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Quiz ECONOMICO-GIURIDICI (Concorso INPS, Area C1)
DIRITTO DEL LAVORO E LEGISLAZIONE SOCIALE
Quesiti Risposta Multipla
0192. Dispone l'art. 72 del D.Lgs. n. 276/2003 che il prestatore di lavoro accessorio....
Percepisce il proprio compenso direttamente presso gli uffici dell'amministrazione comunale detratte le somme spettanti a titolo di tassazione.
Percepisce il proprio compenso presso il concessionario, all'atto della restituzione dei buoni ricevuti dal beneficiario della prestazione di lavoro accessorio.
Percepisce il proprio compenso direttamente presso i beneficiari della prestazione.
Percepisce il proprio compenso direttamente presso gli uffici dell'INPS previa consegna del buono, detratte le somme per l'imposizione fiscale.
0866. La legge 12/3/1999, n. 68 ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. Essa si applica, tra l'altro,....
Alle persone invalide del lavoro con un grado di invalidità non inferiore al 15%, accertata dall'INAIL.
Alle persone invalide di guerra con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria delle tabelle previste dalla legge.
Ai massofisioterapisti non vedenti.
Ai terapisti della riabilitazione non vedenti.
0497. A norma dell'art. 37, comma 1, D.Lgs. n. 198/2006, qualora il consigliere o la consigliera di parità, regionali o nazionali, rilevino l'esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori diretti di carattere collettivo, entro un termine non superiore a centoventi giorni possono chiedere all'autore della discriminazione....
Di redigere una relazione annuale al Comitato nazionale per l'attuazione dei principi di parità al fine di rimuovere i comportamenti discriminatori per sesso, lingua, razza o religione.
Di predisporre un piano di rimozione delle discriminazioni accertate.
Di redigere una relazione annuale al Collegio istruttorio a norma dell'art. 13, D.Lgs. n. 198/2006.
Di collaborare con le direzioni regionali e provinciali del lavoro al fine di individuare le violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, nella sua azienda.
0128. Quali delle seguenti prestazioni di lavoro non possono essere considerate di tipo "accessorio" ai sensi dell'art. 70 D.Lgs n. 276/2003?
Quelle svolte per la realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.
Quelle relative ai lavori domestici a carattere ordinario di cui alla Legge n. 339/1958.
Quelle svolte nell'ambito dell'insegnamento privato supplementare.
Quelle relative ai piccoli lavori di giardinaggio, nonché di pulizia e manutenzione di edifici e monumenti.
0802. L'integrazione salariale straordinaria (CIGS)....
Per essere concessa presuppone necessariamente la presentazione di un programma mirato al rilancio dell'attività ed alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
É prevista in caso di contrazione o sospensione dell'attività lavorativa produttiva determinata da situazioni temporanee di mercato.
Non può applicarsi alle imprese appaltatrici di mensa e ristorazione.
Assicura al dipendente una indennità nella misura del 50% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le ore 0 e le 48 ore settimanali.
0433. In base all'art. 1, comma 2, lett. f), D.Lgs. n. 66 del 2003 e successive modificazioni cosa si intende per "lavoro a turni"?
Qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo, e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane.
Un metodo di organizzazione del lavoro per il quale più lavoratori svolgono la prestazione lavorativa in luoghi diversi con un ritmo che può essere esclusivamente discontinuo.
Un metodo di organizzazione del lavoro stabilito in un Decreto del Ministro del lavoro emanato di concerto con il Ministro della salute.
Quel particolare metodo di organizzazione del lavoro che le associazioni datoriali stabiliranno con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
0064. In base all'art. 10, comma 1, D.Lgs. n. 66 del 2003 e successive modificazioni, fermo restando quanto previsto dall'art. 2109 c. c., quando vanno godute le ferie?
Salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita ad alcune categorie di lavoratori, vanno godute per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell'anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione.
Salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita ad alcune categorie di lavoratori indicate nell'art. 2, comma 2 del D.Lgs. n. 66 del 2003, vanno godute per almeno tre settimane obbligatoriamente consecutive, nel corso dell'anno di maturazione e, per le restanti, nei 24 mesi successivi dal termine dell'anno di maturazione.
Salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita ad alcune categorie di lavoratori, vanno godute per almeno quattro settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell'anno di maturazione e, per la restante settimana, nei 24 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione.
Salvo quanto previsto dalla specifica disciplina riferita ad alcune categorie di lavoratori indicate nell'art. 2, comma 2 del D.Lgs. n. 66 del 2003, vanno godute in base alle indicazioni del datore di lavoro senza necessità che vi sia un periodo minimo consecutivo, nel corso dell'anno di maturazione.
0738. Ai fini del calcolo del requisito dimensionale dell'azienda richiedente il trattamento di Cassa Integrazione Guadagni straordinaria, gli apprendisti vengono computati nella quota?
Sì, ex art. 1, comma 1 della L. n. 223 del 1991.
Sì, ma soltanto se assunti entro il 31 luglio del 1991, ex art. 1, comma 1 della L. n. 223 del 1991.
Sì, ma soltanto quelli assunti dal 1° gennaio del 1992, ex art. 1, comma 1 della L. n. 223 del 1991.
No, sono totalmente esclusi, ex art. 1, comma 1 della L. n. 223 del 1991.
0369. Cosa dispone l'art. 69 del D.Lgs. n. 276/2003 in merito al divieto di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa atipici e conversione del contratto?
I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato dalla data di costituzione del rapporto.
Qualora venga accertato dal giudice che il rapporto sia venuto a configurare un rapporto di lavoro subordinato, esso si trasforma in un rapporto di lavoro co.co.co corrispondente alla tipologia negoziale di fatto realizzatasi tra le parti.
In caso di mancanza del progetto si applicano le disposizioni dei mini co.co.co.
Il controllo giudiziale è limitato esclusivamente all'accertamento della esistenza del progetto, programma di lavoro o fase di esso e non può essere esteso fino al punto di sindacare nel merito valutazioni e scelte tecniche, organizzative o produttive che spettano al committente.
0674. Ai fini del calcolo della pensione col sistema contributivo occorre applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione che varia in funzione dell'età del lavoratore, al momento della pensione. A quale età viene applicato il coefficiente del 6,136%?
A 55 anni.
A 75 anni.
A 60 anni.
A 65 anni.