Dopo il ritorno a Pietroburgo, Anna cerca inizialmente di resistere all’attrazione per Vronskij. Tuttavia, il giovane ufficiale continua a frequentarla, a seguirla negli ambienti mondani e a manifestarle il proprio interesse. La passione cresce, anche se entrambi comprendono il pericolo.
Il marito di Anna, Karenin, percepisce gradualmente che qualcosa non va. È un uomo freddo, razionale, attento alla forma e alla reputazione. Più che il dolore amoroso, sembra preoccuparlo lo scandalo pubblico e la perdita di decoro. Tuttavia, anche lui soffre a suo modo.
Anna, invece, vive la passione come una rivelazione. Con Vronskij sente di essere viva, desiderata, riconosciuta come donna e non solo come moglie rispettabile. Il suo matrimonio con Karenin le appare sempre più come una prigione fredda e senza amore.
La relazione tra Anna e Vronskij diventa adulterio. Tolstoj non la descrive in modo superficiale o moralistico: mostra la forza dell’amore, ma anche le sue conseguenze. Anna entra in un conflitto drammatico tra desiderio personale, maternità, matrimonio e giudizio sociale.
Il figlio di Anna, Serëža, è uno dei punti più dolorosi della vicenda. Anna lo ama profondamente, ma la sua relazione con Vronskij mette in pericolo il rapporto con lui. La società e la legge familiare sono dalla parte del marito, non della madre adultera.
Vronskij, da parte sua, ama Anna con passione sincera, ma non vive la stessa posizione sociale. Come uomo, subisce conseguenze molto minori. Può continuare a frequentare certi ambienti, avere una carriera e muoversi con maggiore libertà. Anna, invece, rischia l’esclusione.
Una scena decisiva avviene durante una corsa di cavalli, in cui Vronskij cade rovinosamente con la cavalla Frou-Frou. Anna, presente tra il pubblico, non riesce a nascondere la propria angoscia. La sua reazione tradisce davanti a Karenin la profondità del legame con Vronskij.
Dopo quell’episodio, il rapporto con Karenin precipita. Anna confessa il proprio amore per Vronskij. Karenin cerca di gestire la situazione secondo le regole della rispettabilità, imponendo ad Anna di mantenere le apparenze, ma il conflitto interiore della donna è ormai troppo forte.
PAGE-BREAKAnna resta incinta di Vronskij. La gravidanza rende impossibile mantenere a lungo la finzione. La sua condizione diventa sempre più dolorosa, perché ella è divisa tra l’amore per Vronskij, il legame con il figlio Serëža e il peso del matrimonio con Karenin.
Quando Anna partorisce la figlia avuta da Vronskij, rischia di morire. In quel momento di crisi, Karenin compie un gesto inatteso: perdona Anna e Vronskij. Il suo perdono, influenzato anche da un’intensa emozione religiosa, sembra aprire per un attimo una via diversa.
Vronskij, davanti al perdono di Karenin e alla possibile morte di Anna, è sconvolto e tenta il suicidio. Il suo gesto mostra che anche lui non è un seduttore freddo, ma un uomo coinvolto in una passione che supera le sue forze.
Tuttavia, la riconciliazione non dura. Anna sopravvive e, invece di tornare davvero a Karenin, sceglie di partire con Vronskij. La passione riprende il proprio corso, ma la situazione resta irrisolta. Anna non ottiene una vera libertà: perde il figlio, la posizione sociale e la pace interiore.
Anna e Vronskij viaggiano all’estero, cercando una vita lontana dal giudizio della società russa. Per un periodo sembrano poter essere felici. Vivono insieme, visitano luoghi d’arte, cercano di costruire un’esistenza fondata sul loro amore. Ma l’esilio volontario non elimina le ferite.
Anna sente sempre più il dolore della separazione da Serëža. Non essere riconosciuta pienamente come moglie di Vronskij e non poter vivere liberamente come madre la lacera. La sua posizione è sospesa: non appartiene più alla vecchia famiglia, ma non è accolta pienamente in una nuova.
Il quarto capitolo della vicenda mostra quindi la nascita e lo sviluppo della tragedia. L’amore tra Anna e Vronskij è reale e intenso, ma entra in conflitto con una società che non permette ad Anna di vivere quella scelta senza pagare un prezzo altissimo. La passione, invece di liberarla completamente, la conduce verso un isolamento crescente.