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Quiz Concorso 31 posti Categoria D Specialista Area Tecnica Giunta Lombardia
MATERIA: PROVA 06
Quesiti Risposta Multipla
34. Individuare il numero mancante.
126
125
128
127
30. Si ottiene una serie logicamente concatenata eliminando due figure: quali?
La 1 e la 3
La 5 e la 8
La 2 e la 6
La 2 e la 4
26. Individuare la figura da scartare.
Figura 2
Figura 1
Figura 3
Figura 4
22. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Gli economisti ritenevano che per rimettere in sesto i bilanci previdenziali sarebbe stato necessario mettere in atto:
le pratiche compromissorie della Prima Repubblica
una riforma delle pensioni alla camomilla
una riforma delle pensioni basata su grandissimi sacrifici
un negoziato del governo con i sindacati
18. Completare correttamente la seguente successione, utilizzando l'alfabeto italiano:
G; 24; H; 22; L; 21; M; 19; ?; ?
N;17
O;12
0;18
N;18
14. Ai sensi dell'art. 37, comma 1, del d.lgs. 50/2016, fatti salvi gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalla vigente normativa, e la possibilità di ricorrere alle centrali di committenza, le stazioni appaltanti prive di qualificazione possono procedere in autonomia nell'acquisizione di forniture e servizi nei settori ordinari, per appalti di importo inferiore a:
175.000 euro
350.000 euro
40.000 euro
150.000 euro
10. L'obiettivo del quesito è quello di individuare la sequenza corretta sulla base di una serie di indizi forniti. Per ogni sequenza errata viene indicato se sono presenti caratteri BP (numero di caratteri corretti nella posizione corretta, ovvero "ben piazzati" ) o MP (numero di caratteri corretti, ma nella posizione sbagliata, ovvero "mal piazzati").
4377: 1 BP /1 MP
4718: 2 BP / 1 MP
4338: 1 BP
1777: 3 BP
1774
4771
1778
4777
6. Se tre muratori, lavorando allo stesso ritmo, impiegano 40 minuti per demolire una parete, quanto impiegherebbe uno solo di essi a demolire la stessa parete?
100 minuti
1 ora e mezza
2 ore
110 minuti
2. "Chi dorme non prende pesci; non prendere pesci è caratteristica essenziale di chi è pigro; chi beve molto dorme". Se le precedenti affermazioni sono vere, allora è certamente vero che:
chi è pigro beve molto
chi beve molto non prende pesci, ma non è detto che sia pigro
alcune persone pigre dormono
chi è pigro dorme
31. Posizionare le figure in ordine decrescente.
1-2-3-4
2-1-4-3
3-4-2-1
3-4-1-2