Ambiente

Microplastiche: dove si trovano, perché preoccupano e come ridurle nella vita quotidiana.

Microplastiche: dove si trovano, perché preoccupano e come ridurle nella vita quotidiana.

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Le microplastiche possono raggiungere fiumi, laghi, mari, terreni agricoli e aria. Una volta diffuse, si muovono attraverso acqua, vento, pioggia, scarichi, fanghi, catene alimentari e attività umane.

Nei mari possono essere ingerite da organismi di piccole dimensioni e poi risalire lungo la catena alimentare. Nei suoli possono mescolarsi alla terra, modificare l’ambiente in cui vivono microrganismi e piccoli animali e rendere più complessa la gestione dell’inquinamento.

Perché sono difficili da eliminare?

Le microplastiche sono piccole, leggere, numerose e disperse. Possono trovarsi in luoghi molto diversi e non sempre esistono strumenti semplici per raccoglierle senza danneggiare l’ambiente circostante.

La presenza di microplastiche nell’acqua e negli alimenti ha aumentato l’attenzione pubblica. È importante però evitare sia l’indifferenza sia l’allarmismo. La ricerca scientifica sta ancora studiando quantità, vie di esposizione e possibili effetti sulla salute umana.

Il punto certo è che ridurre l’ingresso di nuove microplastiche nell’ambiente è più efficace che tentare di rimuoverle quando si sono già diffuse.

Prevenire è più efficace che raccogliere

Una bottiglia non dispersa, un capo lavato con maggiore attenzione, un imballaggio evitato o un pneumatico mantenuto correttamente impediscono a nuove particelle di entrare nell’ambiente.

Le microplastiche possono anche trasportare sostanze chimiche o interagire con altri inquinanti. Questo rende il tema più complesso: non si tratta soltanto della particella in sé, ma del contesto chimico e biologico in cui si trova.

Il problema delle microplastiche è piccolo nelle dimensioni, ma grande nella diffusione.
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