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Pendolari italiani: come il tempo degli spostamenti cambia lavoro, famiglia e qualità della vita

Pendolari italiani: come il tempo degli spostamenti cambia lavoro, famiglia e qualità della vita

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Il pendolarismo è una delle grandi esperienze quotidiane della società italiana. Milioni di persone ogni mattina escono di casa per raggiungere un luogo di lavoro, una scuola, un’università, un ufficio, una fabbrica, un ospedale, un negozio o un servizio. Alcuni percorrono pochi chilometri, altri attraversano province, città metropolitane, tangenziali, stazioni, linee ferroviarie e fermate di autobus. Per tutti, però, lo spostamento non è mai soltanto un tragitto: è tempo di vita.

Parlare di pendolari significa parlare di sveglie anticipate, treni presi di corsa, traffico, parcheggi, coincidenze, ritardi, carburante, abbonamenti, telefonate fatte in auto, messaggi inviati in stazione, colazioni veloci, rientri serali, figli da accompagnare, anziani da assistere, spese da fare dopo il lavoro. Il viaggio casa-lavoro o casa-studio sembra un intervallo tra due momenti importanti, ma spesso finisce per condizionare entrambi.

Il pendolarismo come tempo nascosto

Il tempo degli spostamenti non compare sempre nei contratti di lavoro o negli orari scolastici, ma pesa sulla giornata reale. Una persona può lavorare otto ore, ma vivere fuori casa dieci o undici ore se il tragitto è lungo, incerto o mal collegato.

I numeri aiutano a capire la dimensione del fenomeno. ISTAT ricorda che più della metà dei residenti si sposta ogni giorno per motivi di studio o lavoro e che quasi 13 milioni di persone si muovono quotidianamente fuori dal proprio Comune di residenza per raggiungere scuola o lavoro. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con riferimento a dicembre 2024, rileva circa 36,2 milioni di italiani che si spostano ogni giorno, pari a circa il 72,5% della popolazione di riferimento, con una media di 2,51 spostamenti quotidiani e quasi 91 milioni di spostamenti complessivi.

Dietro questi dati non ci sono solo mezzi di trasporto, ma scelte di vita. Dove abitare? Quanto lontano lavorare? Quanto costa muoversi? È meglio una casa più grande fuori città o una più piccola vicino al lavoro? Quanto vale mezz’ora risparmiata ogni giorno? Queste domande mostrano che il pendolarismo non riguarda soltanto la mobilità, ma l’organizzazione complessiva della vita.

Il pendolare non attraversa solo chilometri: attraversa ogni giorno il confine tra tempo personale, lavoro, famiglia e territorio.
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