Quando la Hispaniola giunge finalmente vicino all’isola, l’avventura entra nella sua fase più pericolosa. L’isola appare affascinante e minacciosa insieme: è il luogo del tesoro, ma anche lo spazio in cui il conflitto nascosto tra i due gruppi esploderà apertamente.
Lo sbarco permette ai pirati di muoversi più liberamente. Silver e i suoi uomini cominciano a preparare l’ammutinamento, mentre il capitano Smollett, il dottor Livesey, Trelawney e pochi altri cercano di organizzare una difesa. La spedizione si divide ormai in modo netto.
Jim, spinto da curiosità e impulsività, scende sull’isola senza autorizzazione. Questo gesto è rischioso, ma conferma il suo ruolo attivo nella vicenda. Il ragazzo non resta sempre sotto la protezione degli adulti: spesso agisce da solo, talvolta con imprudenza, ma anche con coraggio.
Sull’isola, Jim assiste alla violenza dei pirati e comprende fino in fondo la brutalità del mondo in cui è entrato. L’avventura non è più solo mappe, navi e promesse di ricchezza: è anche morte, tradimento e paura concreta.
Uno degli incontri più sorprendenti è quello con Ben Gunn, un ex pirata abbandonato sull’isola da anni. Ben Gunn è ridotto a una condizione strana e quasi selvaggia, ma conserva informazioni fondamentali. La sua presenza aggiunge mistero e imprevedibilità alla vicenda.
Ben Gunn conosce l’isola molto meglio degli altri e sa cose decisive sul tesoro. All’inizio appare buffo e inquietante, ma si rivelerà un alleato importante per Jim e per gli uomini leali. Come molti personaggi del romanzo, non è semplice da classificare a prima vista.
Nel frattempo, gli uomini fedeli occupano un fortino sull’isola, cercando di difendersi dagli ammutinati. Il fortino diventa il centro della resistenza. Qui il romanzo assume il ritmo di un assedio: pochi uomini contro un gruppo di pirati più numeroso e aggressivo.
PAGE-BREAKIl capitano Smollett mostra in questa fase le sue qualità: disciplina, lucidità, capacità di comando e coraggio. La sua autorità si oppone a quella di Silver. Da una parte c’è il comando legittimo e ordinato; dall’altra il carisma ambiguo del capo pirata.
Silver tenta più volte di trattare, minacciare e ingannare. Sa che la forza da sola non basta; usa parole e promesse per cercare vantaggi. Anche sull’isola, il suo potere deriva tanto dall’intelligenza quanto dalla violenza.
Gli scontri intorno al fortino mostrano il costo dell’avventura. Ci sono feriti, morti, paura e fatica. Il tesoro, che sembrava un sogno, diventa causa di guerra tra uomini. L’avidità trasforma l’isola in campo di battaglia.
Jim continua a muoversi tra i diversi luoghi dell’isola, spesso separandosi dagli adulti. Questa indipendenza è pericolosa, ma gli permette di scoprire informazioni e occasioni che gli altri non avrebbero. Il suo sguardo giovane e mobile diventa decisivo.
L’isola, nel romanzo, non è soltanto uno scenario esotico. È un luogo di prova. Lontano dalla società ordinata, i personaggi mostrano più chiaramente la propria natura: lealtà, avidità, coraggio, paura, intelligenza, violenza e capacità di adattamento.
Sull’isola il sogno del tesoro si trasforma in lotta aperta, e Jim scopre che l’avventura ha sempre un prezzo umano.
Questa parte dell’opera mostra l’esplosione del conflitto preparato durante il viaggio. Il tradimento nascosto diventa ammutinamento, la mappa diventa guerra e l’isola si rivela non solo luogo di ricchezza, ma anche spazio in cui ciascun personaggio mostra il proprio vero volto.