F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz Licenza di caccia - Regione Veneto
MATERIA: ESERCIZIO VENATORIO 1-200
Quesiti Risposta Multipla
173. La rinuncia all'assegnazione dell'ambito territoriale di caccia comporta la perdita dell'importo versato dal cacciatore a titolo di rinnovo annuale della tassa di concessione regionale?
Il cacciatore non è obbligato ad accettare l'assegnazione di un Ambito territoriale di caccia; e, tuttavia, la rinuncia a tale assegnazione comporta la perdita della somma versata come tassa di concessione regionale.
Il diritto all'accesso in un Ambito territoriale di caccia comporta, automaticamente, per il cacciatore, il dovere di esercitare la caccia nell'"ambito" assegnatogli. La rinuncia non gli è consentita.
Per esplicita disposizione di legge, la tassa di concessione regionale viene rimborsata al cacciatore che rinunci all'assegnazione dell'ambito territoriale di caccia.
109. Il tiro a volo su uccelli non potrà più essere esercitato dal 1° gennaio 1994. La legge prevede eccezioni?
No. La legge non prevede alcuna eccezione.
Si. è consentito l'abbattimento di fauna di allevamento, delle specie cacciabili, nelle zone per l'addestramento, l'allenamento e le gare di cani.
È esplicitamente previsto, dalla legge, che gare di tiro a volo su uccelli possano svolgersi nelle zone agri-turistico-venatorie.
45. Nelle zone umide e vallive può essere autorizzata la istituzione di aziende agri-turistico-venatorie?
Solo se comprendono bacini artificiali e fauna acquatica di allevamento, nel rispetto delle convenzioni internazionali.
No, perché nella ipotesi considerata l'istituzione dell'azienda contrasta con le finalità della legge.
Si. La legge, per tale istituzione non prevede condizioni costituenti presupposti.
158. Quanti richiami vivi di cattura possono essere detenuti, complessivamente, da ogni cacciatore che esercita la caccia, in via esclusiva, da appostamento fisso?
Il numero massimo detenibile complessivamente, da ciascun cacciatore, è di 10 unità.
Tenuto presente che le specie utilizzabili come richiami sono dieci, il numero massimo di esemplari detenibili da ciascun cacciatore, complessivamente, è di cento (dieci per ogni specie).
Il numero massimo complessivo di richiami vivi di cattura, detenibile da ciascun cacciatore, è di quaranta unità (con il limite massimo di 10 per ogni specie consentita).
94. Quale distanza occorre rispettare sparando, con fucile da caccia ad anima liscia, in direzione di strade carrozzabili, comprese quelle poderali e interpoderali?
Con il fucile da caccia, con canna ad anima liscia, la legge vieta di sparare, a distanza inferiore a m. 150, in direzione di strade carrozzabili, poderali e interpoderali.
La legge stabilisce che, da distanza inferiore a m. 150, è vietato sparare con fucile da caccia a canna liscia, in direzione di strade carrozzabili, eccettuate quelle poderali e interpoderali.
È specificamente prescritta una distanza corrispondente ad almeno una volta e mezzo la gittata del fucile, nello sparo in direzione di tutti e tre i tipi di strade considerate.
30. Il cacciatore che rinuncia all'assegnazione dell'Ambito territoriale di caccia, ha diritto al rimborso della tassa di concessione regionale?
Si, per esplicita disposizione di legge.
No, perché può praticare l'esercizio venatorio nei territori non destinati alla caccia programmata.
Solo nel caso di diniego della licenza di caccia la tassa regionale deve essere rimborsata.
143. Cosa s'intende, ex lege, per protezione della fauna selvatica?
Il divieto di abbattimento dei selvatici nel periodo della riproduzione.
La costituzione per una quota, dal 20 al 30 per cento, del territorio agro-silvo-pastorale di "oasi di protezione", appunto, della fauna selvatica.
Il divieto di abbattimento e cattura, ai fini venatori, accompagnato da provvedimenti atti ad agevolare la sosta della fauna, la riproduzione, la cura della prole.
79. Il proprietario o conduttore di un fondo può vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria?
Il proprietario o conduttore di un fondo può vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria.
Il Presidente della Giunta Regionale può concedere al proprietario o conduttore di un fondo, su richiesta motivata dell'interessato, entro 30 giorni dalla pubblicazione del piano faunistico venatorio, il divieto di caccia sul fondo medesimo.
No. è invece possibile che il proprietario o conduttore di un fondo autorizzi per motivi di prevenzione sanitaria l'abbattimento di selvaggina sul fondo medesimo, anche in tempo di divieto.
15. Gli appostamenti senza richiami vivi non considerati fissi ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 12, c.5 possono essere costituiti e mantenuti senza l'autorizzazione della Provincia?
La costituzione e il mantenimento degli appostamenti senza richiami vivi devono essere autorizzati dalla Provincia.
Solamente gli appostamenti fissi necessitano dell'autorizzazione della Provincia.
Per la costituzione e il mantenimento di tali appostamenti è necessario e sufficiente il permesso annuale dell'organizzazione agricola cui è associato il proprietario o conduttore del fondo.
192. Selvaggina e fauna selvatica sono la stessa cosa?
Si
No
Si, ma solo con riferimento agli uccelli.