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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR2 (ex rischio medio)
Quesiti Risposta Multipla
160. Nell’ambito dell’organizzazione del sistema di esodo, per “Luogo sicuro temporaneo” intendiamo
Un luogo in cui è temporaneamente trascurabile il rischio d’incendio per gli occupanti che vi stazionano o vi transitano durante l’esodo
Un luogo in cui è permanentemente trascurabile il rischio d’incendio per gli occupanti che vi stazionano o vi transitano;
Uno spazio a “cielo libero” (cortile, …)
144. Al fine di realizzare una compartimentazione efficace è fondamentale che le chiusure d’ambito orizzontali e verticali costituiscano una barriera continua ed uniforme contro la propagazione degli effetti dell’incendio
No, eventuali discontinuità, grandi o piccole, (attraversamenti di impianti tecnologici o di processo, canalizzazioni, ecc.) non invalidano le proprietà di compartimentazione delle chiusure di ambito
La continuità delle chiusure di ambito orizzontali e verticali sono fondamentali per garantire una effettiva ed efficace compartimentazione; pertanto, la loro realizzazione deve essere particolarmente accurata (giunzioni, serrande tagliafuoco, ecc.)
Si, ma solo in caso di attività utilizzate prevalentemente da persone classificabili di tipo C, D ed E ai fini del Rvita
128. La Resistenza al fuoco rappresenta
la capacità portante in caso di incendio, per una struttura, per una parte della struttura o per un elemento strutturale
la capacità portante in caso di incendio, per una struttura, per una parte della struttura o per un elemento strutturale nonché la capacità di compartimentazione in caso di incendio per gli elementi di separazione strutturali (es. muri, solai, …) e non st
la capacità di compartimentazione in caso di incendio per gli elementi di separazione strutturali (es. muri, solai, …) e non strutturali (es. porte, divisori, …).
112. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, i cartelli di sicurezza di forma “rotonda”, con pittogramma bianco su fondo azzurro sono
Segnali di avvertimento
Segnali di prescrizione
Segnali di divieto
96. La progettazione e realizzazione a regola d’arte degli impianti tecnologici e di servizio (impianti elettrici, gas, riscaldamento, ecc.) può essere considerata una misura di prevenzione degli incendi
Si, perché la progettazione e realizzazione deve essere effettuata in modo da limitare la probabilità di costituire causa di incendio ed esplosione
No, poiché la progettazione e realizzazione ha come obiettivo quello di limitare solo la propagazione di un incendio
La progettazione e realizzazione di impianti tecnologici e di servizio non influisce sul rischio incendio dell’attività lavorativa
80. La severità dell'incendio dipende
Dalla quantità e dalla tipologia dei materiali combustibili e dalla loro distribuzione
Dalle caratteristiche di ventilazione degli ambienti e dalla geometria del luogo nel quale si verifica l’incendio
Da tutti i fattori elencati negli altri due punti
64. La CO2 è generalmente sconsigliata su apparecchiature sensibili alle brusche variazioni di temperatura
Si
No, la CO2 agisce solo per soffocamento non determinando problemi di raffreddamento
Si, ma solo su apparecchiature sotto tensione
48. Le sostanze estinguenti agiscono sugli incendi, spegnendoli
Per raffreddamento
Per sottrazione di combustibile e soffocamento
Per raffreddamento, sottrazione del combustibile, soffocamento e inibizione chimica
32. I liquidi di categoria “B” sono
i liquidi aventi temperatura di infiammabilità inferiore a 21°C
liquidi aventi temperatura di infiammabilità compresa tra 21°C e 65°C
liquidi aventi temperatura di infiammabilità oltre 65° e fino a 125°C
16. Gli incendi di Classe D, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:
incendi di materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura, …)
incendi di metalli combustibili e sostanze chimiche contenenti ossigeno comburente (magnesio, potassio, fosforo, sodio, titanio, alluminio, carburi, nitrati, clorati, perclorati, perossidi, …).
incendi che interessano sostanze usate nella cottura (oli e grassi vegetali o animali)