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Quiz Concorso 31 posti Categoria D Specialista Area Tecnica Giunta Lombardia
MATERIA: PROVA 06
Quesiti Risposta Multipla
32. Individuare, tra i pezzi proposti, quello che NON è utilizzabile per completare il puzzle.
Figura 4
Figura 3
Figura 1
Figura 2
28. Individuare la figura che completa correttamente la serie.
Figura 4
Figura 2
Figura 3
Figura 1
24. Individuare il diagramma che soddisfa la relazione insiemistica esistente tra i termini dati. Basiliche, Edifici dedicati al culto, Costruzioni edili
Diagramma 4
Diagramma 1
Diagramma 5
Diagramma 3
20. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Dal brano si evince che, riguardo all'intervallo da un criterio retributivo a uno distributivo, l'autore ha un'opinione:
negativa
neutra
positiva
inespressa
16. Secondo quanto previsto dall'art. 3 della legge 241/1990, la motivazione dei provvedimenti deve indicare:
i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
gli elementi essenziali dell'atto e, laddove presenti, gli elementi accidentali
le ragioni di fatto e i presupposti giuridici che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze della fase di iniziativa
i presupposti di fatto e di diritto che hanno determinato l'amministrazione pubblica, e per essa l'organo, a iniziare il procedimento
12. II recupero di suoli dal mare è soggetto a valutazione d'impatto ambientale obbligatoria?
Si, quando il recupero interessa una superficie superiore a 200 ettari
No, mai
Sì, quando il recupero interessa una superficie inferiore a 100 ettari
Si, ma solo nelle Regioni a statuto speciale
8. Alla finale di una gara di sci di fondo la classifica dal 1° al 70 posto è la seguente: Aldo, Fausto, Ilaria, Beatrice, Claudio, Enrico, Gaia. Cinque di questi sette ragazzi usano la tecnica classica e si sa che a usare la tecnica classica sono tre tra i primi quattro classificati e tre tra gli ultimi quattro classificati. Si può essere certi che a usare la tecnica classica è:
Beatrice
Enrico
Fausto
Claudio
4. Un pacchetto azionario, del valore iniziale di 20.000 euro, ha fruttato il primo anno il 20%, il secondo il 50% e il terzo il 10%. Qual è il valore finale del pacchetto?
39.600 euro
36.000 euro
37.800 euro
43.200 euro
33. Sapendo che le due bilance in alto sono in equilibrio, quale fra le seguenti bilance NON è in equilibrio?
La bilancia 3
La bilancia 4
La bilancia 1
La bilancia 2
29. La griglia 4 x 4 contiene solo numeri da 1 a 4 e per essere riempita con i numeri mancanti è necessario seguire tre semplici regole:
1) ogni riga deve contenere cifre tutte differenti;
2) ogni colonna deve contenere cifre tutte differenti;
3) ogni "flusso" collegato dai segmenti deve contenere cifre tutte differenti.
Le diagonali invece non necessariamente devono rispettare le regole sopra esposte.
Individuare l'alternativa che rappresenta la corretta sequenza di numeri della Riga 2, riportati da destra a sinistra.
4-3-2-1
3-4-1-2
4-1-3-2
1-2-3-4