Introduzione
Mastro-don Gesualdo è uno dei romanzi più importanti di Giovanni Verga e rappresenta il secondo grande momento del progetto narrativo dei Vinti, dopo I Malavoglia. Pubblicato in volume nel 1889, racconta la storia di Gesualdo Motta, un uomo di umili origini che, grazie a un lavoro instancabile e a una straordinaria capacità pratica, riesce ad accumulare una grande ricchezza e a salire nella scala sociale.
La sua ascesa, però, non coincide con una vera felicità. Gesualdo conquista terre, case, denaro e prestigio, ma non riesce a ottenere amore sincero, serenità familiare e autentico riconoscimento da parte dell’aristocrazia. Il suo matrimonio con Bianca Trao, donna nobile ma decaduta, non colma il divario sociale e affettivo che lo separa dal mondo in cui desidera entrare.
Attraverso la vicenda del protagonista, Verga affronta temi fondamentali come il lavoro, l’ambizione, la lotta per la roba, il desiderio di elevazione sociale, la solitudine del vincitore e il fallimento umano di chi ottiene tutto sul piano economico ma resta sconfitto su quello affettivo ed esistenziale.
