F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz ATA (Assistenti Tecnici e Amministrativi)
Assistenti Tecnici, AREA Disabilità - Integrazione
Quesiti Risposta Multipla
L'attestato delle competenze, rilasciato al termine del percorso di studi agli alunni con disabilità che non conseguono il diploma, è:
un documento in cui si dichiara che l'alunno ha assolto l'obbligo scolastico
un diploma simile a quello degli altri studenti ma non riconosciuto come titolo di studio valido
un documento in cui si descrive quello che l'alunno, in un determinato contesto, sa fare
un documento che attesta che l'alunno ha frequentato la scuola per un certo periodo di tempo
I genitori possono avere copia dei documenti di programmazione (PDF e PEI) elaborati a scuola per il loro figlio?
No, sono atti riservati
No, perché contengono dati sensibili
Sì, per la norma sulla trasparenza e perché essi stessi collaborano alla loro stesura
Solo se il Dirigente Scolasticolo ritiene opportuno
Il personale per l'assistenza fornito dagli Enti Locali partecipa al Consiglio di Classe?
Sì, è un insegnante come gli altri
Sì, tranne che nelle riunioni di scrutinio
No, non può mai partecipare agli incontri del Consiglio di Classe
No, ma può essere invitato quando il Consiglio si occupa dell'alunno assistito
È prevista un'attività integrativa (ad esempio, in piscina). La normativa ha definito, in questi casi, chi deve accompagnare e sorvegliare l'alunno con disabilità?
Sì, è compito dei collaboratori scolastici
Sì, è compito del personale di assistenza degli Enti Locali
Sì, è compito dell'insegnante di sostegno
No, nella progettazione dell'attività verrà individuato un accompagnatore in base alla sua disponibilità e ai bisogni dell'alunno
In Italia gli alunni con disabilità hanno cominciato a frequentare la scuola comune:
con la Legge 104 del 1992
subito dopo la seconda guerra mondiale
dai primi del '900
dagli anni '70 del secolo scorso
Anche agli alunni con disabilità si assegnano voti in decimi?
Nel primo ciclo si possono usare giudizi testuali, nel secondo sono obbligatori i voti
Per gli alunni disabili non è obbligatorio assegnare dei voti numerici, si possono utilizzare anche giudizi sintetici a parole o valutazioni descrittive
Poiché i criteri di valutazione sono definiti nel PEI, ogni scuola può scegliere se usare o no i voti in decimi
Sì, la valutazione si esprime per tutti con un voto in decimi
Nella scuola secondaria di secondo grado, un alunno disabile può sostenere una programmazione curriculare in alcune materie e differenziata in altre?
No, il Consiglio di Classe deve sempre esprimere un giudizio globale sulla programmazione adottata
Sì, in questo caso si decide alla fine dell'anno se l'alunno è veramente promosso o no
Sì, quando l'alunno mostra capacità di studio e lavoro molto disomogenee nelle varie discipline
Sì, purché le materie con programmazione differenziata non siano molto importanti
La distinzione, per gli alunni con disabilità, tra programmazione curriculare e programmazione differenziata si fa solo nel secondo ciclo di istruzione. È vero?
No, si fa anche nella scuola secondaria di primo grado
Sì, è vero. Solo nella scuola secondaria di secondo grado si fa questa distinzione
No, dipende dal tipo di disabilità
No, si fa in tutti gli ordini di scuola tranne la scuola dell'infanzia
Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) descrive anche i servizi programmati per gli alunni con disabilità?
No perché sarebbe discriminante nei loro confronti
Sì, l'offerta formativa di un istituto non può ignorare gli alunni con disabilità
No, per loro c'è un documento a parte, più riservato
No, non servono servizi particolari per gli alunni con disabilità
In che modo i Servizi psico-sanitari delle ASL partecipano all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità?
Dipende da quello che si è deciso a livello locale con gli Accordi di Programma
Sono corresponsabili delle scelte educative, predispongono e verificano congiuntamente i documenti di programmazione
Sono responsabili degli aspetti sanitari, ma le scelte educative sono di esclusiva competenza della scuola
Collaborano con la scuola fornendo delle consulenze