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Quiz VDS (Volo da Diporto e Sportivo)
Parte 9 - SICUREZZA DEL VOLO
Quesiti RANDOM
21 Il riconoscimento corretto della situazione in cui si è coinvolti è il punto di partenza di ogni analisi e conseguente decisione. Il riconoscimento è legato per una parte rilevante all’esperienza. Quale suggerimento può essere accolto per meglio tener viva e operante questa facoltà?
A) mantenere vivo l’amore per il volo
B) effettuare con regolarità almeno l’attività di volo minima prescritta
C) stare a sentire gli amici più esperti
70 Che cosa si intende per “margine” di sicurezza?
A) la “buffer zone” tra un pericolo ed un rischio sconosciuto che riteniamo di poter correre;
B) ogni misura che permette di operare in condizioni di rischio “inaccettabile”;
C) un “buffer” di sicurezza da aggiungere al livello minimo che consente di aumentare la “sopravvivenza” in caso di errore;
40 L’obiettivo della manutenzione preventiva è:
A) Prevenire avarie e malfunzionamenti
B) Di sostituire i componenti difficilmente ispezionabili
C) Di evitare avarie nei momenti meno opportuni
10 L’azoto sempre presente nei liquidi fisiologici, può abbandonare la soluzione e svilupparsi in bolle infinitesimali andando ad agire con esiti dolorosi e talvolta pericolosi in alcune parti del corpo. In quale occasione un pilota dell’aviazione generale su velivoli non pressurizzati può essere soggetto a questi inconvenienti?
A) salita a quote superiori a 20.000 piedi
B) discesa rapida da quote superiori a 20.000 piedi
C) salita a 8000 piedi subito dopo aver effettuato un’immersione in mare a profondità superiori a 10 metri
D) in nessuna delle circostanze sopra citate
59 Che cos’è l’attività di prevenzione?
A) l’attività destinata a limitare l’attività di volo;
B) l’attività volte a punire chi commette errori in buona fede;
C) l’attività volta a prevenire tutti gli eventi e le circostanze che possono portare all’incidente o a situazioni pericolose;
29 Come ci si può difendere dal rischio di errore, quando si preveda di dover assumere, in volo, comportamenti da decidere di volta in volta sulla base di condizioni che dovranno essere valutate sul momento?
A) mediante un’accurata pianificazione del volo e tenendo a bordo un apparato di comunicazione che permetta di richiedere consigli all'istruttore a terra.
B) mediante il rallentamento e la sistematizzazione dello scanning, la moltiplicazione delle fonti d’informazione, il loro controllo incrociato e l’uso costante della Check List, sia nelle situazioni normali sia anormali
48 La Situational Awareness o Consapevolezza della Situazione è:
A) L’essere cosciente di ciò che è accaduto, ciò che sta accadendo e ciò che accadrà
B) L’elemento determinante nell’origine di un errore
C) Costante percezione del contesto complessivo in ogni fase del volo
18 Qual è una delle caratteristiche della catena degli eventi?
A) Che, permettendo di assicurare l’ultraleggero al terreno, ne previene il furto o la manomissione.
B) Non è di interesse alcuno per il pilota, in quanto se no occupa il meccanico in sede di manutenzione periodica.
C) che un anello debole generalmente comporta la debolezza di tutti gli anelli che seguono, talvolta fino alla rottura
67 A chi si raccontano gli inconvenienti di volo ?
A) Al Direttore della scuola, all’addetto SV, a tutti i piloti;
B) Non si raccontano. Gli inconvenienti di volo devono essere tenuti nascosti;
C) Si raccontano solo agli amici
37 Negli atteggiamenti a rischio, quello definito “macho” è caratterizzato da:
A) Convinzione che certe cose possono accadere soltanto agli “altri”
B) Esibizione di sicurezza sproporzionata alle proprie effettive capacità
C) Tendenza ad agire senza pensare