Salute

Reflusso gastroesofageo: bruciore, pasti e abitudini che possono peggiorarlo

Reflusso gastroesofageo: bruciore, pasti e abitudini che possono peggiorarlo

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Le abitudini dopo il pasto possono essere importanti quanto ciò che si mette nel piatto. Sdraiarsi subito, piegarsi in avanti, sollevare pesi, indossare cinture molto strette o comprimere l’addome può favorire la risalita del contenuto gastrico, soprattutto dopo un pasto abbondante. Anche lavorare al computer curvi sulla scrivania appena finito di mangiare può aumentare la sensazione di pressione sullo stomaco.

Non significa che dopo ogni pasto si debba restare immobili. Al contrario, una camminata leggera può aiutare alcune persone a digerire meglio. Il punto è evitare movimenti o posizioni che comprimono l’addome, soprattutto quando si è mangiato molto. Piccoli cambiamenti, ripetuti ogni giorno, possono avere un effetto più concreto di soluzioni drastiche adottate per poco tempo.

Postura e reflusso

La postura non cura da sola il reflusso, ma può influenzare i sintomi. Restare piegati in avanti, comprimere l’addome o sdraiarsi subito dopo mangiato può peggiorare il fastidio in persone predisposte.

Il peso corporeo può avere un ruolo perché l’aumento della pressione addominale può favorire il reflusso. Questo tema va però affrontato con delicatezza, senza colpevolizzare la persona. Non tutti i casi dipendono dal peso e non tutti migliorano nello stesso modo, ma quando il medico lo ritiene opportuno, un percorso graduale di riduzione del peso può far parte della gestione complessiva.

Anche fumo e alcol possono peggiorare i sintomi in alcune persone. Il fumo irrita le vie respiratorie e può influire sui meccanismi di protezione dell’apparato digerente; l’alcol può favorire bruciore, rilassamento eccessivo di alcune strutture e pasti più abbondanti o disordinati. Ancora una volta, il messaggio non deve essere moralistico, ma pratico: osservare quali abitudini peggiorano davvero il disturbo permette di intervenire meglio.

La notte è un momento critico

Se il reflusso compare soprattutto di notte, può essere utile parlarne con il medico. In alcuni casi possono aiutare modifiche degli orari dei pasti, della posizione durante il sonno e delle abitudini serali, ma la scelta va adattata alla persona.

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