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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
334. L'irraggiamento o radiazione termica è
la capacità di un corpo di trasferire calore per contatto
la radiazione elettromagnetica emessa dalla superficie di un corpo che si trova ad una certa temperatura
la capacità di un corpo di assorbire radiazioni elettromagnetiche
302. Nell’attuazione delle procedure di evacuazione, le azioni e le attività che devono svolgere gli addetti antincendio sono
Accertarsi che le uscite di sicurezza siano fruibili nonché tutte le altre azioni indicate negli altri due punti
riunire gli occupanti presso il punto di raccolta; verificare, tramite appello dei presenti, che tutti gli occupanti abbiano raggiunto il luogo sicuro; verificare che tutte le persone presso il luogo di raccolta rimangano nelle aree prestabilite fino al termine dell'emergenza
sorvegliare la corretta evacuazione delle persone, accertarsi che nessun occupante abbia problemi a raggiungere l'uscita, assistere le persone con specifiche necessità (disabili, …) fino al raggiungimento del punto di raccolta
270. Tra le misure di “Operatività Antincendio” rientra l’accessibilità per mezzi di soccorso antincendio,
Si, al fine di agevolare gli interventi dei VVF, generalmente deve essere garantita la possibilità di avvicinare i mezzi di soccorso a distanza = 50 m dagli accessi dell’attività
No, l’accessibilità per i mezzi di soccorso all’attività non influisce sulla mitigazione del rischio di incendio dell’attività
No, l’importante che i mezzi possano arrivare tramite la pubblica il più vicino possibile al luogo dell’intervento, a prescindere dalla distanza degli accessi all’attività
238. Gli estintori
Sono un presidio antincendio base e il loro impiego è riferibile solo ad un principio d’incendio
Sono un presidio antincendio e il loro impiego è riferibile all’inibizione di un incendio
Sono un presidio antincendio e il loro impiego è riferibile all’estinzione completa di incendi anche generalizzati
206. In un luogo con affollamento dell’ambito servito maggiore di 1000 occupanti, la larghezza della via di esodo orizzontale deve essere maggiore o uguale a 1200 mm (1,2 m)
Si, a prescindere dal numero di vie di esodo disponibili
Si, solo se in presenza di percorso di esodo unidirezionale (corridoio cieco)
No, la larghezza è definita dal progettista sulla base dell’affollamento e del numero di uscite
174. Con “carico di incendio specifico” intendiamo:
potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combustione dei singoli materiali, espresso in MJ
potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio riferito all’unità di superficie lorda di piano (MJ/m2), corretto in base ai parametri indicatori del rischio di incendio del compartimento antincendio e dei fattori relativi alle misure antincendio presenti
potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio riferito all’unità di superficie lorda di piano, espresso in MJ/m2
142. Ai seni del DLgs 81/2008, il seguente segnale
È un segnale di avvertimento per indicare le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive
Non esiste
È un segnale di pericolo per indicare aree dove possono formarsi atmosfere esplosive
110. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, i cartelli di sicurezza di forma “rotonda”, con pittogramma nero su fondo bianco e boro e banda (verso il basso da sinistra a destra, inclinata di 45°) rossi sono
Segnali di avvertimento
Segnali di divieto
Segnali di prescrizione
78. Il sistema di esodo (vie di esodo verticali, orizzontali, …) sono
Misure di protezione passiva in quanto, per esplicare l’azione protettiva non necessitano di alcuna azione (impiantistica o umana)
Sono misure di prevenzione in quanto, la loro realizzazione consente di ridurre la frequenza di accadimento degli incendi
Misure di protezione attiva in quanto, per esplicare l’azione protettiva necessitano di un intervento o un’azione (impiantistica o umana)
46. Si ha autocombustione o riscaldamento spontaneo:
quando il calore viene prodotto dallo stesso combustibile che si innesca senza sorgenti esterne di attivazione
quando una fiamma, una scintilla o altro materiale incandescente entra in contatto con un materiale combustibile in presenza di ossigeno
quando il calore d’innesco avviene nelle forme della convezione, conduzione e irraggiamento termico