Investire piccole somme: da dove cominciare senza inseguire guadagni facili
Il primo passaggio consiste nel distinguere il denaro da risparmiare da quello che può essere investito. Le due operazioni non sono equivalenti.
Risparmiare significa accantonare una parte del reddito. Investire significa impiegare quella somma in uno strumento che può produrre un rendimento, ma che può anche oscillare o generare una perdita.
Prima di investire
È opportuno avere sotto controllo le spese correnti, evitare di utilizzare denaro destinato a scadenze vicine e disporre di una riserva per gli imprevisti. L’investimento dovrebbe riguardare soltanto la parte che può restare inutilizzata per un periodo coerente con l’obiettivo.
Immaginiamo una persona che riesca a mettere da parte 150 euro al mese. Se non possiede alcuna riserva e deve affrontare una riparazione urgente da 1.000 euro, potrebbe essere costretta a vendere l’investimento nel momento meno favorevole.
In una situazione simile, la priorità non sarebbe cercare un rendimento, ma costruire gradualmente una base di sicurezza. Solo dopo aver separato il fondo per gli imprevisti si può individuare una quota realmente investibile.
Una semplice suddivisione
Prima si coprono spese correnti e scadenze, poi si crea una riserva per gli imprevisti, infine si individua la somma che può essere destinata a un progetto di investimento.
Il denaro che potrebbe servire domani non dovrebbe dipendere dall’andamento dei mercati di domani.
Continua a leggere
Altri articoli
Mutuo a tasso fisso o variabile: come capire quale scelta è più adatta
Acquistare una casa attraverso un mutuo è una delle decisioni economiche più importanti nella vita di una...
Come risparmiare ogni mese: un metodo semplice per organizzare entrate e spese
Risparmiare ogni mese può sembrare difficile, soprattutto quando gran parte dello stipendio viene assorbita...