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MATERIA: COMPRENSIONE DEL TESTO
Quesiti Risposta Multipla
Il Senato degli Stati Uniti ha detto no a ulteriori trivellazioni nei santuari naturali dell’Alaska, al di là del Circolo polare artico.
Il Senato americano ha dato parere negativo alla trivellazione del suolo delle Chiese in Alaska.
Gli abitanti dell’Alaska si sono opposti alla trivellazione del loro territorio.
Il Senato statunitense ha negato il permesso di trivellare ulteriormente le regioni artiche dell’Alaska.
Nei primi anni del Novecento, un gruppo di donne decise a imbracciare la macchina da presa sfidarono benpensanti e conformisti per i temi e la vivacità con la quale trattarono le loro opere. Queste registe furono anticipatrici di un gusto che successivamente si è diffuso nella cinematografia mondiale: il neorealismo, il surrealismo e il film noir traggono le loro radici proprio da queste intrepide pioniere.
Agli inizi del secolo scorso, un gruppo di registe decise di girare film rivoluzionari sia nei temi sia nella trattazione. Queste pioniere anticiparono e ispirarono correnti fondamentali della cinematografia mondiale quali neorealismo, surrealismo e film noir.
Neorealismo, surrealismo e film noir sono solo alcune delle correnti che si ispirarono all’esperienza di un gruppo di registe pionere della cinematografia mondiale, che decisero di scandalizzare l’opinione pubblica con le loro opere.
Le più grandi correnti cinematografiche del secolo scorso trovano la loro ispirazione nell’opera anticonformista di un gruppo di cineaste che imbracciarono la macchina da presa per sfidare i benpensanti.
Intorno al 3500 a.C. le città si moltiplicano in tutta la Mesopotamia, lungo le rive del Tigri e dell’Eufrate e sugli itinerari commerciali verso l’Asia minore, da cui s’importano metalli e pietre preziose. Centro della città è il tempio, elemento propulsore di innovazioni nella vita sociale. Meta di pellegrinaggi i templi, costruiti in mattoni crudi, si arricchiscono per le offerte e per i tributi imposti dalla casta sacerdotale. L’esplosione di intensa vitalità in questo periodo e in questa regione è testimoniata anche dal forte aumento della popolazione, come dimostrano gli scavi che in una città della bassa Mesopotamia hanno portato alla luce più di mille tombe con ricchi e artistici corredi funerari.
Intorno al 3500 a.C. in Mesopotamia si formano molte città lungo il Tigri e l’Eufrate e sulle rotte commerciali per l’Asia Minore. Il tempio ne diviene il centro e l’elemento propulsore di innovazioni. I templi si arricchiscono per le offerte dei pellegrini e per i tributi richiesti dai sacerdoti. Il ritrovamento di numerose e ricche tombe testimonia anche il forte aumento della popolazione e l’intensa vitalità di questo periodo in Mesopotamia.
Lungo il Tigri e l’Eufrate e sulle rotte commerciali per l’Asia Minore si formano molte città, che hanno come centro il tempio. Esso diviene l’elemento propulsore di innovazioni e si arricchisce sia per le offerte dei pellegrini sia per i tributi richiesti dai sacerdoti. In questa regione vi è un forte aumento della popolazione nelle città, come testimoniano le numerose tombe scoperte dagli archeologi.
Intorno al 3500 a.C. in Mesopotamia si moltiplicano le città sulle rive dei fiumi e sulle rotte commerciali per l’Asia Minore. I templi diventano centro delle città ed elemento propulsore di innovazioni. Essi diventano sempre più ricchi. In questo periodo in Mesopotamia vi sono un’esplosione di vitalità e un grande aumento della popolazione.
“Oro nero”: chi lo trova, trova un tesoro. L'Opec controlla la produzione mondiale di petrolio. Si trova in grandi cavità sotterranee. Il libro che qui presentiamo svela questi e altri falsi miti sulla materia prima più importante del ventesimo secolo, continuamente al centro di obiettivi di politica estera, relazioni e guerre tra Stati, sicurezza internazionale e vita stessa di intere nazioni.
Il libro qui presentato fa chiarezza su alcuni luoghi comuni a proposito del valore, dell'origine, della produzione e del controllo del petrolio, la materia prima più importante del '900, intorno alla quale ruota gran parte degli interessi che determinano il corso delle relazioni internazionali.
Il libro che qui presentiamo è un contributo importante sul tema dello sfruttamento della "risorsa petrolio" e delle sue ricadute sulla politica internazionale di molti Paesi. In particolare, il volume svela alcuni falsi miti sull'oro nero come il fatto che l'Opec ne controlla la produzione in diversi Paesi.
Il petrolio è la materia prima più importante del ventesimo secolo: per questa ragione intorno a tale tema sono cresciuti falsi miti che alimentano guerre e che condizionano le relazioni fra le nazioni del mondo.
I sociologi tendono a riservare il termine Nazione ad una popolazione che abbia sperimentato per parecchie generazioni una comunanza di territorio, di vita economica, di cultura, di lingua, di vicende storiche, al punto che la maggior parte degli individui ha sviluppato nei suoi confronti un elevato attaccamento affettivo. A causa di tali processi, l’idea e il sentimento di Nazione – di appartenere cioè ad una stessa Nazione – sono possenti fattori di integrazione sociale e di solidarietà.
Per chi si occupa di sociologia, il termine “Nazione” ha un significato circoscritto. Esso indica una comunione di esperienze di varia natura tra diversi individui.
Gli individui che compongono una Nazione (non necessariamente la totalità di essi) condividono un’eredità culturale. I legami di solidarietà che esistono tra questi individui generano in loro il sentimento di appartenere ad una stessa Nazione.
Un fortissimo sentimento di solidarietà è all’origine dell’idea di Nazione. In sociologia, si può parlare correttamente di Nazione solo se vi è comunanza di territorio tra diverse persone.
La trasformazione dei modi di vita avvenuta nella società europea verso la fine del secolo XI segnò il passaggio dai comportamenti rozzi e feroci dei primi signori feudali verso usanze meno cruente e costumi più gentili. Questa tendenza fu rafforzata dall’istituzione politico-sociale della cavalleria con le sue regole morali: coraggio, lealtà, disinteresse, difesa dei deboli. Cambiò anche la destinazione del castello, che, alle funzioni originarie di luogo di difesa e centro militare, aggiunse anche quella di abitazione confortevole del signore e della sua corte. Quando non c’era guerra, i signori e i cavalieri trascorrevano il loro tempo dedicandosi ad attività sportive, specialmente la caccia e i tornei, ma anche ad altre più spirituali, come la poesia e la narrativa. In questa società nacque la poesia cavalleresco-cortese che si accompagnò alla musica ed ebbe tra i suoi promotori grandi signori feudali.
Prima che terminasse il secolo degli anni Mille nella società europea i modi di vita feudali cambiarono e si passò a usanze meno cruente e a costumi più gentili. Le regole morali della cavalleria (coraggio, lealtà, difesa dei deboli) rafforzarono questa trasformazione. Il castello, da luogo di difesa e centro militare, divenne anche abitazione confortevole del signore e della corte. Qui in tempo di pace ci si dedicava alla caccia e ai tornei, alla poesia e alla narrativa. Nacquero così la poesia cavalleresco-cortese e la sua musica, promosse anche da grandi signori feudali.
Nella società europea del secolo XI i modi di vita si trasformarono abbandonando i comportamenti rozzi e feroci dei primi signori feudali. A ciò contribuì l’istituzione politico-sociale della cavalleria con nobili regole morali. Il castello divenne abitazione confortevole del signore e della corte. Qui in tempo di pace signori e cavalieri si dedicavano ad attività sportive (come la caccia a cavallo o con il falcone), alla poesia e alla narrativa. In questa società nacque, promossa anche da grandi signori feudali, la poesia cavalleresco-cortese che s’accompagnò alla musica.
Verso la fine del 1100 la società europea si trasformò passando a usanze meno cruente e a costumi più gentili. Il castello, prima esclusivamente luogo di difesa e centro militare, divenne anche abitazione confortevole per il signore e la sua corte. In tempo di pace signori e cavalieri praticavano la caccia e combattevano i tornei. Si dedicavano anche a passatempi più spirituali come la poesia, la narrativa e la musica. Nacque così la poesia cavalleresco-cortese.
I manoscritti medievali sono decorati da splendide illustrazioni: le miniature. La parola deriva da “minio”, un colore rosso-arancione, che a quei tempi era molto usato sia per i disegni sia per le parole. Siccome nei manoscritti medievali quei dipinti, pur essendo piccoli, erano molto dettagliati e precisi, con il tempo il termine miniatura passò a indicare la rappresentazione in piccolo di persone o di oggetti.
Il vocabolo miniatura, che designa le piccole e preziose illustrazioni dei manoscritti medievali, deriva da “minio”, un colore rosso-arancione molto utilizzato. Data la precisione e i dettagli dei dipinti dei manoscritti, il termine indicò in seguito la rappresentazione in piccolo di cose e figure umane.
I manoscritti medievali sono decorati da splendide illustrazioni che presentano un notevole grado di precisione nei dettagli. Proprio per questa accuratezza i dipinti vengono chiamati miniature, dal termine “minio”.
Dal vocabolo “minio”, che indica un colore rosso-arancione usato per i disegni in età medievale, deriva la parola miniatura, che designa le illustrazioni di persone e oggetti nei manoscritti eseguite con quel particolare colore e con assoluta precisione.
Stando a questi dettagli, il dado appariva ormai tratto. Era infatti lo stesso Strozzi (che è tutto dire) a mostrare ormai senza più incertezze d’aver imboccato la via senza ritorno dello scontro armato. A spiegare l’improvvisa inversione politica dello Strozzi e del cardinal Salviati, ora pronti a muover l’armi dopo anni di resistenze e retropensieri e incoffessati tentativi di accordi sottobanco con l’oligarchia medicea di Firenze, concorrono motivazioni di genere diverso, politiche certamente, non meno che psicologiche.
Lo Strozzi stava per scendere in guerra con la classe dirigente fiorentina legata ai Medici. Suo alleato in quest’impresa era il Cardinal Salviati. La sua decisione fu molto importante nel contesto delle vicende qui narrate.
Pochi sapevano che nel corso degli anni precedenti lo Strozzi aveva brigato di nascosto dal Cardinal Salvati per far cadere l’oligarchia medicea. La mutata situazione politica, unita a moventi di natura psicologica, contribuì a far cambiare atteggiamento ai due personaggi.
Lo Strozzi si era mosso cautamente per un lungo periodo di tempo, allacciando trattative segrete con gli avversari. Il fatto di aver trovato un alleato nel Cardinal Salviati lo fece decidere di scendere in guerra con Firenze.
È sempre più vero che la natura in generale e l’ambiente in particolare sono ridotti a fattore di produzione per realizzare crescita così come, drammatici ed espliciti, da decenni si rincorrono i richiami sui limiti sociali allo sviluppo, contro la beatitudine economica, in opposizione alla società opulenta e rifiutando il fascino della crescita infinita.
Sempre più la natura è utilizzata solo come fattore di produzione mentre si susseguono i ripetuti appelli al rispetto dei limiti dello sviluppo, contro l’idea di un’economia comunque positiva, contro una società opulenta e contro il mito di una crescita infinita.
La natura è sempre di più un fattore di produzione che genera crescita così come da decenni si rincorrono gli appelli a favore della beatitudine economica, della società opulenta e della crescita infinita e senza limiti sociali.
La natura in generale e l’ambiente in particolare sono utilizzati da decenni per rincorrere la beatitudine economica, la società opulenta e una crescita infinita, ma molti appelli si sono levati contro il limite sociale dello sviluppo.
I giardini come luogo cinto e appartato, ma allo stesso tempo aperto alla mente, alle delizie e allo svago all'interno di un orizzonte limitato, sono un'invenzione che l'Italia rinascimentale ha affermato nel mondo. La passione per la botanica è il mezzo con cui ci si riappropria del rapporto con la natura.
L'Italia del Rinascimento ha inventato e diffuso nel mondo i giardini recintati, luoghi non solo protetti, ma anche aperti alla riflessione e alla distensione nel loro orizzonte delimitato. Nel giardino la passione per la botanica ci consente di recuperare il rapporto con la natura.
Il giardino, luogo chiuso ed esclusivo, ma anche aperto al divertimento della mente, è stato esportato nel XVI secolo dall'Italia nel mondo: in esso la passione per la botanica instaura un migliore rapporto con la natura.
La botanica è il mezzo per recuperare la passione per la natura nel luogo insieme chiuso e aperto, cioè il giardino: lo ha insegnato l'Italia rinascimentale a tutto il mondo.