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Concorso Magistratura Tributaria 2025
MATERIA: DIRITTO TRIBUTARIO
Quesiti Risposta Multipla
Quale delle seguenti affermazioni è corretta?
I fatti e i mezzi di prova a fondamento dell'atto possono essere successivamente modificati ed integrati ma non sostituiti. L'art. 6, sesto comma, dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212 del 2000) vieta, infatti, l'adozione di un ulteriore atto, anche nell'eventualità in cui ne ricorrano astrattamente i presupposti e non siano maturate decadenze.
I fatti e i mezzi di prova a fondamento dell'atto non possono essere successivamente modificati, integrati o sostituiti se non attraverso l'adozione di un ulteriore atto, ove ne ricorrano i presupposti e non siano maturate decadenze.
I fatti e i mezzi di prova a fondamento dell'atto non possono essere successivamente modificati, ed integrati. Possono essere esclusivamente sostituiti attraverso l'adozione di un ulteriore atto, ove ne ricorrano i presupposti e non siano maturate decadenze.
I fatti e i mezzi di prova a fondamento dell'atto possono essere successivamente modificati, integrati o sostituiti purché ciò avvenga attraverso l'adozione di un ulteriore atto, ove ne ricorrano i presupposti e non siano maturate decadenze.
Ai sensi dell'art. 177 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917:
Le azioni o quote ricevute a seguito di conferimenti in società, mediante i quali la società conferitaria acquisisce il controllo di una società ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, ovvero incrementa, in virtù di un obbligo legale o di un vincolo statutario, la percentuale di controllo sono valutate, ai fini della determinazione del reddito del conferente, in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio lordo formato dalla società conferitaria per effetto del conferimento.
Le azioni o quote ricevute a seguito di conferimenti in società, mediante i quali la società conferitaria acquisisce il controllo di una società ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, ovvero incrementa, in virtù di un obbligo legale o di un vincolo statutario, la percentuale di controllo sono valutate, ai fini della determinazione del reddito del conferente, in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio netto formato dalla società conferitaria per effetto del conferimento.
Le azioni o quote ricevute a seguito di conferimenti in società, mediante i quali la società conferitaria acquisisce il controllo di una società ai sensi dell'articolo 2539, primo comma, n. 1), del codice civile, ovvero incrementa, in virtù di un obbligo legale o di un vincolo statutario, la percentuale di controllo sono valutate, ai fini della determinazione del reddito del conferente, in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio netto formato dalla società conferitaria per effetto del conferimento.
Le azioni o quote ricevute a seguito di conferimenti in società, mediante i quali la società conferitaria acquisisce il controllo di una società ai sensi dell'articolo 2395, primo comma, n. 1), del codice civile, ovvero incrementa, in virtù di un obbligo legale o di un vincolo statutario, la percentuale di controllo sono valutate, ai fini della determinazione del reddito del conferente, in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio netto formato dalla società conferitaria per effetto del conferimento.
Seleziona l'affermazione corretta:
Qualora in relazione alle attribuzioni di trust esteri, nonché di istituti aventi analogo contenuto, a beneficiari residenti in Italia, sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio, l'intero ammontare percepito costituisce in ogni caso patrimonio.
Qualora in relazione alle attribuzioni di trust esteri, nonché di istituti aventi analogo contenuto, a beneficiari residenti in Italia, non sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio, l'intero ammontare percepito costituisce reddito.
Qualora in relazione alle attribuzioni di trust esteri, nonché di istituti aventi analogo contenuto, a beneficiari residenti in Italia, sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio, l'intero ammontare percepito costituisce in ogni caso reddito.
Qualora in relazione alle attribuzioni di trust esteri, nonché di istituti aventi analogo contenuto, a beneficiari residenti in Italia, non sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio, l'intero ammontare percepito costituisce patrimonio.
Quale delle seguenti affermazioni è coerente con quanto previsto dall'art. 51, secondo comma, lett. d-bis) del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917:
Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest'ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari indicati nell'articolo 12 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 che si trovano nelle condizioni previste nel comma 4 del medesimo articolo 12 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest'ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari indicati nell'articolo 12 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 che si trovano nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 12 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest'ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari indicati nell'articolo 11 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 che si trovano nelle condizioni previste nel comma 3 del medesimo articolo 11 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest'ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari indicati nell'articolo 10 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917 che si trovano nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 10 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Ai sensi dell'art. 19-bis.1, comma 1, lett. f) del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633:
Non è ammessa in detrazione l'imposta relativa alla vendita di alimenti e bevande, compresi quelli che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa o di somministrazione in mense scolastiche, aziendali o interaziendali o mediante distributori automatici collocati nei locali dell'impresa.
Non è ammessa in detrazione l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di alimenti e bevande ad eccezione di quelli che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa o di somministrazione in mense scolastiche, aziendali o interaziendali o mediante distributori automatici collocati nei locali dell'impresa.
Non è ammessa in detrazione l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di alimenti e bevande compresi quelli che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa o di somministrazione in mense scolastiche, aziendali o interaziendali o mediante distributori automatici collocati nei locali dell'impresa.
Non è ammessa in deduzione l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di alimenti e bevande ad eccezione di quelli che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa o di somministrazione in mense scolastiche, aziendali o interaziendali o mediante distributori automatici collocati nei locali dell'impresa.
La determinazione del reddito complessivo degli enti commerciali residenti:
È effettuata apportando all'utile, e non alla perdita, risultante dal conto economico, relativo all'esercizio aperto nel periodo d'imposta di riferimento, le variazioni in aumento, e non in diminuzione, conseguenti all'applicazione dei criteri stabiliti dalla legge.
È effettuata apportando all'utile o alla perdita risultante dal conto economico, relativo all'esercizio chiuso nel periodo d'imposta, le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti all'applicazione dei criteri stabiliti dal d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
È effettuata apportando all'utile o alla perdita risultante dal conto economico, relativo all'esercizio aperto nel periodo d'imposta di riferimento, le variazioni in aumento, e non in diminuzione, conseguenti all'applicazione dei criteri stabiliti dal d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
È effettuata apportando all'utile, e non alla perdita, risultante dal conto economico, relativo all'esercizio chiuso nel periodo d'imposta, le variazioni in aumento o in diminuzione conseguenti all'applicazione dei criteri stabiliti dal d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917.
Ai sensi dell'art. 119 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917:
Non viene meno l'efficacia dell'opzione per il consolidato fiscale nazionale nel caso in cui per effetto di operazioni di fusione e di scissione si determinano all'interno dello stesso esercizio più periodi d'imposta. Non viene meno l'efficacia dell'opzione per il consolidato fiscale nazionale nel caso in cui, durante l'esercizio, siano realizzate operazioni di liquidazione volontaria purché non si determinino all'interno dello stesso esercizio più periodi d'imposta.
Non viene meno l'efficacia dell'opzione per il consolidato fiscale nazionale nel caso in cui per effetto di operazioni di fusione, di scissione e di liquidazione volontaria si determinano all'interno dello stesso esercizio più periodi d'imposta.
Non viene meno l'efficacia dell'opzione per il consolidato fiscale nazionale nel caso in cui per effetto di operazioni di fusione e di scissione si determinano all'interno dello stesso esercizio più periodi d'imposta. Viene meno l'efficacia dell'opzione per il consolidato fiscale nazionale nel caso in cui per effetto di operazioni di liquidazione volontaria si determinano all'interno dello stesso esercizio più periodi d'imposta.
Viene meno l'efficacia dell'opzione per il consolidato fiscale nazionale nel caso in cui per effetto di operazioni di fusione, di scissione e di liquidazione volontaria si determinano all'interno dello stesso esercizio più periodi d'imposta.
Ai sensi dell'art. 53 del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633:
La rappresentanza deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata registrata, anche in data successiva a quella in cui è avvenuto il passaggio dei beni, presso l'ufficio competente in relazione al domicilio ed alla residenza fiscale del rappresentante o del rappresentato.
La rappresentanza deve risultare da atto pubblico, da scrittura privata registrata o da lettera annotata in apposito registro, in data anteriore a quella in cui è avvenuto il passaggio dei beni, presso l'ufficio competente in relazione al domicilio fiscale del rappresentante o del rappresentato.
La rappresentanza deve risultare da atto pubblico, da scrittura privata registrata o da lettera annotata in apposito registro, anche in data successiva a quella in cui è avvenuto il passaggio dei beni, presso l'ufficio competente in relazione al domicilio fiscale del rappresentante o del rappresentato.
La rappresentanza deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata registrata, in data anteriore a quella in cui è avvenuto il passaggio dei beni, presso l'ufficio competente in relazione al domicilio fiscale del rappresentante o del rappresentato. La rappresentanza non può risultare, e non può essere provata, mediante lettera, anche nell'eventualità in cui questa sia stata annotata in apposito registro.
Ai sensi dell'art. 70 del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633:
L'imposta relativa alle importazioni è accertata, liquidata e riscossa per ciascuna operazione. Si applicano per quanto concerne le controversie e le sanzioni, le disposizioni del d.P.R. del 26 ottobre 1972 n. 633.
L'imposta relativa alle importazioni è accertata, liquidata e riscossa per ciascuna operazione. Si applicano per quanto concerne le controversie e le sanzioni, le disposizioni delle leggi doganali relative ai diritti di confine.
L'imposta relativa alle importazioni è accertata, liquidata e riscossa per ciascuna operazione. Si applicano per quanto concerne le controversie e le sanzioni, le disposizioni del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.
L'imposta relativa alle importazioni è accertata, liquidata e riscossa unitariamente e non per ciascuna operazione. Si applicano per quanto concerne le controversie e le sanzioni, le disposizioni delle leggi doganali relative ai diritti di confine.
Ai sensi dell’art. 3 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917, l’imposta sul reddito delle persone fisiche:
Può applicarsi al reddito complessivo così come, stante quanto previsto dal terzo comma dell’art. 2 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917, al reddito parziale.
Si applica sul reddito complessivo del soggetto.
Può applicarsi al reddito complessivo così come, stante quanto previsto dal terzo comma dell’art. 3 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917, al reddito parziale.
Può applicarsi al reddito complessivo così come, stante quanto previsto dal secondo comma dell’art. 3 del d.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917, al reddito parziale. .