Esercizio 18 · Calendar

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Imposta disponibilità per colloqui individuali, se la funzione è disponibile nell’account.

Situazione di partenza

Un tutor vuole offrire appuntamenti di trenta minuti in due giorni della settimana.

Non è richiesto di usare dati reali. L’obiettivo è costruire un metodo che possa essere trasferito successivamente a un’attività di scuola, ufficio, formazione o associazione.

Obiettivi operativi

  • Imposta disponibilità per colloqui individuali, se la funzione è disponibile nell’account.
  • Seguire una sequenza di lavoro chiara e ripetibile.
  • Verificare il risultato dal punto di vista dell’autore e del destinatario.
  • Riconoscere almeno un errore e correggerlo senza ricominciare da zero.

Materiale da preparare

  • Un account Google destinato alle esercitazioni.
  • Una cartella Drive chiamata “Esercizi Google Workspace”.
  • Dati e nomi fittizi, privi di informazioni personali reali.
  • Un secondo account o una finestra privata per verificare permessi e visualizzazione.
Tempo indicativo: da 25 a 45 minuti. Per il progetto finale prevedi più sessioni e conserva una breve documentazione delle scelte effettuate.

Consegna e procedura dettagliata

Leggi prima tutte le fasi. Poi esegui un passaggio alla volta, salvando o controllando il risultato prima di procedere. Non saltare la prova con un secondo account: è la parte che permette di scoprire i problemi di condivisione.

  1. Fase 1. Verificare la disponibilità della funzione.
  2. Fase 2. Definire durata e fascia oraria.
  3. Fase 3. Aggiungere margine tra appuntamenti.
  4. Fase 4. Scegliere modalità di incontro.
  5. Fase 5. Condividere il link con un account di prova.
  6. Fase 6. Prenotare e annullare un appuntamento.

Risultato atteso

Al termine dovrai ottenere un flusso ordinato, comprensibile e riutilizzabile. Il prodotto non deve essere soltanto “bello da vedere”: deve funzionare anche per chi riceve il link, compila il modulo, apre il file o partecipa all’evento.

  • I file e le cartelle hanno nomi comprensibili e non dipendono dalla memoria dell’autore.
  • Le persone coinvolte dispongono soltanto del livello di accesso necessario.
  • Il risultato può essere aggiornato senza creare una nuova copia ad ogni modifica.
  • È possibile spiegare in poche frasi il flusso seguito e il motivo delle principali impostazioni.

Errori da evitare

  • Usare subito dati reali e sensibili.
  • Condividere con “chiunque abbia il link” senza una necessità precisa.
  • Saltare il controllo con un account diverso.
  • Creare copie per risolvere ogni problema invece di correggere struttura o permessi.

Varianti dell’esercizio

Variante semplificata

Riduci il lavoro a tre passaggi essenziali: verificare la disponibilità della funzione, definire durata e fascia oraria e aggiungere margine tra appuntamenti. Usa pochi dati di prova e concentrati sulla correttezza.

Variante avanzata

Aggiungi una seconda persona, una regola organizzativa e un controllo finale automatico o documentato. Integra inoltre questo risultato con un’altra applicazione Google Workspace.

Soluzione guidata

Una soluzione corretta parte dal caso: Un tutor vuole offrire appuntamenti di trenta minuti in due giorni della settimana.. Il materiale viene preparato in Drive, le operazioni vengono svolte nell’ordine indicato e la verifica avviene con un secondo account. Se il destinatario non vede ciò che dovrebbe, controlla prima account attivo, posizione del file e permesso assegnato.

Per documentare la soluzione, crea un breve Documento Google con tre sezioni: “Struttura creata”, “Permessi assegnati”, “Controlli eseguiti”. Inserisci i link ai materiali soltanto se il documento rimane in un ambiente di prova.

Prosegui con il laboratorio

Conserva il risultato e passa all’esercizio successivo soltanto dopo aver completato i controlli.