Cultura

Fumetti e graphic novel: quando le immagini diventano letteratura

Fumetti e graphic novel: quando le immagini diventano letteratura

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Come scegliere una graphic novel

Entrare per la prima volta nel settore può creare disorientamento, perché le opere appartengono a generi, stili e tradizioni molto differenti. Non è necessario iniziare dal titolo considerato più importante dalla critica: è spesso preferibile scegliere un tema vicino ai propri interessi.

Chi ama la storia può cercare testimonianze e biografie; chi preferisce l’introspezione può orientarsi verso racconti autobiografici; chi è interessato all’attualità può esplorare il graphic journalism.

Osservare alcune pagine

Prima dell’acquisto è utile sfogliare il volume e verificare se lo stile grafico risulti leggibile, se la dimensione dei caratteri sia adeguata e se il ritmo della pagina susciti interesse.

Un disegno inizialmente insolito può richiedere qualche pagina per diventare familiare. Non sempre lo stile più realistico è anche quello più efficace.

Leggere lentamente

Il fumetto può essere letto molto velocemente, concentrandosi soltanto sui dialoghi. In questo modo si rischia però di perdere informazioni presenti negli sfondi, nei gesti, nei colori e nella composizione.

È utile fermarsi sulle pagine silenziose, osservare i cambiamenti cromatici e confrontare immagini ricorrenti.

Leggere anche ciò che non è scritto

Oggetti, abiti, ambienti e distanze tra i personaggi possono raccontare quanto i dialoghi. Nel fumetto ogni elemento visivo può avere una funzione narrativa.

Le domande da porsi durante la lettura

  • Chi racconta la storia?
  • Le immagini confermano le parole oppure le contraddicono?
  • Perché alcune vignette sono più grandi?
  • Che cosa accade negli spazi non mostrati?
  • Come vengono rappresentati i ricordi?
  • Quale funzione hanno colori e ombre?
  • Come cambia il ritmo nelle diverse scene?
  • Il disegno è realistico, simbolico o caricaturale?

Fumetto e pregiudizi

Dire che il fumetto sia una lettura facile significa ignorare la complessità del suo linguaggio. Allo stesso tempo, non ogni fumetto è un capolavoro. Come accade per romanzi, film e canzoni, esistono opere innovative e prodotti ripetitivi.

Il riconoscimento culturale non richiede di considerare importante qualunque pubblicazione, ma di giudicare ogni opera per ciò che cerca di realizzare e per gli strumenti con cui lo fa.

Otto concetti da ricordare

  1. Il fumetto è un linguaggio narrativo autonomo.
  2. Le immagini non illustrano semplicemente le parole, ma producono significato.
  3. La graphic novel non è necessariamente un genere separato dal fumetto.
  4. Vignette, spazi, balloon, colori e silenzi costruiscono il ritmo.
  5. Il fumetto può raccontare storia, memoria, politica e vita quotidiana.
  6. La lettura richiede competenze linguistiche e visive.
  7. Il formato digitale introduce nuove forme di narrazione.
  8. Il valore di un’opera non dipende dall’etichetta o dal pubblico al quale è destinata.

Quando le immagini diventano letteratura

Le immagini diventano letteratura quando riescono a raccontare ciò che le parole, da sole, non potrebbero comunicare nello stesso modo. Un volto disegnato può contenere esitazione, paura e ironia; una stanza vuota può raccontare un’assenza; una pagina priva di dialoghi può rappresentare un dolore che il personaggio non riesce a esprimere.

Il fumetto chiede al lettore di muoversi continuamente tra ciò che vede, ciò che legge e ciò che immagina. La graphic novel ha contribuito a portare questo linguaggio nelle librerie, nelle scuole e nel dibattito culturale, ma non ha trasformato improvvisamente il fumetto in arte: ha reso più visibile una potenzialità che era già presente.

Riconoscere il valore letterario del fumetto non significa confonderlo con il romanzo tradizionale. Significa accettare che una storia possa essere costruita con strumenti differenti e che la letteratura non viva soltanto nelle righe di testo.

Tra una vignetta e l’altra, nello spazio nel quale il lettore completa il movimento e immagina il tempo trascorso, nasce una forma particolare di narrazione. È proprio in quello spazio invisibile che parole e immagini smettono di essere elementi separati e diventano racconto.

Per approfondire

Per conoscere la storia, il lessico e il linguaggio del fumetto è possibile consultare la voce dedicata dell’Enciclopedia Treccani e i materiali pubblicati dall’Accademia della Crusca sul rapporto tra lingua, fumetto e illustrazione. Per gli impieghi educativi delle narrazioni visive possono essere approfonditi anche i progetti dell’UNESCO.

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