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Quiz Concorso 31 posti Categoria D Specialista Area Tecnica Giunta Lombardia
MATERIA: PROVA 06
Quesiti Risposta Multipla
31. Posizionare le figure in ordine decrescente.
1-2-3-4
2-1-4-3
3-4-2-1
3-4-1-2
16. Secondo quanto previsto dall'art. 3 della legge 241/1990, la motivazione dei provvedimenti deve indicare:
i presupposti di fatto e di diritto che hanno determinato l'amministrazione pubblica, e per essa l'organo, a iniziare il procedimento
i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
gli elementi essenziali dell'atto e, laddove presenti, gli elementi accidentali
le ragioni di fatto e i presupposti giuridici che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze della fase di iniziativa
1. Quattro ragazzi entrano da un fiorista: Luca, Paolo, Marco e Andrea. Ognuno di loro ha acquistato un mazzo composto da fiori dello stesso tipo, a scelta tra tulipani, rose, gigli e viole, non necessariamente in questo ordine. Ogni ragazzo ha scelto una specie di fiori diversa. I destinatari dei fiori sono una mamma, un'amica, una nonna e una zia, non necessariamente in questo ordine. Si sa che:
Andrea non ha acquistato né tulipani né gigli e non deve farne regalo né alla nonna né alla mamma;
i gigli non sono stati acquistati né da Marco né da Paolo;
la zia riceverà tulipani e la nonna viole.
Dalle informazioni precedenti si può concludere che Luca donerà dei fiori:
alla nonna
non è possibile determinare univocamente la destinataria dei fiori
alla mamma
alla zia
20. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Dal brano si evince che, riguardo all'intervallo da un criterio retributivo a uno distributivo, l'autore ha un'opinione:
positiva
inespressa
negativa
neutra
5. Nell'estrarre un numero del lotto che probabilità c'è che esca un numero minore di 41?
41/90.
19/45.
4/9.
4/5.
24. Individuare il diagramma che soddisfa la relazione insiemistica esistente tra i termini dati. Basiliche, Edifici dedicati al culto, Costruzioni edili
Diagramma 1
Diagramma 5
Diagramma 3
Diagramma 4
9. Una lumaca è caduta in un pozzo profondo 15 metri. Durante la mattina risale di 5 metri, ma prima di mezzanotte scivola indietro di 4 metri. Riuscirà a uscire dal pozzo durante la mattina:
del quattordicesimo giorno
del quindicesimo giorno
del decimo giorno
dell'undicesimo giorno
28. Individuare la figura che completa correttamente la serie.
Figura 2
Figura 3
Figura 1
Figura 4
13. Ai sensi dell'art. 93 del d.lgs. 50/2016, la garanzia "provvisoria" che correda l'offerta di partecipazione ad appalti pubblici nei settori ordinari deve essere pari al:
5% del prezzo base indicato nel bando o nell'invito
2% del prezzo base indicato nel bando o nell'invito
20% del prezzo base indicato nel bando
10% del prezzo base indicato nell'invito
32. Individuare, tra i pezzi proposti, quello che NON è utilizzabile per completare il puzzle.
Figura 4
Figura 3
Figura 1
Figura 2