F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: COMPRENSIONE DEL TESTO
Quesiti Risposta Multipla
Secondo l'annuale report di Yahoo! sulle “Tendenze della Rete”, la top ten del 2007 vede i navigatori nostrani impegnati non tanto a digitare l'immancabile parola “sex”, almeno secondo il rapporto, quanto piuttosto a cercare informazioni su previsioni del tempo e astri. In mezzo c'è la ricerca di amicizie attraverso le chat. Tre cose che, a pensarci bene, non sono poi nemmeno così lontane tra loro, visto il sempre crescente bisogno di amici e divertimento.
Secondo il report annuale di Yahoo! gli italiani non solo hanno effettuato moltissime ricerche con la parola “sex”, ma hanno anche ricercato amicizie per soddisfare il proprio bisogno di socializzazione e divertimento.
Non sorprende che i nostri navigatori nel 2007 abbiano preferito cercare on-line informazioni meteorologiche, amicizie in chat e previsioni sugli astri, come riferito dal report annuale sulla Rete di Yahoo!, considerato il crescente bisogno di socializzazione e divertimento.
Secondo il report annuale di Yahoo! gli italiani hanno preferito cercare on-line informazioni meteorologiche, amicizie in chat e previsioni sugli astri piuttosto che visitare siti pornografici.
Nelle pozze di roccia della scogliera marina vivono molti animali, tra i quali il paguro, che ha la singolare abitudine di nascondere il proprio addome nei gusci vuoti di littorine, trochidi e nucelle. Contrariamente agli altri crostacei, il paguro ha solo le parti anteriori del corpo protette da una rigida corazza chitinosa, mentre la parte posteriore è molle quasi quanto una lumaca. Man mano che cresce ha bisogno di conchiglie più grandi. Per accertasi che la nuova probabile dimora sia della forma e delle dimensioni adatte, la fa rotolare, la volta e la rivolta battendola accuratamente con le chele e le antenne. Quando è finalmente soddisfatto, vi entra aiutandosi con le appendici falciformi del suo addome.
Il paguro vive con altri animali nelle pozze della scogliera marina. Essendo un crostaceo che ha l’addome non protetto dalla corazza, ha bisogno di rifugiarsi nei gusci vuoti di littorine, trochidi e nucelle. Quando decide di cambiare conchiglia, la cerca con estrema cura e vi si trasferisce soddisfatto.
Nelle pozze della scogliera vive il paguro che, avendo l’addome molle e senza protezione, ha bisogno di nasconderlo nei gusci vuoti, abbandonati dai molluschi, che trova nel suo habitat. Crescendo ha bisogno di una conchiglia più grande e, quando la trova, vi si trasferisce girandosi intorno alla colonna centrale.
Il paguro vive nelle pozze della scogliera marina. Avendo solo la parte anteriore del corpo protetta da una corazza, questo crostaceo protegge il suo addome molle nascondendolo nei gusci vuoti delle conchiglie. Quando cresce deve trovare conchiglie più grandi che cerca con grande cura e in cui entra aiutandosi con le appendici falciformi dell’addome.
Secondo la American Psycological Association, la percentuale di popolazione statunitense in cura da uno psicologo è stata per molti anni inferiore al 50%. Oggi sfiorerebbe l’80%. Gli individui sembrano sempre più deboli, incapaci di affrontare le sfide che la vita pone loro davanti senza l’aiuto di un esercito di professionisti.
Secondo la American Psycological Association, la percentuale di popolazione statunitense in cura da uno psicologo è aumentata dal 50% all’80%. Questo mostrerebbe come nel mondo contemporaneo le difficoltà della vita aumentino e gli individui diventino sempre più deboli e sofferenti.
Secondo la American Psycological Association, la percentuale di popolazione statunitense in cura da uno psicologo è aumentata dal 50% all’80%. Gli psicologi sono talmente richiesti come aiuto nell’affrontare le difficoltà dell’esistenza da formare un vero e proprio esercito.
Secondo l’Associazione americana di psicologia, la percentuale di popolazione statunitense in cura da uno psicologo è aumentata considerevolmente: da meno del 50%, sino a raggiungere l’80%. Questo mostrerebbe la crescente debolezza di gran parte degli individui nell’affrontare i problemi dell’esistenza.
L'agerasia è la scienza che si occupa della possibilità del prolungamento indefinito della vita umana ovvero lo studio «per escogitare o trovare i mezzi curativi atti ad attestare le cause, che producono la vecchiaia». Il nome della scienza deriva al greco gêras, "vecchiaia"; essa fu elaborata nel 1885 da Achille Malinconico, che la espose per la prima volta nel volume, stampato in proprio a Napoli, "Agerasia, ossia trattato sulla possibilità del prolungamento indefinito della vita umana".
Tra le scienze anomale, un posto di indubbio rilievo merita quella elaborata nel 1885 dal misconosciuto abate Achille Malinconico. Si tratta dell'Agerasia, ovvero della scienza che studia i modi e le possibilità per prolungare indefinitamente la vita umana e sconfiggere la vecchiaia.
La scienza nota come "Agerasia" è volta alla possibilità di prolungare all'infinito la vita umana. Il nome deriva dal greco antico ma tutto il resto che riguarda questa scienza è napoletano. Tale infatti era colui che nel XVIII secolo la elaborò ed espose, Achille Malinconico.
Nel 1885, Achille Malinconico dedicò un trattato all'Agerasia, ossia a quella scienza, il cui nome deriva dal termine greco che indica la vecchiaia, che si occupa delle "possibilità del prolungamento indefinito della vita umana". Stampato a Napoli, questo testo è considerato come la prima esposizione di questa nuova scienza.
L'aumento della conflittualità sindacale non sembra affatto correlato all'aumento delle disuguaglianze tra livelli di reddito. Non sono affatto i lavoratori più poveri a far registrare i tassi di conflittualità più elevata, a scioperare non sono quasi mai gli irregolari, i precari o i sotto-protetti, ma dipendenti delle imprese maggiori. Anche in questo il mondo del lavoro italiano manifesta la spaccatura che lo attraversa: da una parte circa 9 milioni di lavoratori ben visibili, protetti dalla legge, dal contratto collettivo e dal sindacato; dall'altra circa 7 milioni pressoché invisibili, protetti poco o nulla, che non hanno voce ad alcun tavolo negoziale.
Il mondo del lavoro italiano è attraversato da una profonda spaccatura tra figure che possono godere di adeguata rappresentanza al tavolo negoziale e lavoratori precari non rappresentati in questa sede. A questa diversità di tutela contrattuale è correlata la disparità nei livelli di reddito, inferiore per le forme di inquadramento più precario. Paradossalmente tuttavia non sono i lavoratori meno rappresentati a ricorrere più massicciamente allo sciopero, nonostante i loro livelli di reddito siano distanti da quelli dei "colleghi regolamentati".
La maggior precarietà delle diverse forme di inquadramento contrattuale, che si vanno diffondendo causa un aumento del divario tra livelli di reddito, è quindi causa di minor coesione sociale e di una maggior conflittualità sindacale. Tuttavia il paradosso è costituito dal fatto che i lavoratori che scioperano con maggior frequenza siano i dipendenti delle imprese maggiori, più tutelati da contrattazione collettiva e forme di rappresentanza.
La crescita delle diseguaglianze di reddito non appare direttamente correlata alle agitazioni sindacali: anche in Italia si nota una spaccatura, per cui gli scioperi sono partecipati più dai 9 milioni di lavoratori protetti dal contratto collettivo e dal sindacato che dai 7 milioni di precari, irregolari e con nessuna rappresentanza ai tavoli negoziali.
La scorsa primavera il dibattito pubblico sull'eccessiva magrezza delle modelle ha diviso l'industria della moda tra quelli che chiedono il rispetto di alcuni parametri e quelli che non vedono alcun problema, come Stefano Gabbana, che ha detto alla rivista “Women's Wear Daily”: «Dietro le quinte vedo sempre le modelle che mangiano, a volte anche più di me». Ma la decisione della settimana della moda di Madrid di non ammettere sulle sue passerelle modelle con un indice di massa corporea troppo basso, non è bastata a chiudere la questione. Ora il governo italiano e la Camera nazionale della moda hanno annunciato una campagna contro l'anoressia e «un manifesto di autoregolamentazione».
Secondo alcuni stilisti, come Stefano Gabbana, non è necessario imporre alle modelle dei parametri di riferimento in relazione alla loro magrezza, poiché le ragazze sarebbero in grado di regolarsi autonomamente e di mangiare quanto vogliono.
Dalla prossima stagione delle sfilate, le modelle con indice di massa corporea troppo bassa non potranno lavorare a Madrid. Questa decisione è stata avversata da stilisti come Stefano Gabbana.
La decisione spagnola di impedire di sfilare alle modelle con indice di massa corporea troppo basso non chiude il dibattito che aveva diviso gli operatori della moda sull’eccessiva magrezza delle modelle, centrato sulla necessità di rispettare o meno alcuni parametri fisiologici. Sono infatti attesi i provvedimenti delle autorità italiane in materia.
Una frotta di gente, che a mano a mano diventava folla, s'era intanto raccolta davanti al portone. I curiosi, di fuori, spingevano, mentre gli sgomenti rinculavano dalla soglia e pigiavano in mezzo gli ansiosi che volevano vedere che cosa stesse accadendo in quell'androne. Lo domandavano a me, come a uno che lo dovesse sapere, forse perché il mio volto non esprimeva né la curiosità, né l'ansia, né lo sgomento che erano in loro.
Intanto davanti al portone si era assembrato un gruppo di persone che un po' alla volta diventava folla. Dall'esterno i curiosi spingevano, mentre gli spaventati arretravano schiacciando nel mezzo gli ansiosi che volevano vedere che cosa stesse accadendo: lo chiedevano a me come se lo dovessi sapere, forse perché sul mio volto non si manifestavano la curiosità, l'ansia, lo spavento che loro provavano.
Sul portone in quel momento si formò una densa folla, fatta di curiosi che spingevano quelli che, spaventati, volevano uscire, mentre nel mezzo dell'androne gli ansiosi si fermavano per vedere. Mi chiesero cosa fosse accaduto, ma io non potevo saperlo e il mio volto non esprimeva i loro sentimenti.
Nel frattempo sul portone si era radunata una quantità di gente sempre più folta. Fuori i curiosi spingevano per entrare, dentro gli sgomenti cercavano di uscire e tutti schiacciavano quelli che in mezzo volevano vedere e che erano convinti che io sapessi cos'era accaduto; ma io non lasciavo trapelare la curiosità, l'ansia, lo sgomento.
Nel mondo greco, almeno sin dal VI secolo a.C., c’erano sempre state delle scuole in cui si impartivano i primi rudimenti del sapere, e i sofisti avevano molto contribuito a far capire l’importanza dell’istruzione superiore. In epoca ellenistica si diffuse un sistema organico d’istruzione, perché l’insegnamento doveva avere due funzioni vitali: assicurare che i giovani apprendessero la cultura greca degli antenati e rispondere alle necessità culturali di un mondo più fluido e più individualistico.
Per rispondere alle necessità culturali di un mondo più fluido e individualistico, senza dimenticare la cultura degli antenati, in età ellenistica si sviluppò un sistema organico di istruzione. È in buona parte grazie ai sofisti che si era compresa l’importanza dell’istruzione superiore, mentre già dal VI secolo a.C. esistevano in Grecia scuole in cui si impartivano solo i primi rudimenti del sapere.
L’affermarsi dell’istruzione superiore in Grecia si deve ai sofisti, operanti nelle scuole del VI secolo a.C. Furono essi, infatti, che crearono un sistema organico di istruzione, per garantire ai giovani l’apprendimento della storia e prepararli a competere in un mondo, quello ellenistico, fluido e individualistico.
Le prime scuole superiori greche furono fondate dai sofisti nel VI secolo a.C. Esse, in epoca ellenistica, vennero poi coordinate e sviluppate al fine di impartire ai giovani una istruzione più in linea con i tempi.
La Luna è stata il naturale obiettivo delle prime missioni spaziali sovietiche e americane. Data la sua vicinanza, era infatti l'unico corpo celeste che consentiva di programmare esplorazioni dirette da parte dell'uomo. I tempi necessari per viaggi di andata, ritorno e soggiorno spaziale rientrano infatti nei limiti sopportabili dal fisico dell'uomo.
Per la vicinanza alla Terra e per essere la sua esplorazione a misura della sopportazione delle forze umane, la Luna è stata il naturale obiettivo delle prime missioni spaziali sovietiche e americane.
La Luna è il corpo celeste più vicino alla Terra e per questa ragione è sempre stata il primo obiettivo delle missioni spaziali. Diverse persone, sia uomini sia donne, hanno infatti svolto viaggi di andata, ritorno e soggiorno sulla Luna senza problemi.
L'esplorazione della Luna, oggetto di ambite missioni spaziali sovietiche e americane, fu realizzata nel 1969: il primo uomo che vi mise piede fu l'astronauta Armstrong, che dimostrò in tal modo che l'esplorazione del corpo celeste rientrava nelle possibilità umane.
"Ascensore per il patibolo" è unanimemente considerato uno dei grandi capolavori di Miles Davis. Le musiche contenute in questo CD costituiscono la colonna sonora del celebre film di Louis Malle, "Ascenseur pour l'échafaud" che, grazie alla perfetta interazione tra le immagini e le glaciali atmosfere create da Davis, è rimasto una pietra miliare della cinematografia. Malle traspose sul grande schermo un crudo romanzo noir di Noel Calef in cui il protagonista, dopo avere ucciso il suo datore di lavoro su istigazione della moglie di quest'ultimo (una straordinaria Jeanne Moreau), rimane bloccato in ascensore, impossibilitato ad allontanarsi dalla scena del delitto. Il film ottenne il Premio Delluc nel 1957.
La colonna sonora di "Ascensore per il patibolo", film di Louis Malle ("Ascenseur pour l'échafaud", Premio Delluc nel 1957), è uno dei capolavori di Miles Davis. Le atmosfere create dal musicista sono in perfetta sintonia con le immagini del film, tratto da un romanzo noir di Calef, che narra di come un uomo, dopo aver commesso un delitto, rimane bloccato in ascensore mentre tenta di fuggire.
Pochi non riconoscono in "Ascensore per il patibolo" una magnifica colonna sonora di grande intensità, capace di ricreare una simbiosi fra immagini e note. Merito certamente di Miles Davis, autore del commento musicale, e del regista Louis Malle ma anche di Jeanne Moreau, che di entrambi fu la musa ispiratrice.
Un uomo uccide il suo datore di lavoro e mentre fugge dal luogo del delitto rimane bloccato in ascensore. Da questa situazione si sviluppa il film d'esordio di Louis Malle, "Ascensore per il patibolo", la cui colonna sonora fu firmata da Miles Davis e costituisce uno dei capolavori del musicista nonché una delle più felici collaborazioni artistiche degli anni Sessanta.