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Concorso Magistratura Tributaria 2025
MATERIA: DIRITTO TRIBUTARIO
Quesiti Risposta Multipla
Quale norma dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212 del 2000) disciplina i profili della c.d. "rimessione in termini"?
L'art. 7-ter dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212 del 2000).
L'art. 7-sexies dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212 del 2000).
L'art. 8-quater dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212 del 2000).
L'art. 9 dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212 del 2000).
Ai sensi dell'art. 58 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917:
Per le plusvalenze derivanti da cessione delle aziende, le disposizioni del comma 8 dell'articolo 85 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 non si applicano quando non è richiesta la tassazione separata a norma del comma 2 dell'articolo 17 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Per le plusvalenze derivanti da cessione delle aziende, le disposizioni del comma 8 dell'articolo 85 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 si applicano quando è richiesta la tassazione separata a norma del comma 2 dell'articolo 17 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Per le plusvalenze derivanti da cessione delle aziende, le disposizioni del comma 8 dell'articolo 85 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 non si applicano quando non è richiesta la tassazione separata a norma del comma 4 dell'articolo 18 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Per le plusvalenze derivanti da cessione delle aziende, le disposizioni del comma 4 dell'articolo 86 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 non si applicano quando è richiesta la tassazione separata a norma del comma 2 dell'articolo 17 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Ai sensi dell'art. 162 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917:
L'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l'impresa residente esercita integralmente, e non parzialmente, la sua attività sul territorio dello Stato.
L'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l'impresa residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato.
L'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l'impresa non residente esercita integralmente, e non parzialmente, la sua attività sul territorio dello Stato.
L'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l'impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato.
Ai fini della determinazione del credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero di cui all'articolo 165 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917:
Nelle ipotesi di interruzione della tassazione di gruppo prima del compimento del biennio il diritto al riporto in avanti e all'indietro dell'eccedenza di cui all'articolo 165, comma 6, del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 compete ai soggetti che hanno prodotto i redditi all'estero. Nell'ipotesi di revoca dell'opzione il diritto al riporto in avanti e all'indietro dell'eccedenza di cui all'articolo 165, comma 6, del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 compete ai soggetti che hanno prodotto i redditi in Italia.
Nelle ipotesi di interruzione della tassazione di gruppo prima del compimento del biennio o di revoca dell'opzione il diritto al riporto in avanti e all'indietro dell'eccedenza di cui all'articolo 165, comma 6, del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 compete ai soggetti che hanno prodotto i redditi all'estero.
Nelle ipotesi di interruzione della tassazione di gruppo prima del compimento del quadriennio il diritto al riporto in avanti e all'indietro dell'eccedenza di cui all'articolo 165, comma 6, del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 compete ai soggetti che hanno prodotto i redditi all'estero. Nell'ipotesi di revoca dell'opzione è consentito esclusivamente il riporto all'indietro dell'eccedenza di cui all'articolo 165, comma 6, del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Nelle ipotesi di interruzione della tassazione di gruppo prima del compimento del triennio o di revoca dell'opzione il diritto al riporto in avanti e all'indietro dell'eccedenza di cui all'articolo 165, comma 6, del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 compete ai soggetti che hanno prodotto i redditi all'estero.
Tra i casi di manifesta illegittimità dell'atto o dell'imposizione che giustificano l'esercizio del potere di autotutela c.d. "obbligatoria":
Non rientra l'errore sul presupposto d'imposta. Vi rientrano, invece, la mancata considerazione di pagamenti di imposta regolarmente eseguiti e la mancanza di documentazione successivamente sanata, non oltre i termini ove previsti a pena di decadenza.
Rientrano l'errore sul presupposto d'imposta, la mancata considerazione di pagamenti di imposta regolarmente eseguiti e la mancanza di documentazione successivamente sanata, anche oltre i termini ove previsti a pena di decadenza.
Rientra l'errore sul presupposto d'imposta. Non vi rientrano, invece, la mancata considerazione di pagamenti di imposta regolarmente eseguiti e la mancanza di documentazione, anche se successivamente sanata.
Rientrano l'errore sul presupposto d'imposta, la mancata considerazione di pagamenti di imposta regolarmente eseguiti e la mancanza di documentazione successivamente sanata, non oltre i termini ove previsti a pena di decadenza.
Ai fini del comma 2 dell'art. 2 del d.lgs. del 31 ottobre 1990 n. 346:
Si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni e i diritti iscritti in pubblici registri dello Stato e i diritti reali di godimento ad essi relativi, le azioni o quote di società, nonché le quote di partecipazione in enti diversi dalle società, purché abbiano contestualmente nel territorio dello Stato la sede legale, la sede dell'amministrazione e l'oggetto principale.
Si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni e i diritti iscritti in pubblici registri dello Stato e i diritti reali di godimento ad essi relativi, le azioni o quote di società. Non si considerano esistenti nello Stato le quote di partecipazione in enti diversi dalle società, anche laddove abbiano nel territorio dello Stato la sede legale o la sede dell'amministrazione o l'oggetto principale.
Si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni e i diritti iscritti in pubblici registri dello Stato, esclusi i diritti reali di godimento ad essi relativi, le azioni o quote di società, nonché le quote di partecipazione in enti diversi dalle società, purché abbiano contestualmente nel territorio dello Stato la sede legale, la sede dell'amministrazione e l'oggetto principale.
Si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni e i diritti iscritti in pubblici registri dello Stato e i diritti reali di godimento ad essi relativi, le azioni o quote di società, nonché le quote di partecipazione in enti diversi dalle società, che hanno nel territorio dello Stato la sede legale o la sede dell'amministrazione o l'oggetto principale.
Seleziona l’affermazione corretta:
I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti, costituiscono in ogni caso redditi diversi.
I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, purché non per effetto di cessione dei relativi crediti, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti.
I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, purché non per effetto di cessione dei relativi crediti, costituiscono in ogni caso redditi di capitale.
I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti.
Ai fini del comma 2 dell'art. 2 del d.lgs. del 31 ottobre 1990 n. 346:
Si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni viaggianti in territorio estero con destinazione nello Stato purché non siano vincolati al regime doganale della temporanea esportazione.
Si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni viaggianti in territorio estero con destinazione nello Stato o vincolati al regime doganale della temporanea esportazione. Si considerano altresì esistenti nello Stato i beni viaggianti con destinazione all'estero o vincolati al regime doganale della temporanea importazione.
Non si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni viaggianti in territorio estero con destinazione nello Stato o vincolati al regime doganale della temporanea esportazione. Si considerano, al contrario, esistenti nello Stato i beni viaggianti con destinazione all'estero o vincolati al regime doganale della temporanea importazione.
Si considerano in ogni caso esistenti nello Stato i beni viaggianti in territorio estero con destinazione nello Stato o vincolati al regime doganale della temporanea esportazione.
Ai sensi dell'art. 19-ter del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633:
Per gli enti indicati nel quarto comma dell'art. 4 del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633 è ammessa in detrazione, a norma degli articoli precedenti e con le limitazioni, riduzioni e rettifiche ivi previste, soltanto l'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni purché fatti nell'esercizio di attività non commerciali o agricole.
Per gli enti indicati nel quarto comma dell'art. 4 del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633 è ammessa in detrazione, a norma degli articoli precedenti e con le limitazioni, riduzioni e rettifiche ivi previste, soltanto l'imposta relativa agli acquisti e alle esportazioni fatti nell'esercizio di attività commerciali o agricole.
Per gli enti indicati nel quarto comma dell'art. 4 del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633 è ammessa in detrazione, a norma degli articoli precedenti e con le limitazioni, riduzioni e rettifiche ivi previste, soltanto l'imposta relativa alle vendite e alle esportazioni purché fatti nell'esercizio di attività non commerciali o agricole.
Per gli enti indicati nel quarto comma dell'art. 4 del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633 è ammessa in detrazione, a norma degli articoli precedenti e con le limitazioni, riduzioni e rettifiche ivi previste, soltanto l'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni fatti nell'esercizio di attività commerciali o agricole.
Seleziona l'affermazione corretta:
L'amministrazione deve informare il contribuente di ogni fatto o circostanza a sua conoscenza dai quali possa derivare il mancato riconoscimento di un credito ovvero l'irrogazione di una sanzione. L'Amministrazione non è tenuta a richiedere al contribuente l'integrazione o la correzione degli atti prodotti che impediscono il riconoscimento, seppure parziale, di un credito.
L'amministrazione deve informare il contribuente di ogni fatto o circostanza a sua conoscenza dai quali possa derivare il mancato riconoscimento di un credito. L'amministrazione non è tenuta ad informare il contribuente di ogni fatto o circostanza a sua conoscenza dai quali possa derivare l'irrogazione di una sanzione.
L'amministrazione deve informare il contribuente di ogni fatto o circostanza a sua conoscenza dai quali possa l'irrogazione di una sanzione. L'amministrazione non è tenuta ad informare il contribuente di ogni fatto o circostanza a sua conoscenza dai quali possa derivare il mancato riconoscimento di un credito.
L'amministrazione deve informare il contribuente di ogni fatto o circostanza a sua conoscenza dai quali possa derivare il mancato riconoscimento di un credito ovvero l'irrogazione di una sanzione, richiedendogli di integrare o correggere gli atti prodotti che impediscono il riconoscimento, seppure parziale, di un credito.