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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
44. Le principali sorgenti di attivazione dell’incendio sono
Fiamme, Superfici calde e scintille e archi elettrici,
Attrito, radiazioni termiche, reazioni chimiche esotermiche e autocombustione
Tutte quelle indicate negli altri punti
12. Gli incendi, in relazione allo stato chimico-fisico dei materiali combustibili, si distinguono in classi:
No, si distinguono in categorie: 1, 2, 3, 4 e 5
Si, in tre classi: A, B e C
Si, in cinque classi: A, B, C, D ed F
317. La lunghezza d'esodo deve essere valutata
in base alla temperatura di accensione dei combustibili presenti
sulla base del carico di incendio
sulla base della valutazione del rischio e del profilo di rischio vita
285. Gli impianti elettrici, impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio, devono essere oggetto di manutenzione eseguita secondo le disposizioni vigenti, le norme volontarie applicate e i manuali d’uso e manutenzione forniti dal costruttore/installatore
No, il mantenimento nel tempo del funzionamento e dell’efficacia degli impianti è garantito dalla progettazione e realizzazione a regola d’arte
No, non sono impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio e pertanto non è necessaria la loro manutenzione ai fini della sicurezza antincendio
Si, la manutenzione di tali impianti, unitamente alla realizzazione a regola d’arte, garantisce il corretto funzionamento degli stessi e la riduzione del rischio ad un livello accettabile, corrispondente al corretto funzionamento
253. Per consentire a tutti gli occupanti di impiegare gli estintori per rispondere immediatamente ad un principio di incendio le impugnature dei presidi manuali dovrebbero essere collocate
ad una quota non superiore a 200 cm dal piano di calpestio
ad una quota pari a circa 50 cm dal piano di calpestio
ad una quota pari a circa 110 cm dal piano di calpestio
221. Le aperture di smaltimento realizzate per lo smaltimento dei fumi e calore di emergenza devono essere gestite e in particolare protette dall’ostruzione accidentale durante l’esercizio dell’attività
Si, sempre in quanto sono parte integrante di una misura antincendio progettata per mitigare il rischio incendio dell’attività
No, perché la realizzazione delle aperture di smaltimento dei fumi e calore di emergenza sono una misura consigliata ma non necessaria ai fini della sicurezza antincendio di un’attività
No, perché in caso di emergenza l’ostruzione può essere sempre eliminata
189. Nell’ambito dell’organizzazione del sistema di esodo, la “protezione sul posto” è
modalità di esodo che prevede lo spostamento contemporaneo degli occupanti fino a luogo sicuro.
modalità di esodo che prevede la protezione degli occupanti nell’ambito in cui si trovano
modalità di esodo di una struttura organizzata con più compartimenti, in cui l’evacuazione degli occupanti fino a luogo sicuro avviene in successione dopo l’evacuazione del compartimento di primo innesco
157. Con il simbolo R 60 si identifica un elemento costruttivo che
deve conservare, per 60 minuti, la capacità portante, la tenuta e l’isolamento termico
deve conservare, per 60 minuti, solo la capacità portante
deve conservare, per 60 minuti, la capacità portante e la tenuta
125. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, il seguente cartello
È un cartello di avvertimento, che segnala il pericolo di incendio
È un cartello di divieto, che vieta l’utilizzo di acqua sull’incendio
È un cartello per le attrezzature antincendio, che segnala l’ubicazione di una lancia antincendio “idrante”
93. L’ossido di carbonio (CO), gas tossico per il sangue, che generalmente si sviluppa durante gli incendi in ambienti chiusi a causa della carenza di ossigeno:
È un gas che non viene rilevato dall’uomo facilmente poiché è inodore, incolore e non irritante
È un gas dall’odore caratteristico ed è facilmente percepibile dall’uomo
È un gas dal colore caratteristico ed è facilmente individuabile dall’uomo