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Capitolo

Grasse, Laure Richis e il profumo perfetto

Il profumo — Patrick Süskind

La fase conclusiva della formazione di Grenouille si svolge a Grasse, città celebre per l’arte della profumeria. Qui il protagonista entra in contatto con tecniche più raffinate, in particolare con procedimenti capaci di assorbire e conservare odori delicatissimi. Grasse diventa il luogo in cui la sua ossessione può finalmente trovare strumenti adeguati.

Grenouille lavora in un ambiente legato alla produzione concreta dei profumi, apprendendo metodi che gli permettono di avvicinarsi al suo obiettivo. Non cerca più soltanto essenze floreali, animali o vegetali. Il suo desiderio è molto più inquietante: catturare l’odore più puro e irresistibile del corpo umano.

Il protagonista comincia così a collezionare essenze sottratte a giovani donne. Il romanzo racconta questi eventi con tono distaccato e perturbante, insistendo soprattutto sull’ossessione olfattiva di Grenouille. Per lui le vittime non sono persone, ma portatrici di un aroma prezioso da conservare.

Nota di lettura: a Grasse il talento di Grenouille raggiunge il massimo livello tecnico, ma proprio questo perfezionamento rivela la sua completa assenza di coscienza morale.

Tra tutte le figure femminili, Laure Richis occupa un ruolo centrale. Figlia di Antoine Richis, è percepita da Grenouille come la creatura dotata dell’odore più straordinario, l’essenza capace di completare il profumo perfetto. Laure diventa per lui il vertice della bellezza olfattiva.

Antoine Richis, padre di Laure, intuisce il pericolo che minaccia la figlia. È uno dei pochi personaggi capaci di ragionare con lucidità sulla serie di eventi che sconvolge Grasse. Cerca di proteggerla, di interpretare la logica nascosta dell’assassino e di sottrarla al destino che la minaccia.

Il confronto tra Richis e Grenouille è importante perché oppone due forme di intelligenza. Richis ragiona come padre, cittadino e uomo razionale; Grenouille agisce secondo una logica ossessiva, silenziosa e quasi invisibile. Il primo cerca di difendere una persona; il secondo cerca di completare una formula.

Quando Grenouille riesce a ottenere anche l’essenza di Laure, il suo progetto giunge al compimento. Il profumo perfetto è finalmente creato. Ma questo risultato, che dal punto di vista tecnico appare come un capolavoro, è moralmente mostruoso, perché nasce dalla cancellazione degli altri come persone.

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Grenouille viene catturato e condannato. Sembra giunto il momento in cui la società potrà punirlo. Ma proprio allora il profumo creato da lui rivela il suo potere assoluto. Quando lo usa, la percezione collettiva si trasforma: chi lo vede non prova più orrore, ma adorazione, tenerezza, ammirazione e amore.

Questa scena è una delle più inquietanti del romanzo. Süskind mostra una massa umana dominata da un’impressione sensoriale, incapace di giudicare con ragione o morale. Il profumo annulla la verità dei fatti e sostituisce alla giustizia una percezione manipolata.

Grenouille ottiene così ciò che desiderava: il potere di essere amato. Ma l’amore che suscita non è reale. Non nasce dalla conoscenza di lui, dalla sua interiorità o da un rapporto autentico. È un effetto chimico, una seduzione artificiale, una menzogna perfetta.

Proprio nel momento del trionfo, il protagonista sperimenta il vuoto della propria vittoria. Essere adorato grazie a un profumo non lo rende davvero umano e non gli dà ciò che gli è sempre mancato. Ha conquistato il potere sull’amore, ma non l’amore stesso.

Il profumo perfetto permette a Grenouille di dominare gli uomini, ma gli rivela anche che un amore ottenuto con l’inganno dei sensi resta privo di verità.

Questa parte dell’opera mostra il culmine della vicenda. A Grasse, Grenouille realizza il suo capolavoro e insieme la sua mostruosità. Il romanzo raggiunge qui il punto più forte della riflessione sul rapporto tra bellezza, potere e assenza di morale.