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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR2 (ex rischio medio)
Quesiti Risposta Multipla
198. Il “Controllo Fumo e Calore” si attua attraverso la realizzazione di:
Solo attraverso sistemi per l’evacuazione di fumo e calore (SEFC)
aperture di smaltimento di fumo e calore d’emergenza, sistemi di ventilazione orizzontale forzata del fumo e del calore (SVOF) e sistemi per l’evacuazione di fumo e calore (SEFC)
Solo attraverso smaltimento di fumo e calore d’emergenza, sistemi di ventilazione orizzontale forzata del fumo e del calore (SVOF)
134. Con il simbolo REI 60 si identifica un elemento costruttivo che
deve conservare, per 60 minuti, solo la capacità portante.
deve conservare, per 60 minuti, la capacità portante, la tenuta e l’isolamento termico
deve conservare, per 60 minuti, la capacità portante e la tenuta
70. Le misure di protezione attiva sono
tutti quei dispositivi che consentono di ridurre la probabilità che si inneschi un incendio
tutti quei dispositivi che, a seguito della rivelazione di un incendio, sono in grado di esplicare l’azione protettiva senza richiedere alcuna azione (impiantistica o umana)
tutti quei dispositivi che, a seguito della rivelazione di un incendio, per esplicare l’azione protettiva necessitano di un intervento o un’azione (impiantistica o umana)
6. Il combustibile è:
Qualunque sostanza che, ossidandosi, partecipa alla reazione chimica di combustione
Qualunque sostanza ossidante, in genere l’ossigeno presente nell’aria, che partecipa alla reazione di combustione
Il calore fornito alle sostanze combustibili e comburenti per attivare la reazione di combustione
247. La progettazione della misura antincendio “Operatività Antincendio” ha lo scopo di:
agevolare l’efficace azione dei soccorsi sanitari in tutte le attività
agevolare l’efficace conduzione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco in tutte le attività
agevolare l’efficace azione delle “addetti alla gestione dell’emergenza” aziendali in tutte le attività
183. Le vie di esodo previste in un luogo di lavoro devono essere di lunghezza limitata, in funzione del rischio di incendio dell’attività
No, le lunghezze delle vie di esodo, compresi i corridoi ciechi, possono essere di qualunque valore a prescindere dal rischio dell’attività
Si, a seconda del profilo di rischio dell’attività, le lunghezze possono avere valori massimi fra 20 e 70 metri
No, solo i corridoi ciechi devono rispettare dei limiti di lunghezza massima in funzione del rischio di incendio
119. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, il seguente cartello
È un cartello di divieto, che vieta l’utilizzo di acqua sull’incendio
È un cartello di avvertimento, che segnala il pericolo di incendio
È un cartello per le attrezzature antincendio, che segnala l’ubicazione di una lancia antincendio “naspo”
55. La scelta dell’agente estinguente:
È effettuata dal Datore di Lavoro, sulla base del suo giudizio esperto
Dipende dalle caratteristiche delle proprietà della sostanza estinguente, dalle dimensioni del fuoco prevedibile e dalla natura dei prodotti combustibili
Dipende solo dalle caratteristiche delle proprietà della sostanza estinguente
232. Per consentire a tutti gli occupanti di impiegare gli estintori per rispondere immediatamente ad un principio di incendio le impugnature dei presidi manuali dovrebbero essere collocate
ad una quota non superiore a 200 cm dal piano di calpestio
ad una quota pari a circa 110 cm dal piano di calpestio
ad una quota pari a circa 50 cm dal piano di calpestio
168. Nell’ambito dell’organizzazione del sistema di esodo, la “protezione sul posto” è
modalità di esodo che prevede la protezione degli occupanti nell’ambito in cui si trovano
modalità di esodo che prevede lo spostamento contemporaneo degli occupanti fino a luogo sicuro.
modalità di esodo di una struttura organizzata con più compartimenti, in cui l’evacuazione degli occupanti fino a luogo sicuro avviene in successione dopo l’evacuazione del compartimento di primo innesco