F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz Concorso 31 posti Categoria D Specialista Area Tecnica Giunta Lombardia
MATERIA: PROVA 06
Quesiti Risposta Multipla
33. Sapendo che le due bilance in alto sono in equilibrio, quale fra le seguenti bilance NON è in equilibrio?
La bilancia 4
La bilancia 2
La bilancia 1
La bilancia 3
31. Posizionare le figure in ordine decrescente.
3-4-1-2
2-1-4-3
1-2-3-4
3-4-2-1
29. La griglia 4 x 4 contiene solo numeri da 1 a 4 e per essere riempita con i numeri mancanti è necessario seguire tre semplici regole:
1) ogni riga deve contenere cifre tutte differenti;
2) ogni colonna deve contenere cifre tutte differenti;
3) ogni "flusso" collegato dai segmenti deve contenere cifre tutte differenti.
Le diagonali invece non necessariamente devono rispettare le regole sopra esposte.
Individuare l'alternativa che rappresenta la corretta sequenza di numeri della Riga 2, riportati da destra a sinistra.
4-1-3-2
4-3-2-1
3-4-1-2
1-2-3-4
27. Quale, tra le figure proposte, è uguale a quella data ruotata in senso antiorario di 3500?
Figura 2
Figura 4
Figura 1
Figura 3
25. Nel sistema raffigurato, le ruote dentate sono libere di ruotare attorno a un perno fisso. Se la ruota dentata D gira in senso antiorario, in quale senso gira la ruota dentata G?
II sistema di ingranaggi non può funzionare
In senso orario
Nello stesso senso del piccolo ingranaggio F
In senso inverso rispetto alla ruota dentata H
23. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Secondo l'autore del brano, qual è il pensiero di Dini riguardo alla riforma delle pensioni appena varata?
Negativa per H Dini ministro del Tesoro e Presidente del Consiglio
Positiva per H Dini ministro del Tesoro e negativa per il Dini Presidente del Consiglio
Positiva per H Dini ministro del Tesoro e Presidente del Consiglio
Negativa per il Dini ministro del Tesoro e positiva per il Dini Presidente del Consiglio
21. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Quale, tra queste espressioni presenti nel brano, è usata in modo letterale?
"frutti di cenere e tosco"
"pratiche compromissorie"
"benedizione alla legge"
“riforma alla camomilla"
19. La legge 241/1990, all'art. 25, stabilisce che il rifiuto, il differimento e la limitazione all'accesso ai documenti amministrativi devono essere motivati?
No, il differimento può non essere motivato
Sì, lo stabilisce specificamente
No, solo il rifiuto deve essere motivato
No, solo la limitazione e il differimento possono non essere motivati o motivati genericamente
17. Quali termini completano correttamente la seguente proporzione verbale?
Presidente della Repubblica: Papa = X:
13 x = elezione; Y = Vangelo
X = parlamentari; Y = cardinali
X = Stato; Y = fede
X = secolare; Y = temporale
15. Ai sensi dell'art. 8 della legge 241/1990, nella comunicazione personale di avvio del procedimento la P.A. deve indicare:
l'ufficio presso il quale si possono depositare gli atti, ma non quello presso il quale si può prendere visione degli atti stessi
tra l'altro, l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti
l'ufficio responsabile del procedimento ma non quello in cui si può prendere visione degli atti, che viene comunicato in seguito
esclusivamente l'ufficio in cui si possono depositare gli atti