Analfabetismo funzionale: il nemico invisibile della società moderna
La situazione italiana merita attenzione. Secondo l’indagine PIAAC dell’OCSE sulle competenze degli adulti, pubblicata nel dicembre 2024, l’Italia registra punteggi medi inferiori alla media OCSE nelle competenze di literacy, numeracy e problem solving adattivo. Il quadro evidenzia una distanza significativa da colmare rispetto ad altri Paesi.
In particolare, una quota rilevante di adulti italiani tra i 16 e i 65 anni si colloca nei livelli più bassi di competenza nella comprensione dei testi e nelle abilità matematiche di base. Questo significa che molte persone possono incontrare difficoltà nella comprensione di testi anche brevi, nella gestione di informazioni organizzate e nell’uso di numeri in contesti quotidiani.
Il problema non è solo leggere le parole, ma capire ciò che quelle parole permettono di fare nella vita reale.
Le conseguenze sono concrete. In una società sempre più complessa, la capacità di comprendere testi, dati e istruzioni non è un lusso culturale, ma una competenza necessaria. Serve per lavorare, curarsi, orientarsi, informarsi, acquistare, difendersi da truffe e partecipare alle decisioni pubbliche.
Da ricordare
L’analfabetismo funzionale non coincide con l’ignoranza personale. È spesso il risultato di percorsi educativi fragili, scarse opportunità culturali, disuguaglianze sociali e mancanza di formazione continua durante la vita adulta.
Continua a leggere
Altri articoli
Prossemica: che cosa racconta la distanza che manteniamo dagli altri
Una persona si avvicina mentre ci parla e, quasi senza rendercene conto, facciamo un piccolo passo indietro....
Sociologia del binge-watching: perché guardiamo serie per ore?
“Solo un altro episodio”. Quante volte ce lo siamo detti, magari a tarda sera, con il telecomando in mano e...