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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR2 (ex rischio medio)
Quesiti Risposta Multipla
282. Per diminuire il pericolo d'incendio in un locale adibito allo stoccaggio di liquidi infiammabili si può
dotare il locale di aperture di ventilazione naturale
aumentare la temperatura del locale
aumentare la pressione dell'aria nel locale
154. Con “carico di incendio specifico” intendiamo:
potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio riferito all’unità di superficie lorda di piano, espresso in MJ/m2
potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combustione dei singoli materiali, espresso in MJ
potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio riferito all’unità di superficie lorda di piano (MJ/m2), corretto in base ai parametri indicatori del rischio di incendio del compartimento antincendio e dei fattor
26. Con il termine “campo di infiammabilità” intendiamo:
L’intervallo di temperature in corrispondenza della quale un liquido combustibile è in grado di emettere vapori in quantità sufficiente da formare con l'aria una miscela che, in presenza di innesco, si accende
L’intervallo di concentrazione “miscela aria – combustibile” compreso fra il limite inferiore di infiammabilità ed il limite superiore, caratteristici per ciascuna sostanza
L’intervallo di temperature in corrispondenza della quale un liquido combustibile o un gas si innescano
203. Le aperture di smaltimento individuate nella progettazione dello smaltimento di fumo e calore d’emergenza devono essere uniformemente distribuite nel compartimento servito e preferibilmente poste nella porzione superiore dei locali
No, è sufficiente che ci siano aperture di superficie adeguata, a prescindere dalla posizione
Si, al fine di facilitare lo smaltimento dei fumi e gas caldi
No, è preferibile che le aperture siano nella porzione inferiore dei locali
75. Le porte EI “tagliafuoco”, munite di “fermi elettromagnetici in apertura” asserviti a impianti IRAI, sono
Misure di protezione attiva in quanto, per esplicare l’azione protettiva necessitano di un intervento o un’azione (impiantistica o umana)
Misure di protezione passiva in quanto, per esplicare l’azione protettiva non necessitano di alcuna azione (impiantistica o umana)
Sono misure di prevenzione in quanto, la loro realizzazione consente di ridurre la frequenza di accadimento degli incendi
252. Tra le misure di “Operatività Antincendio” rientra l’accessibilità protetta per i vigili del fuoco a tutti i piani dell’attività
No, i Vigili del Fuoco che intervengono hanno i dispositivi di protezione individuale grazie ai quali possono raggiungere ogni area dell’attività e operare contro l’incendio
Si, e si attua, ad esempio, tramite accostabilità a tutti i piani dell’autoscala o di mezzo equivalente dei vigili del fuoco
No, l’accessibilità protetta per i vigili del fuoco a tutti i piani dell’attività non influisce sulla mitigazione del rischio di incendio dell’attività
124. Le classi di reazione al fuoco 1 IM, 2 IM e 3 IM
Esprimono la classificazione alla reazione al fuoco dei prodotti da costruzione
Esprimono la classificazione alla reazione al fuoco dei mobili imbottiti
Non esprimono una classificazione al fuoco per nessun materiale
173. Le porte installate lungo le vie di esodo devono garantire specifici requisiti
No, è sufficiente che siano solo identificabili
Si, devono essere facilmente identificabili ed apribili da parte di tutti gli occupanti e l’apertura delle porte non deve ostacolare il deflusso degli occupanti lungo le vie d’esodo
No, è sufficiente che siano apribili da parte di tutti gli occupanti
45. Le fiamme
sono costituite dall'emissione di luce come reazione conseguente alla combustione di gas sviluppatosi in un incendio
sono formati da piccolissime particelle solide (aerosol), liquide (nebbie o vapori condensati) disperse nei gas prodotti durante la combustione
sono quei prodotti della combustione che rimangono allo stato gassoso anche quando raggiungono, raffreddandosi, la temperatura ambiente di riferimento (15°C).
222. Gli estintori carrellati sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d’incendio
No, sono mezzi di protezione da utilizzate per l’estinzione completa di un incendio generalizzato
Si, sono quelli che hanno una massa fino a 150 kg
Si, solo quelli che hanno una massa minore o uguale a 20 kg,