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Quiz Licenza di caccia - Regione Veneto
MATERIA: ESERCIZIO VENATORIO 1-200
Quesiti Risposta Multipla
156. Nel caso sia stata sequestrata, in campagna, fauna selvatica viva, l'agente accertatore che ha proceduto al sequestro cosa deve fare?
È tenuto a liberare sul posto la fauna selvatica viva sequestrata, sempre che la stessa risulti liberabile.
Consegnare la fauna viva sequestrata ad un Organismo in grado di provvedere alla sua riabilitazione e alla successiva reintroduzione nel suo ambiente naturale.
Deve consegnare la fauna selvatica viva, sequestrata, alla Provincia, la quale provvederà a liberarla in località adatta.
28. Negli organi direttivi degli Ambiti territoriali di caccia, in quale misura percentuale deve essere assicurata la presenza di rappresentanti delle associazioni venatorie?
Le associazioni venatorie devono essere rappresentate nella misura complessiva pari al 60 per cento.
Il numero dei rappresentanti delle associazioni venatorie non deve essere inferiore al 20 per cento.
La presenza di rappresentanti di associazioni venatorie deve essere assicurata nella misura pari al 30 per cento.
77. La mancata segnalazione, alla competente autorità, della richiesta di imbalsamare spoglie di specie protette, cosa comporta per il tassidermista autorizzato?
La prescritta sanzione pecuniaria, peraltro commisurata alla grossezza dell'animale, del quale è stata richiesta l'imbalsamazione.
La revoca dell'autorizzazione a svolgere l'attività di tassidermista.
Sanzione analoga a quella prevista per chi cattura esemplari cacciabili al di fuori dei periodi fissati nel calendario venatorio.
126. Fatta eccezione per la zona Alpi, il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione è destinato per una quota dal 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica. In detta quota entrano a far parte i "fondi chiusi"?
Si, per esplicita disposizione di legge.
Con apposita disposizione regolamentare, la Regione decide per l'inclusione o meno dei fondi chiusi nella quota percentuale indicata, in relazione al rapporto territorio/cacciatori accertato per ciascun Ambito territoriale di caccia.
No. Infatti nei fondi chiusi è soltanto vietata la caccia; per "protezione", invece, s'intende che al divieto venatorio devono accompagnarsi provvedimenti atti ad agevolare la sosta della fauna, la riproduzione, la cura della prole.
175. L'uccello inanellato, abbattuto durante l'esercizio venatorio, legittimamente praticato dal cacciatore, a chi appartiene?
Al Comune nel cui territorio è avvenuto il fatto. L'ente provvederà, poi, a consegnare il volatile ad un Istituto di ricerca scientifica, avente sede nella regione.
Il volatile inanellato, abbattuto durante il legittimo esercizio venatorio (se così non fosse si incorrerebbe nelle sanzioni previste dalla legge), deve essere spedito all'I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) a cura del cacciatore, il quale deve altresì avvertire l'Ufficio di vigilanza della Provincia.
La fauna selvatica, legittimamente abbattuta, appartiene a colui che l'ha cacciata. Trattandosi di uccello inanellato, se ne deve dare notizia all'I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) direttamente o tramite il Comune nel cui territorio è avvenuto il fatto.
47. L'allevamento di fauna selvatica, che non sia ad esclusivo scopo di ripopolamento, è consentito?
No, fatta eccezione per la fauna selvatica allevata per essere usata in funzione di richiami vivi.
Si, ma deve essere autorizzato in conformità ad apposito regolamento regionale.
Si, liberamente ma esclusivamente al titolare di un'impresa agricola.
96. Nei giorni non consentiti, per l'attività venatoria, dalla vigente normativa statale e regionale, si possono trasportare mezzi per l'esercizio della caccia?
Si, alla condizione qualora trattasi di armi da sparo per uso venatorio che siano scariche e in custodia.
Si, alla condizione qualora trattasi di armi da sparo per uso venatorio che siano scariche e in custodia.
Si, alla condizione qualora trattasi di armi da sparo per uso venatorio che siano scariche e in custodia.
145. Gli addetti alla vigilanza venatoria possono chiedere a qualsiasi persona, in possesso di arnese atto alla caccia, in attitudine di caccia, l'esibizione del contrassegno della polizza di assicurazione?
No. è il cacciatore che, oltre agli altri prescritti documenti, deve essere munito di polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, derivante dall'uso delle armi nell'espletamento dell'attività venatoria.
La potestà, degli addetti alla vigilanza venatoria, di chiedere a qualsiasi persona la esibizione della polizza assicurativa, è subordinata all'effettivo esercizio dell'attività venatoria da parte della persona medesima.
Si. La legge è chiara ed esplicita a tale proposito.
17. L'appostamento temporaneo è consentito, ma è sottoposto a condizione, quale?
La caccia da appostamento temporaneo può essere praticata soltanto nelle aziende agri-turistico-venatorie.
L'appostamento temporaneo è ammesso sempre che non si produca modifica di sito.
L'appostamento temporaneo può essere costituito esclusivamente dal cacciatore proprietario o conduttore del fondo.
194. La legge nazionale n. 157/92 dispone che la fauna selvatica omeoterma, pur formando oggetto di caccia, è tutelata e protetta. Che cosa significa?
Significa che la fauna può essere cacciata, ma non disturbata nel periodo di riproduzione.
Significa che l'attività venatoria a determinate specie è consentita, pur che' non contrasti con l'esigenza di conservazione della fauna selvatica. All'uopo vengono imposti limiti di luogo, di tempo e di carniere.
Significa che nel periodo invernale vengono approntati appositi, idonei apprestamenti per il ricovero della selvaggina.