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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
121. Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto “Testo Unico Sicurezza Lavoratori”, il seguente cartello
È un cartello di salvataggio, che indica che a destra c’è una porta
È un cartello di salvataggio, che indica che la via di esodo è a destra
È un cartello di avvertimento, che avvisa che la via di esodo è a destra
298. I lavoratori e gli addetti antincendio che individuano prontamente un’emergenza incendio in atto devono
dare l’allarme al Datore di Lavoro che deciderà cosa fare
dare l’allarme in qualunque modo per avvisare tutti
dare l’allarme secondo le indicazioni del piano di emergenza evitando di trasmettere stato di agitazione agli altri occupanti
170. L’interposizione di un’adeguata distanza di separazione “d” in spazio a cielo libero fra edifici adiacenti ovvero fra edifici e depositi esterni di materiale combustibile, opportunamente valutata sulla base delle indicazioni fornite dalle regole di prevenzioni incendi, consente di limitare la propagazione dell’incendio.
No, solo strutture o elementi tagliafuoco (REI, EI …) consente di limitare la propagazione dell’incendio
No, non è necessario valutare tali distanze, qualunque spazio a cielo libero consente di garantire la limitazione della propagazione dell’incendio
Si, un’adeguata distanza di separazione consente di limitare l’irraggiamento, al di sotto di valori critici, fra il compartimento interessato dall’incendio e altri compartimenti o materiali combustibili in deposito
42. I meccanismi con cui una sorgente d’ignizione può scambiare calore con un combustibile sono
solo convezione
solo irraggiamento
conduzione, convezione e irraggiamento.
219. Il “Controllo Fumo e Calore” si attua attraverso la realizzazione di:
Solo attraverso sistemi per l’evacuazione di fumo e calore (SEFC)
Solo attraverso smaltimento di fumo e calore d’emergenza, sistemi di ventilazione orizzontale forzata del fumo e del calore (SVOF)
aperture di smaltimento di fumo e calore d’emergenza, sistemi di ventilazione orizzontale forzata del fumo e del calore (SVOF) e sistemi per l’evacuazione di fumo e calore (SEFC)
91. I principali effetti sull’uomo sono determinati dai prodotti della combustione, ovvero
riduzione della visibilità per il fumo e azione termica del calore prodotto
Anossia (riduzione dell’ossigeno nell’aria) e azione tossica dei gas
Anossia (riduzione dell’ossigeno nell’aria), azione tossica dei gas, riduzione della visibilità per il fumo e azione termica del calore prodotto
268. La progettazione della misura antincendio “Operatività Antincendio” ha lo scopo di:
Agevolare l’efficace azione dei soccorsi sanitari in tutte le attività
agevolare l’efficace azione delle “addetti alla gestione dell’emergenza” aziendali in tutte le attività
agevolare l’efficace conduzione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco in tutte le attività
140. Un’esplosione è chiamata deflagrazione quando:
la reazione procede nella miscela non ancora bruciata con una velocità superiore a quella del suono (velocità di propagazione supersoniche dell’ordine del chilometro al secondo)
la reazione di combustione si propaga alla miscela infiammabile non ancora bruciata con una velocità minore di quella del suono
L’esplosione è prodotta da sostanze esplosive
12. Gli incendi, in relazione allo stato chimico-fisico dei materiali combustibili, si distinguono in classi:
Si, in cinque classi: A, B, C, D ed F
No, si distinguono in categorie: 1, 2, 3, 4 e 5
Si, in tre classi: A, B e C
317. La lunghezza d'esodo deve essere valutata
sulla base della valutazione del rischio e del profilo di rischio vita
in base alla temperatura di accensione dei combustibili presenti
sulla base del carico di incendio