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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
308. Una bassa temperatura di infiammabilità indica che una sostanza
Emette fumi
Reagisce con altre sostanze
È più facilmente infiammabile in presenza di innesco
244. La carica degli estintori portatili utilizzabili in ambienti accessibili al pubblico
Non può essere superiore a 6 kg o 6 litri
Può essere di qualunque perso, anche superiore a 6 kg
Può essere di qualunque perso, anche superiore a 20 kg
180. Nell’ambito dell’organizzazione del sistema di esodo, per “Luogo sicuro” intendiamo
Un luogo in cui è temporaneamente trascurabile il rischio d’incendio per gli occupanti che vi stazionano o vi transitano durante l’esodo
Un luogo in cui è permanentemente trascurabile il rischio d’incendio per gli occupanti che vi stazionano o vi transitano;
Uno spazio a “cielo libero” (cortile, …)
116. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, il seguente cartello
È un cartello di avvertimento, che segnala l’esposizione ad un rischio elettrico
È un cartello di prescrizione, che prescrive l’uso di apparecchiature alimentate elettricamente
È un cartello di divieto, che segnala un vieta l’uso di apparecchiature alimentate elettricamente
52. Le sostanze estinguenti sono
sostanze aventi la proprietà di interrompere la combustione
sostanze che, in presenza di comburenti, possono comunque sostenere un processo di combustione
sostanze che a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, provocano una forte reazione esotermica
293. Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, dettaglia i compiti ed incarichi affidati agli addetti antincendio
Si, in particolare il principale compito affidato agli addetti antincendio è chiamare i soccorsi, in particolare ai VVF
No, il piano di emergenza delinea in generale le attività da mettere in campo in caso di incendio poiché gli addetti antincendio sono formati e sanno cosa fare
Si, in generale: le modalità di allertamento per avvisare dell’emergenza in atto e delle chiamate di emergenza e soccorso, in particolare ai VVF; le modalità di primo intervento negli ambiti coinvolti nell’emergenza; le modalità di avvio e coordinamento dell’evacuazione
229. I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di limitare i danni agli impianti di servizio o di processo ed al contenuto dell’ambito protetto
No, hanno solo lo scopo di facilitare l’opera di estinzione dei soccorritori, fornendo condizioni favorevoli per le squadre di soccorso da un punto di accesso sino alla posizione dell’incendio
No, hanno solo lo scopo agevolare lo smaltimento di fumo e calore dall’attività dopo l’incendio, ripristinando rapidamente le condizioni di sicurezza.
Si, poiché creano e mantengono uno strato d’aria sostanzialmente indisturbato nella porzione inferiore dell’ambiente protetto mediante l’evacuazione di fumo e calore prodotti dall’incendio
165. Al fine di realizzare una compartimentazione efficace è fondamentale che le chiusure d’ambito orizzontali e verticali costituiscano una barriera continua ed uniforme contro la propagazione degli effetti dell’incendio
La continuità delle chiusure di ambito orizzontali e verticali sono fondamentali per garantire una effettiva ed efficace compartimentazione; pertanto, la loro realizzazione deve essere particolarmente accurata (giunzioni, serrande tagliafuoco, ecc.)
Si, ma solo in caso di attività utilizzate prevalentemente da persone classificabili di tipo C, D ed E ai fini del Rvita
No, eventuali discontinuità, grandi o piccole, (attraversamenti di impianti tecnologici o di processo, canalizzazioni, ecc.) non invalidano le proprietà di compartimentazione delle chiusure di ambito
101. La progettazione e realizzazione a regola d’arte degli impianti tecnologici e di servizio (impianti elettrici, gas, riscaldamento, ecc.) può essere considerata una misura di prevenzione degli incendi
No, poiché la progettazione e realizzazione ha come obiettivo quello di limitare solo la propagazione di un incendio
La progettazione e realizzazione di impianti tecnologici e di servizio non influisce sul rischio incendio dell’attività lavorativa
Si, perché la progettazione e realizzazione deve essere effettuata in modo da limitare la probabilità di costituire causa di incendio ed esplosione
37. I combustibili gassosi possono essere conservati:
Solo liquefatti
in due modalità diverse (compressi o liquefatti) a seconda delle loro caratteristiche fisiche ed in particolare della temperatura critica
in quattro modalità diverse (compressi, liquefatti, refrigerati o criogenici, disciolti) a seconda delle loro caratteristiche chimico-fisiche ed in particolare della temperatura critica