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Gli Houyhnhnms, gli Yahoo e la crisi finale di Gulliver

I viaggi di Gulliver — Jonathan Swift

Il quarto viaggio è il più cupo e radicale dell’opera. Gulliver arriva in un paese abitato dagli Houyhnhnms, cavalli razionali, ordinati e pacifici, e dagli Yahoo, creature sporche, violente, egoiste e bestiali, simili agli esseri umani nella forma fisica.

Il rovesciamento è fortissimo. Gli animali, che nella visione comune sono inferiori agli uomini, appaiono qui come esseri razionali e morali; le creature più simili agli uomini appaiono invece degradate e ripugnanti. Swift porta al massimo livello la critica dell’orgoglio umano.

Nota di lettura: nel paese degli Houyhnhnms, Gulliver è costretto a vedere l’uomo da una prospettiva estrema: non come creatura superiore, ma come essere vicino alla bestialità quando perde ragione e moralità.

Gli Houyhnhnms vivono secondo ragione, ordine e semplicità. Non conoscono menzogna, corruzione, guerra, avidità, lusso o passioni disordinate. La loro società appare regolata da equilibrio e razionalità. Per Gulliver, essi diventano un modello quasi perfetto.

Gli Yahoo, al contrario, sono dominati da desideri bassi: litigano, rubano, si sporcano, desiderano oggetti inutili, si aggrediscono e vivono senza dignità. Gulliver è sconvolto quando comprende che, agli occhi degli Houyhnhnms, anche lui appartiene alla stessa specie degli Yahoo.

Il protagonista cerca di distinguersi dagli Yahoo attraverso il linguaggio, l’abbigliamento, l’intelligenza e le buone maniere. Tuttavia, il suo corpo lo tradisce. Per quanto si senta diverso, resta simile a loro. Questa somiglianza fisica diventa una ferita profonda per il suo orgoglio.

Gulliver racconta agli Houyhnhnms la società europea: guerre, avvocati, medici, ministri, nobili, ricchezza, povertà, menzogne, crimini e ambizioni. Quello che agli Europei sembra normale appare ai cavalli razionali come assurdo, violento e incomprensibile.

Questa è una delle satire più dure del libro. Swift fa spiegare la civiltà umana a esseri che non conoscono la menzogna e la corruzione. In questo modo, molte istituzioni europee perdono la loro dignità apparente e appaiono come meccanismi di inganno e violenza.

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Gulliver finisce per ammirare profondamente gli Houyhnhnms e per disprezzare sempre di più gli uomini. Vorrebbe restare con loro, vivere secondo ragione e allontanarsi definitivamente dalla società umana. Ma gli Houyhnhnms decidono che non può rimanere, perché è troppo simile agli Yahoo e potrebbe rappresentare un pericolo.

L’espulsione dal paese degli Houyhnhnms è una nuova forma di naufragio morale. Gulliver non desidera più tornare tra gli uomini, ma non può restare tra i cavalli razionali. Si trova sospeso tra due mondi: troppo umano per gli Houyhnhnms, troppo disgustato dagli uomini per vivere serenamente con loro.

Quando torna in Inghilterra, Gulliver non riesce più a sopportare la compagnia della propria famiglia e dei propri simili. Vede negli uomini degli Yahoo civilizzati solo in apparenza. Preferisce passare tempo con i cavalli, che gli ricordano gli esseri razionali ammirati durante il viaggio.

Questo finale è inquietante. Gulliver ha viaggiato per conoscere il mondo, ma la conoscenza lo ha separato dagli uomini. La satira di Swift diventa amarissima: chi vede troppo chiaramente la miseria umana rischia di non riuscire più ad amare l’umanità.

Tuttavia, il giudizio finale non è semplice. Gli Houyhnhnms sono razionali e ordinati, ma forse anche freddi, privi di compassione e incapaci di comprendere la complessità delle passioni umane. Gli Yahoo sono degradati, ma ridurre tutta l’umanità a loro sarebbe una visione estrema e disumana.

Nel quarto viaggio, Gulliver scopre l’immagine più umiliante dell’uomo e perde la capacità di guardare i propri simili con equilibrio.

Questa parte conclusiva della vicenda porta la satira al suo punto più radicale. Swift non offre un modello semplice di perfezione, ma costringe il lettore a interrogarsi sui limiti della natura umana, sui pericoli dell’orgoglio e sul rischio opposto di un disprezzo totale per l’uomo.