Salute

Reflusso gastroesofageo: bruciore, pasti e abitudini che possono peggiorarlo

Reflusso gastroesofageo: bruciore, pasti e abitudini che possono peggiorarlo

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Molte persone convivono per mesi con bruciore e rigurgito assumendo farmaci da banco in modo saltuario. Questi prodotti possono dare sollievo, ma non dovrebbero diventare una soluzione automatica e prolungata senza confronto medico. Se i sintomi ritornano spesso, se peggiorano o se costringono a modificare pesantemente l’alimentazione, è opportuno chiedere una valutazione.

Il medico può distinguere tra reflusso occasionale, malattia da reflusso gastroesofageo, gastrite, problemi dell’esofago, effetti di alcuni farmaci o altri disturbi che possono dare sintomi simili. Questa distinzione è importante perché non tutti i bruciori di stomaco hanno la stessa origine e non tutti richiedono la stessa gestione.

Quando non rimandare

È importante rivolgersi al medico se il bruciore è frequente, se i sintomi non migliorano, se compaiono difficoltà a deglutire, vomito persistente, perdita di peso non spiegata, sangue nel vomito, feci nere, anemia, dolore toracico o peggioramento progressivo.

Particolare prudenza richiede il dolore al petto. A volte il reflusso può provocare bruciore retrosternale, ma non bisogna attribuire automaticamente ogni dolore toracico allo stomaco. Se il dolore è intenso, improvviso, associato a difficoltà respiratoria, sudorazione, senso di oppressione, dolore al braccio o alla mandibola, bisogna chiedere assistenza sanitaria urgente.

Anche i farmaci assunti per altri problemi possono influire sui sintomi digestivi. Alcuni prodotti possono irritare lo stomaco o favorire disturbi gastrointestinali. Non bisogna sospenderli da soli, ma è corretto informare il medico, soprattutto se il reflusso è comparso o peggiorato dopo l’inizio di una terapia.

Non curarsi soltanto “a tentativi”

Provare un rimedio dietro l’altro può confondere il quadro e ritardare una diagnosi. Se il disturbo è ricorrente, è più utile ricostruire la storia dei sintomi e parlarne con un professionista.

Il reflusso frequente non va sopportato in silenzio: va capito, seguito e gestito nel modo giusto.
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