scommessa e confermando la sua potenza eccezionale.

Il rapporto con Thornton è però diverso dalla vecchia vita domestica in California. Buck non torna semplicemente cane civilizzato. Dentro di lui il richiamo della foresta continua a crescere. Ama Thornton, ma sente anche la voce del mondo selvaggio.

Questa tensione è decisiva. Thornton è l’ultimo grande legame che trattiene Buck nel mondo degli uomini. Finché l’uomo vive, Buck resta vicino a lui. Ma una parte del cane appartiene ormai alla foresta, agli istinti antichi, al branco e alla libertà.

Il quarto capitolo della vicenda mostra dunque due volti dell’uomo: l’uomo incapace e distruttivo, rappresentato da Hal, Charles e Mercedes, e l’uomo giusto e amabile, rappresentato da John Thornton. Buck conosce attraverso Thornton la forma più alta della fedeltà, ma anche questa fedeltà dovrà confrontarsi con il richiamo della natura.