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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR2 (ex rischio medio)
Quesiti Risposta Multipla
179. Ai fini dell’identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo
Luogo sicuro, punto di ritrovo
Via di esodo verso spazio clamo
Spazio calmo, attesa dei soccorritori
51. Nello spegnimento di un incendio, l’acqua, agisce per:
raffreddamento e soffocamento
inibizione chimica
solo soffocamento
228. Nei luoghi chiusi, fatte salve incompatibilità, nei confronti di principi di incendio di classe A o classe B
è opportuno l’utilizzo di estintori a base d’acqua (estintori idrici)
è opportuno l’utilizzo di estintori ad anidride carbonica
è opportuno l’utilizzo di estintori a polvere
100. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, con segnale di divieto intendiamo
un segnale che avverte di un rischio o pericolo
un segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo
una segnaletica che prescrive un determinato comportamento
277. Nell’attuazione delle procedure di evacuazione, le azioni e le attività che devono svolgere gli addetti antincendio sono
accertarsi che le uscite di sicurezza siano fruibili nonché tutte le altre azioni indicate negli altri due punti
riunire gli occupanti presso il punto di raccolta; verificare, tramite appello dei presenti, che tutti gli occupanti abbiano raggiunto il luogo sicuro; verificare che tutte le persone presso il luogo di raccolta rimangano nelle aree prestabilite fino al t
sorvegliare la corretta evacuazione delle persone, accertarsi che nessun occupante abbia problemi a raggiungere l'uscita, assistere le persone con specifiche necessità (disabili, …) fino al raggiungimento del punto di raccolta
149. L’interposizione di un’adeguata distanza di separazione “d” in spazio a cielo libero fra edifici adiacenti ovvero fra edifici e depositi esterni di materiale combustibile, opportunamente valutata sulla base delle indicazioni fornite dalle regole di p
Si, un’adeguata distanza di separazione consente di limitare l’irraggiamento, al di sotto di valori critici, fra il compartimento interessato dall’incendio e altri compartimenti o materiali combustibili in deposito
No, solo strutture o elementi tagliafuoco (REI, EI …) consente di limitare la propagazione dell’incendio
No, non è necessario valutare tali distanze, qualunque spazio a cielo libero consente di garantire la limitazione della propagazione dell’incendio
21. In presenza di liquidi infiammabili (combustibili), la probabilità che si formino vapori in quantità tali da essere incendiati
aumenta con il diminuire della temperatura di infiammabilità
non varia al variare della temperatura di infiammabilità
aumenta con l’aumentare della temperatura di infiammabilità
198. Il “Controllo Fumo e Calore” si attua attraverso la realizzazione di:
aperture di smaltimento di fumo e calore d’emergenza, sistemi di ventilazione orizzontale forzata del fumo e del calore (SVOF) e sistemi per l’evacuazione di fumo e calore (SEFC)
Solo attraverso sistemi per l’evacuazione di fumo e calore (SEFC)
Solo attraverso smaltimento di fumo e calore d’emergenza, sistemi di ventilazione orizzontale forzata del fumo e del calore (SVOF)
70. Le misure di protezione attiva sono
tutti quei dispositivi che, a seguito della rivelazione di un incendio, sono in grado di esplicare l’azione protettiva senza richiedere alcuna azione (impiantistica o umana)
tutti quei dispositivi che consentono di ridurre la probabilità che si inneschi un incendio
tutti quei dispositivi che, a seguito della rivelazione di un incendio, per esplicare l’azione protettiva necessitano di un intervento o un’azione (impiantistica o umana)
247. La progettazione della misura antincendio “Operatività Antincendio” ha lo scopo di:
agevolare l’efficace conduzione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco in tutte le attività
agevolare l’efficace azione dei soccorsi sanitari in tutte le attività
agevolare l’efficace azione delle “addetti alla gestione dell’emergenza” aziendali in tutte le attività