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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
138. Le atmosfere esplosive sono
miscele di sostanze infiammabili allo stato di di polveri con l’aria, a condizioni atmosferiche, in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta
miscele di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o di polveri con l’aria, a condizioni atmosferiche, in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta
miscele di sostanze infiammabili allo stato di gas con l’aria, a condizioni atmosferiche, in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta
74. Le misure di protezione sono
tutte le misure finalizzate alla riduzione del rischio incendio mediante la riduzione del danno conseguente all’evento (es: impianti antincendio, porte tagliafuoco, vie di esodo, …
Tutte le misure finalizzate al mantenimento del livello di sicurezza raggiunto nella progettazione della sicurezza antincendio del luogo di lavoro (manutenzione, controllo, sorveglianza, formazione, addestramento, pianificazione emergenza, ecc.
tutte le misure finalizzate alla riduzione del rischio incendio mediante la riduzione della probabilità/frequenza di accadimento dell’evento (impianti a regola d’arte, …)
10. Per ottenere lo spegnimento dell’incendio si può ricorrere al soffocamento, che consiste
Nella separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione di comburente in aria;
Nella sottrazione di calore fino ad ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria al mantenimento della combustione;
Nell’allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio d’incendio;
315. In un compartimento di classe 120 di resistenza a fuoco una porta deve avere resistenza a fuoco pari a
il doppio di quella della struttura attraversata
uguale a quella della struttura attraversata
la metà di quella della struttura attraversata
251. Gli estintori di classe A devono essere installati in modo da non superare le massime distanza di raggiungimento indicate nelle norme di prevenzione incendi
No, poiché sono utilizzati dagli addetti antincendio devono essere posti in prossimità dei locali dove sono presenti gli addetti
No, è sufficiente che siano collocati in un qualunque locale del luogo di lavoro
Si, le massime distanze di installazione variano fra i 20 e 40 metri in funzione del rischio di incendio al quale sono esposte le persone (Rvita)
187. Nell’ambito dell’organizzazione del sistema di esodo, l’“esodo per fasi” da un’opera di costruzione è
modalità di esodo di una struttura organizzata con più compartimenti, in cui l’evacuazione degli occupanti fino a luogo sicuro avviene in successione dopo l’evacuazione del compartimento di primo innesco
modalità di esodo che prevede lo spostamento degli occupanti dal compartimento di primo innesco in un compartimento adiacente capace di contenerli e proteggerli fino a quando l’incendio non sia estinto o fino a che non si proceda ad una successiva evacuazione fino a luogo sicuro
modalità di esodo che prevede lo spostamento contemporaneo degli occupanti fino a luogo sicuro.
123. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, i cartelli di sicurezza di forma “quadrata o rettangolare”, con pittogramma bianco su fondo rosso sono
Segnali di divieto
Segnali di salvataggio
Segnali per le attrezzature antincendio
59. Nello spegnimento di un incendio, l’anidride carbonica (CO2), agisce per:
soffocamento e raffreddamento
inibizione chimica
soffocamento
300. Il datore di lavoro, oltre alla predisposizione del sistema d’esodo, nel piano di emergenza deve predisporre le procedure per consentire l’evacuazione dell’attività
No, e sufficiente che il datore di lavoro identifichi le vie di esodo con idonea segnaletica di sicurezza
No, è sufficiente che il datore di lavoro indichi le vie di esodo nelle planimetrie apposte nell’attività
Si
236. I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell’incendio hanno come scopo
la protezione nei confronti di un principio di incendio
la protezione manuale o automatica, finalizzata all’inibizione o al controllo dell’incendio, e la protezione mediante completa estinzione di un incendio
Tutti gli obiettivi indicati negli altri due punti