Il percorso più importante del romanzo è la trasformazione morale di Huck. All’inizio egli è un ragazzo che ripete, almeno in parte, le idee della società in cui è cresciuto. Crede che aiutare uno schiavo fuggitivo sia sbagliato, perché così gli è stato insegnato. Ma l’esperienza diretta con Jim cambia lentamente il suo cuore.
Jim non è più per Huck una figura astratta o una proprietà di Miss Watson. È un compagno di viaggio, un amico, una persona capace di affetto, paura, nostalgia e speranza. Huck lo vede soffrire per la lontananza dalla famiglia e desiderare una vita libera.
Il conflitto interiore di Huck diventa sempre più forte. Egli pensa di essere colpevole perché non denuncia Jim. Teme di andare contro la legge, contro la religione e contro ciò che gli adulti considerano giusto. Ma nello stesso tempo sente che tradire Jim sarebbe un atto vile e crudele.
Il momento decisivo arriva quando Jim viene catturato e rinchiuso nella fattoria dei Phelps. Huck sa dove si trova e potrebbe scrivere a Miss Watson per informarla. In questo modo, secondo la morale ufficiale del suo tempo, farebbe la cosa “giusta”.
Huck scrive effettivamente una lettera per denunciare Jim. Ma mentre la tiene in mano, ricorda tutto ciò che Jim ha fatto per lui: le notti passate insieme sulla zattera, la gentilezza, la protezione, l’amicizia, le parole affettuose. Questi ricordi hanno più forza delle regole apprese.
Alla fine Huck strappa la lettera e decide di aiutare Jim anche se crede, secondo l’educazione ricevuta, di condannare la propria anima. Questo è il vertice morale del romanzo. Huck sceglie l’amicizia e la giustizia del cuore contro la legge ingiusta della società.
La grandezza della scena sta nel fatto che Huck non formula un ragionamento politico moderno contro la schiavitù. Egli pensa addirittura di fare qualcosa di peccaminoso. Tuttavia, proprio mentre crede di dannarsi, compie l’atto più giusto e umano della sua vita.
Mark Twain mostra così che la coscienza morale autentica può nascere anche in chi non possiede educazione raffinata o idee teoriche. Huck non è un filosofo, ma sa riconoscere, attraverso l’esperienza e l’affetto, l’umanità di Jim.
PAGE-BREAKQuesta scelta mette in crisi l’intero sistema morale del Sud schiavista. Se una legge considera sbagliato aiutare un uomo a essere libero, allora è la legge a essere ingiusta, non l’amicizia. Il romanzo porta il lettore a questa conclusione senza bisogno di discorsi astratti.
Il conflitto di Huck è anche un conflitto tra educazione e esperienza. L’educazione ricevuta gli dice che Jim è proprietà; l’esperienza gli mostra che Jim è persona. L’educazione gli dice che obbedire alla legge è giusto; l’esperienza gli mostra che la legge può difendere l’ingiustizia.
In questa parte emerge anche la profondità del personaggio di Jim. Egli è spesso trattato dagli altri con pregiudizio, ma nel corso del romanzo appare come uno dei personaggi più umani, generosi e moralmente solidi. Ama la famiglia, protegge Huck e conserva dignità anche nella paura.
La scelta di Huck non cancella i limiti del romanzo e del suo linguaggio storico, ma costituisce una critica fortissima alla schiavitù. Twain usa la voce di un ragazzo cresciuto nel pregiudizio per mostrare il lento superamento di quel pregiudizio attraverso l’amicizia.
Il quarto capitolo ideale dell’opera mostra quindi il centro morale del romanzo. Huck diventa davvero grande non quando impara le buone maniere, ma quando sceglie di aiutare Jim contro ciò che la società gli ha insegnato. La sua libertà coincide con la nascita di una coscienza personale.