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Quiz Concorso 31 posti Categoria D Specialista Area Tecnica Giunta Lombardia
MATERIA: PROVA 06
Quesiti Risposta Multipla
20. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Dal brano si evince che, riguardo all'intervallo da un criterio retributivo a uno distributivo, l'autore ha un'opinione:
negativa
neutra
positiva
inespressa
4. Un pacchetto azionario, del valore iniziale di 20.000 euro, ha fruttato il primo anno il 20%, il secondo il 50% e il terzo il 10%. Qual è il valore finale del pacchetto?
39.600 euro
36.000 euro
37.800 euro
43.200 euro
21. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Quale, tra queste espressioni presenti nel brano, è usata in modo letterale?
"pratiche compromissorie"
“riforma alla camomilla"
"frutti di cenere e tosco"
"benedizione alla legge"
5. Nell'estrarre un numero del lotto che probabilità c'è che esca un numero minore di 41?
4/9.
4/5.
41/90.
19/45.
22. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Gli economisti ritenevano che per rimettere in sesto i bilanci previdenziali sarebbe stato necessario mettere in atto:
una riforma delle pensioni basata su grandissimi sacrifici
un negoziato del governo con i sindacati
le pratiche compromissorie della Prima Repubblica
una riforma delle pensioni alla camomilla
6. Se tre muratori, lavorando allo stesso ritmo, impiegano 40 minuti per demolire una parete, quanto impiegherebbe uno solo di essi a demolire la stessa parete?
2 ore
110 minuti
100 minuti
1 ora e mezza
23. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Secondo l'autore del brano, qual è il pensiero di Dini riguardo alla riforma delle pensioni appena varata?
Negativa per il Dini ministro del Tesoro e positiva per il Dini Presidente del Consiglio
Positiva per H Dini ministro del Tesoro e negativa per il Dini Presidente del Consiglio
Positiva per H Dini ministro del Tesoro e Presidente del Consiglio
Negativa per H Dini ministro del Tesoro e Presidente del Consiglio
7. Una mamma ha comprato un sacchetto contenente 288 biglie e decide di dividerle tra i suoi tre figli, Davide, Andrea e Luca, in proporzione alla loro età. Sapendo che Andrea ha due anni in meno di Davide, che ha 8 anni, e che Luca ha la metà degli anni di Davide, quante biglie toccheranno ad Andrea?
96 biglie
64 biglie
128 biglie
48 biglie
24. Individuare il diagramma che soddisfa la relazione insiemistica esistente tra i termini dati. Basiliche, Edifici dedicati al culto, Costruzioni edili
Diagramma 4
Diagramma 1
Diagramma 5
Diagramma 3
8. Alla finale di una gara di sci di fondo la classifica dal 1° al 70 posto è la seguente: Aldo, Fausto, Ilaria, Beatrice, Claudio, Enrico, Gaia. Cinque di questi sette ragazzi usano la tecnica classica e si sa che a usare la tecnica classica sono tre tra i primi quattro classificati e tre tra gli ultimi quattro classificati. Si può essere certi che a usare la tecnica classica è:
Beatrice
Enrico
Fausto
Claudio