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Capitolo

Astolfo sulla luna, il recupero del senno e il ritorno all’ordine

Orlando Furioso — Ludovico Ariosto

Uno degli episodi più originali e celebri dell’Orlando Furioso è il viaggio di Astolfo sulla luna. Astolfo è un cavaliere vivace, curioso e avventuroso, spesso legato agli elementi più fantastici del poema. Il suo viaggio ha un significato simbolico molto profondo.

Dopo che Orlando ha perso completamente il senno, diventa necessario recuperarlo. La sua follia, infatti, non riguarda soltanto la sua vita personale, ma mette in crisi anche l’equilibrio della guerra e del mondo cavalleresco. Il più grande paladino cristiano deve essere restituito alla ragione.

Astolfo, grazie all’aiuto di San Giovanni, giunge sulla luna, dove si trova tutto ciò che gli uomini perdono sulla terra: desideri, lacrime, tempo sprecato, preghiere vane, progetti inutili, promesse non mantenute e, soprattutto, il senno perduto.

L’idea è straordinaria. Ariosto immagina la luna come un deposito delle cose smarrite dagli uomini. Ciò significa che sulla terra gli esseri umani perdono continuamente qualcosa: equilibrio, saggezza, occasioni, parole, illusioni e ragione.

Nota di lettura: il viaggio sulla luna è fantastico, ma il suo significato è realistico e morale. Ariosto suggerisce che la follia non appartiene solo a Orlando, ma a tutti gli uomini.

Astolfo trova il senno di Orlando chiuso in un’ampolla. L’immagine è insieme comica e profonda. La ragione, che dovrebbe guidare l’uomo, appare come qualcosa che può essere smarrito, conservato altrove e restituito solo grazie a un intervento esterno.

Il recupero del senno permette a Orlando di tornare sé stesso. Il paladino viene guarito dalla furia amorosa e può riprendere il suo ruolo nella guerra contro i saraceni. L’ordine cavalleresco, temporaneamente sconvolto dalla passione, viene ristabilito.

Tuttavia, il ritorno all’ordine non cancella la lezione della follia. Orlando è stato il più grande dei cavalieri, ma ha conosciuto una perdita radicale di sé. La sua guarigione non elimina la fragilità che il poema ha rivelato.

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L’episodio lunare è importante anche per il tono ironico. Ariosto non tratta la follia con pesantezza tragica, ma con una fantasia leggera e intelligente. La luna diventa il luogo in cui la debolezza umana viene osservata con sorriso e lucidità.

La varietà delle cose perdute dagli uomini mostra una visione disincantata della vita. Gli uomini consumano energie in illusioni, ambizioni, desideri inutili e speranze inconsistenti. Il mondo terreno appare come uno spazio in cui la ragione è spesso fragile e dispersa.

Astolfo, più che un eroe tradizionale, è un viaggiatore del meraviglioso. Attraverso di lui Ariosto porta il lettore in luoghi fantastici senza perdere il contatto con la realtà morale. Il viaggio sulla luna parla infatti della condizione umana più di molte battaglie.

La luna del Furioso è il grande archivio delle perdite umane: lì si ritrova ciò che sulla terra gli uomini smarriscono senza accorgersene.

Dopo il recupero del senno, il poema può avviarsi verso la conclusione. La guerra riprende la sua centralità, Orlando torna in campo, Ruggiero procede verso il proprio destino e le principali linee narrative trovano progressivamente una soluzione.

Il quinto capitolo ideale dell’opera mostra quindi il significato del viaggio di Astolfo. La fantasia ariostesca non è evasione superficiale, ma strumento di conoscenza. Attraverso la luna, Ariosto rappresenta la follia diffusa degli uomini e la necessità di ritrovare una misura razionale dentro il movimento confuso della vita.