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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR2 (ex rischio medio)
Quesiti Risposta Multipla
285. In un ambiente con presenza di gas o vapori più pesanti dell'aria le aperture di ventilazione devono essere disposte
a filo pavimento
a filo soffitto
sul tetto
221. Gli estintori portatili sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d’incendio
No, sono mezzi di protezione da utilizzate per l’estinzione completa di un incendio generalizzato
Si, solo quelli che hanno una massa minore o uguale a 20 kg,
Si, sono quelli che hanno una massa fino a 150 kg
157. La finalità della misura Esodo (S.4) è quella di
assicurare che gli occupanti dell’attività possano raggiungere un luogo sicuro autonomamente prima che l’incendio determini condizioni incapacitanti negli ambiti dell’attività ove si trovano
assicurare che gli occupanti dell’attività possano permanere al sicuro prima che l’incendio determini condizioni incapacitanti negli ambiti dell’attività ove si trovano
assicurare che gli occupanti dell’attività possano raggiungere un luogo sicuro o permanere al sicuro, autonomamente o con assistenza, prima che l’incendio determini condizioni incapacitanti negli ambiti dell’attività ove si trovano
93. La gestione dei lavori di manutenzione o di modifica dell’attività (cantieri)
sono misure gestionali che non incidono sulla probabilità di accadimento di un incendio
La pianificazione e gestione dei lavori all’interno dei luoghi di lavoro non rientrano fra le attività finalizzate alla sicurezza antincendio
rientrano fra le azioni necessarie per prevenire l’insorgere di incendi
29. Per i combustibili liquidi, la reazione di combustione, in presenza di innesco, si genera quando:
Il liquido a una bassa temperatura di combustione o accensione
Il liquido non è chiuso in un contenitore metallico
il liquido emette una quantità di vapori sufficienti, opportunamente miscelati con l’aria
270. Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro deve essere portato a conoscenza di tutti i lavoratori, anche se non addetti antincendio
No, deve essere portato a conoscenza solo agli addetti antincendio che devono attuare gli incarichi e i compiti assegnati
No, deve essere portato a conoscenza dei VVF che devono intervenire in caso di incendio
Si, in particolare nel piano di emergenza devono essere indicati anche i provvedimenti necessari per assicurare che tutto il personale sia informato sulle procedure da attuare
206. I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di mantenere le vie di esodo libere da fumo e calore
No, hanno solo lo scopo di facilitare l’opera di estinzione dei soccorritori, fornendo condizioni favorevoli per le squadre di soccorso da un punto di accesso sino alla posizione dell’incendio
No, hanno solo lo scopo agevolare lo smaltimento di fumo e calore dall’attività dopo l’incendio, ripristinando rapidamente le condizioni di sicurezza.
Si, poiché creano e mantengono uno strato d’aria sostanzialmente indisturbato nella porzione inferiore dell’ambiente protetto mediante l’evacuazione di fumo e calore prodotti dall’incendio
142. La finalità della Compartimentazione è quella di
limitare la propagazione dell’incendio e dei suoi effetti solo all’interno della stessa attività
limitare la propagazione dell’incendio e dei suoi effetti solo verso altre attività, afferenti ad altro responsabile dell’attività o di diversa tipologia
limitare la propagazione dell’incendio e dei suoi effetti verso altre attività, afferenti ad altro responsabile dell’attività o di diversa tipologia, e all’interno della stessa attività
78. La velocità caratteristica prevalente di crescita dell’incendio (da), fattore necessario per caratterizzare il rischio per la salvaguarda dell’incolumità delle persone
È la velocità di combustione del materiale mc [kg\s]
La velocità di crescita dell’incendio non è un fattore importante per la valutazione del rischio al quale sono esposte le persone
Rappresenta la velocità caratteristica prevalente di crescita dell’incendio, riferita al tempo ta in secondi impiegato dalla potenza termica per raggiungere il valore di 1000 kW
14. Gli incendi di Classe B, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:
incendi di liquidi infiammabili e solidi che possono liquefare (petrolio, vernici, nafta, benzina, …)
incendi di gas infiammabili (metano, propano, g.p.l., cloro, idrogeno, …)
incendi di materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura, …)