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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
111. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, il seguente cartello
È un cartello di divieto, che segnala il divieto di usare fiamme libere
È un cartello di prescrizione, che prescrive di non usare fiamme libere
È un cartello di avvertimento, che avverte che è pericoloso utilizzare fiamme libere
103. La segnaletica di sicurezza contribuisce alla prevenzione e protezione dai rischi di incendio
Si, l’adozione della segnaletica di sicurezza favorisce la corretta gestione dell’attività anche ai fini della sicurezza antincendio
No, la segnaletica è facoltativa e non contribuisce a mitigare il rischio incendio
No, la segnaletica ha la finalità di prevenire solo i rischi per la salute delle persone
95. La pulizia dei luoghi ed il mantenimento dell’ordine sono
Misure preventive, in quanto concorrono alla riduzione della probabilità di innesco di incendi e alla velocità di crescita dei focolari
Misure protettive, in quanto concorrono alla riduzione dei possibili danni conseguenti l’incendio
Misure gestionali che non concorrono alla riduzione dei rischi di incendio
87. Nell’evoluzione di un incendio la fase iniziale o di ignizione di un incendio
È caratterizzata dal coinvolgimento nella combustione di oggetti combustibili presenti nelle vicinanze della zona di innesco e con aumento rapido della temperatura e dell’energia di irraggiamento
È caratterizzata dalla transizione da uno stato di incendio localizzato alla propagano delle fiamme a tutto il volume disponibile brusco incremento della temperatura (oltre 500°) e crescita esponenziale della velocità di combustione
È caratterizzata da un focolaio d’incendio che interessa zone limitate dell’ambiente
79. Le porte EI “tagliafuoco” sono
Misure di protezione passiva in quanto, per esplicare l’azione protettiva non necessitano di alcuna azione (impiantistica o umana)
Misure di protezione attiva in quanto, per esplicare l’azione protettiva necessitano di un intervento o un’azione (impiantistica o umana)
Sono misure di prevenzione in quanto, la loro realizzazione consente di ridurre la frequenza di accadimento degli incendi
71. La mitigazione del “rischio di incendio” è possibile attraverso una adeguata progettazione e realizzazione
di misure di prevenzione degli incendi (es: realizzazione impianti a regola d’arte …) e di protezione (es: installazione estintori, idranti, …)
di misure precauzionali di esercizio (misure gestionali)
di misure di prevenzione degli incendi (es: realizzazione impianti a regola d’arte …), di protezione (es: installazione estintori, idranti, …) e di misure precauzionali di esercizio (misure gestionali)
63. L’impiego dell’acqua come agente estinguente può essere sconsigliato in caso di ambienti con presenza di apparecchiature delicate e documenti a causa del danno che potrebbe derivarne per gli stessi
No, l’importante è provare a spegnere sempre e comunque il principio di incendio
Si, però solo nei luoghi di lavoro classificati a basso rischio di incendio
Si
55. Le sostanze estinguenti normalmente utilizzate sono
Solo l’acqua, la schiuma e le polveri
Solo i gas inerti (Ar, N, CO2)
Tutte le sostanze elencate negli altri punti possono essere utilizzate come agenti estinguenti
47. Il calore radiante emesso da caminetti e stufe può innescare un incendio?
Si, se il materiale investito dalla radiazione termica raggiunge la temperatura di accensione
No, i materiali combustibili non possono ma essere innescati per irraggiamento del calore
No, i materiali combustibili si innescano solo se a contatto diretto con fonti di calore
39. I combustibili gassosi, in relazione alla densità relativa all’aria, sono classificati gas pesanti:
se la densità relativa all’aria è minore di 0.8 (es. metano, ecc.).
se la densità relativa all’aria è maggiore di 0.8 (es. GPL, acetilene, ecc.).
se la densità relativa all’aria è maggiore di 1.0