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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
304. Il Datore di Lavoro, nel predisporre il piano di emergenza, deve prevedere una adeguata assistenza alle persone con esigenze speciali,
Si, indicando misure di supporto alle persone con ridotte capacità sensoriali o motorie, tra le quali adeguate modalità di diffusione dell'allarme, attraverso dispositivi sensoriali (luci, scritte luminose, dispositivi a vibrazione) e messaggi da altoparlanti (ad esempio con sistema EVAC).
No, non è necessario è sufficiente incaricare gli addetti antincendio che provvederanno in base alla loro formazione ed esperienza a gestire le persone con esigenze speciali
No, è sufficiente comunicare durante la chiamata di soccorso ai Vigili del Fuoco l’eventuale presenza di persone con esigenze speciali
240. La prestazione di un estintore, cioè la “grandezza dell’incendio” che è in grado di estinguere
È determinata sperimentalmente e in funzione della classe dell’incendio è indicata con un codice composto da lettere e numeri (es 13 A – 89 B)
Dipende dall’abilità dell’utilizzatore
È stabilita dal datore di lavoro sulla base della propria esperienza
176. Il “carico di incendio” è un parametro fondamentale per la progettazione della sicurezza antincendio
Si, in particolare il “carico di incendio specifico di progetto” è fondamentale per la progettazione della resistenza al fuoco delle strutture
Si, è il parametro indicativo del rischio di incendio presente in un luogo di lavoro
Si, solo nel caso di approccio ingegneristico alla progettazione della sicurezza antincendi
112. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, il seguente cartello
È un cartello di divieto, che segnala il divieto di utilizzare acqua per spegnere le fiamme
È un cartello di prescrizione, che prescrive di non usare acqua per spegnere un fuoco
È un cartello di avvertimento, che avverte che è pericoloso utilizzare acqua per spegnere un fuoco
48. A seguito di una reazione di combustione si ha produzione di
gas e fumi
calore, fiamme, gas e fumi
calore, fiamme e vapore acqueo
289. Il Piano di Emergenza che il Datore di Lavoro redige ai sensi del Dlgs 81/2008 è
L’organizzazione della risposta all’emergenza sviluppata e implementata sulla base della valutazione del rischio incendio nonché in risposta ad altri eventuali eventi emergenziali credibili (es terremoto, …)
L’organizzazione della risposta all’emergenza sviluppata e implementata sulla base dell’esperienza del Datore di Lavoro
L’organizzazione della risposta all’emergenza mediante la redazione delle procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro
225. I Sistemi di ventilazione forzata orizzontale del fumo e del calore (SVOF), svolgono la funzione di smaltimento di fumo e calore d’emergenza
Si, come le aperture di smaltimento, possono facilitare l’opera di estinzione dei soccorritori, fornendo condizioni favorevoli per le squadre di soccorso da un punto di accesso sino alla posizione dell’incendio
No, hanno lo scopo di garantire, per un determinato intervallo di tempo, un’adeguata altezza libera dai fumi in caso di incendio nel compartimento di innesco
No, hanno lo scopo di impedire, per un determinato intervallo di tempo, la formazione delle condizioni di “flash over” (incendio generalizzato) nel compartimento di innesco
161. Con il termine “compartimento a prova di fumo” intendiamo
un compartimento separato dagli altri compartimenti adiacenti mediante strutture EI adeguate senza alcuna comunicazione
un compartimento realizzato in modo da limitare l’ingresso di fumo generato da un incendio che si sviluppa in compartimenti comunicanti
un compartimento dove è vietato fumare
97. Il controllo e la manutenzione regolare dei sistemi, dispositivi, attrezzature e degli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio (es: impianti elettrici, adduzione gas, impianti termici, ecc)
rientrano fra le azioni necessarie per prevenire l’insorgere di incendi
sono misure gestionali che non incidono sulla probabilità di accadimento di un incendio
Il controllo e la manutenzione non rientrano fra le attività finalizzate alla sicurezza antincendio
33. In funzione della temperatura di infiammabilità i liquidi combustibili
Vengono raggruppati in cinque classi: 1, 2, 3, 4 e 5
Vengono raggruppati in cinque classi: A, B, C, D ed F
Vengono raggruppati in tre categorie: A, B e C