F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz VDS (Volo da Diporto e Sportivo)
Parte 9 - SICUREZZA DEL VOLO
Quesiti RANDOM
70 Che cosa si intende per “margine” di sicurezza?
A) la “buffer zone” tra un pericolo ed un rischio sconosciuto che riteniamo di poter correre;
B) ogni misura che permette di operare in condizioni di rischio “inaccettabile”;
C) un “buffer” di sicurezza da aggiungere al livello minimo che consente di aumentare la “sopravvivenza” in caso di errore;
6 Il monossido di carbonio, prodotto dalla combustione del motore, interferisce gravemente cori l’assunzione dell’ossigeno, provocando pigrizia, calore, mal di testa, suono di campane nelle orecchie e oscuramento della visione. Appena avvertiti i sintomi il pilota dovrà:
A) escludere il riscaldamento, aprire una presa d’aria fresca e proseguire normalmente il volo
B) aprire il riscaldamento e chiudere ogni bocchetta d'aria e presa di ventilazione esterna; se disponibile assumerà ossigeno al 100% ed afferrerà sul primo campo disponibile
C) escludere il riscaldamento ed aprire una presa d’aria fresca; se disponibile assumerà ossigeno al 100% ed afferrerà sul primo campo disponibile
D) nulla; il fenomeno si risolverà da solo
55 Il “cambiamento” è uno dei principi fondamentali della Sicurezza Volo, perché?
A) se si vuole diminuire il rateo attuale degli incidenti occorre modificare la situazione corrente nel rispetto dei principi della prevenzione (il principio “si è sempre fatto così” deve essere cancellato dalla mente);
B) è richiesto dai nuovi apparecchi;
C) è imposto dai regolamenti sul VDS.
40 L’obiettivo della manutenzione preventiva è:
A) Prevenire avarie e malfunzionamenti
B) Di sostituire i componenti difficilmente ispezionabili
C) Di evitare avarie nei momenti meno opportuni
25 Molta parte del pilotaggio è guidata da regole standard che sono oggetto dell’addestramento. Una cattiva applicazione della regola comporta pericolo di incidente. Quale accorgimento può salvaguardare da questo tipo d’errore?
A) nessuno. Occorre abbandonarsi alla fortuna
B) ricorrere all’uso sistematico e costante della check-list nei punti previsti dallo Standard
C) nessuno, a meno che il pilota sia naturalmente dotato
D) nessuno, a meno che il pilota sia molto esperto
74 che cos’è il disorientamento spaziale
A) l’incapacità' temporanea di discernere la propria posizione nello spazio e di conseguenza l’assetto dell’apparecchio;
B) una particolare percezione dell’assetto che non pregiudica la continuazione del volo;
C) una normale condizione che si desume dagli strumenti di bordo;
10 L’azoto sempre presente nei liquidi fisiologici, può abbandonare la soluzione e svilupparsi in bolle infinitesimali andando ad agire con esiti dolorosi e talvolta pericolosi in alcune parti del corpo. In quale occasione un pilota dell’aviazione generale su velivoli non pressurizzati può essere soggetto a questi inconvenienti?
A) salita a quote superiori a 20.000 piedi
B) discesa rapida da quote superiori a 20.000 piedi
C) salita a 8000 piedi subito dopo aver effettuato un’immersione in mare a profondità superiori a 10 metri
D) in nessuna delle circostanze sopra citate
59 Che cos’è l’attività di prevenzione?
A) l’attività destinata a limitare l’attività di volo;
B) l’attività volte a punire chi commette errori in buona fede;
C) l’attività volta a prevenire tutti gli eventi e le circostanze che possono portare all’incidente o a situazioni pericolose;
44 Il paracadute balistico deve essere azionato (entro i limiti imposti della casa costruttrice):
A) In caso di cedimento strutturale
B) Quando l’aereo diventa ingovernabile o in caso di piantata motore su superficie impervia o ostile
C) Le risposte a e b sono corrette
29 Come ci si può difendere dal rischio di errore, quando si preveda di dover assumere, in volo, comportamenti da decidere di volta in volta sulla base di condizioni che dovranno essere valutate sul momento?
A) mediante un’accurata pianificazione del volo e tenendo a bordo un apparato di comunicazione che permetta di richiedere consigli all'istruttore a terra.
B) mediante il rallentamento e la sistematizzazione dello scanning, la moltiplicazione delle fonti d’informazione, il loro controllo incrociato e l’uso costante della Check List, sia nelle situazioni normali sia anormali