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Quiz Antincendio 2023 (DM 2.9.2021) FOR2 e FOR3
FOR3 (ex rischio elevato)
Quesiti Risposta Multipla
316. Le vie di esodo sono una misura di
Protezione passiva
Protezione attiva
Prevenzione
308. Una bassa temperatura di infiammabilità indica che una sostanza
Emette fumi
Reagisce con altre sostanze
È più facilmente infiammabile in presenza di innesco
300. Il datore di lavoro, oltre alla predisposizione del sistema d’esodo, nel piano di emergenza deve predisporre le procedure per consentire l’evacuazione dell’attività
Si
No, e sufficiente che il datore di lavoro identifichi le vie di esodo con idonea segnaletica di sicurezza
No, è sufficiente che il datore di lavoro indichi le vie di esodo nelle planimetrie apposte nell’attività
292. Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, deve identificare un adeguato numeri di addetti al servizio antincendio incaricati di sovrintendere e attuare le procedure previste
Si, il numero complessivo di personale designato alla gestione delle emergenze deve essere congruo, in relazione alle turnazioni e alle assenze ordinariamente prevedibili
No, è sufficiente che tra i lavoratori almeno due unità siano formate e addestrate per svolgere l’incarico di addetti antincendio
No, solo per le attività con un numero di occupanti maggiore di 1000
284. IL controllo e la manutenzione di impianti e attrezzature antincendio è parte integrante e fondamentale della gestione della sicurezza antincendio (GSA) organizzata dal datore di lavoro
No, il mantenimento nel tempo del funzionamento e dell’efficacia degli impianti e attrezzature antincendio è garantito da una buona progettazione e una corretta installazione
Si, è fondamentale per garantire nel tempo il funzionamento e l’efficacia degli impianti e attrezzature antincendio
No, IL controllo e la manutenzione di impianti e attrezzature antincendio non rientrano fra le attività di gestione della sicurezza antincendio
276. La Gestione della Sicurezza Antincendio è la misura di sicurezza antincendio
finalizzata alla gestione di un’attività in condizioni di sicurezza, sia in fase di esercizio che in fase di emergenza, attraverso l’adozione di una organizzazione che prevede ruoli, compiti, responsabilità e procedure
finalizzata alla gestione di un’attività in condizioni di sicurezza in fase di esercizio, attraverso l’adozione di una organizzazione che prevede ruoli, compiti, responsabilità e procedure
non è una misura di sicurezza antincendio ma una strategia
268. La progettazione della misura antincendio “Operatività Antincendio” ha lo scopo di:
agevolare l’efficace conduzione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco in tutte le attività
agevolare l’efficace azione delle “addetti alla gestione dell’emergenza” aziendali in tutte le attività
Agevolare l’efficace azione dei soccorsi sanitari in tutte le attività
260. Gli apparecchi erogatori utilizzati nelle reti idranti ordinarie, destinate alla protezione di attività ubicate all’interno di opere da costruzione, si dividono in:
idranti a muro di DN 50 (f = 50 mm) o naspi DN 30 (f = 30 mm)
idranti a muro di DN 45 (f = 45 mm) o naspi di DN 25 (f = 25 mm)
Nelle reti idranti ordinarie si utilizzano esclusivamente idranti a muro DN 45(f = 45 mm)
252. Gli estintori di classe B devono essere posizionati a distanza non superiore a 15 m rispetto alle sorgenti di rischio (es: deposito di liquidi infiammabili)
Si
No, poiché sono utilizzati dagli addetti antincendio devono essere posti in prossimità dei locali dove sono presenti gli addetti
No, è sufficiente che siano collocati in un qualunque locale del luogo di lavoro
244. La carica degli estintori portatili utilizzabili in ambienti accessibili al pubblico
Non può essere superiore a 6 kg o 6 litri
Può essere di qualunque perso, anche superiore a 6 kg
Può essere di qualunque perso, anche superiore a 20 kg