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MATERIA: COMPRENSIONE DEL TESTO
Quesiti Risposta Multipla
Della grafica ha fatto il suo lavoro, inventando un nuovo modo di concepire l'illustrazione: figure ironiche e giocose, non-sense e significati nascosti, fino al libro illeggibile, fatto di solo racconto per immagini. Bruno Munari ha precorso il design come arte industriale; si è occupato di educazione e pedagogia, arrivando a progettare il primo laboratorio didattico museale; del libro ha esplorato tutte le possibilità materiche, visive e tipografiche, a metà fra editoria e arte visiva.
Con le sue figure ironiche e giocose, con i non-sense, con il libro illeggibile che racconta per immagini, Bruno Munari ha rivoluzionato l'illustrazione anticipando il design, che ha applicato nella sperimentazione del primo laboratorio didattico; ha inoltre analizzato tutti gli aspetti del libro, tattili e visivi.
Bruno Munari, grafico e innovativo illustratore, con le sue figure allegre, a volte prive di senso, ha ideato il libro illeggibile, fatto di immagini. Ha organizzato un laboratorio didattico in un museo e ha indagato tutti gli aspetti editoriali e artistici del libro.
Bruno Munari è stato un innovatore nell'ambito dell'illustrazione tramite l'ironia e il gioco, i non-sense, i significati nascosti; ha inventato il libro illeggibile, immagini che raccontano. Ha anticipato il design come arte industriale, ha progettato il primo laboratorio didattico museale, ha sperimentato le possibilità del libro nei suoi aspetti materiali, visivi, tipografici, editoriali, artistici.
«L’economia del nostro Paese sta andando a rotoli!», esclamò all’improvviso il ministro. Il gelo calò nella sala: nessuno si sarebbe aspettato una presa di posizione così netta e allarmante. Il disagio generale era acuito dall’espressione seria e decisa di chi aveva pronunciato quella frase.
In una sala fredda, il ministro fece alcune dichiarazioni allarmanti intorno allo stato dell’economia nazionale.
Tutti i presenti (coscienti che a parlare era una persona dal carattere responsabile e determinato) presero sul serio il ministro quando, all’improvviso, assunse una posizione preoccupata davanti all’andamento dell’economia nazionale.
La preoccupazione dei presenti era dovuta a un’inattesa e netta affermazione del ministro intorno allo stato dell’economia nazionale.
Il nostro principale punto di riunione era la casa del barone d'Holbach. Il detto barone era figlio di un nuovo arricchito che godeva di una fortuna abbastanza grande, della quale si serviva in maniera nobile, ricevendo letterati a casa sua e tenendo bene il suo posto in mezzo a loro con il suo sapere e le sue conoscenze: già da molto tempo in rapporti con Diderot, mi aveva cercato, tramite suo, anche prima che il mio nome fosse conosciuto. Una naturale ripugnanza mi impedì per molto tempo di rispondere ai suoi approcci. Un giorno mi chiese perché lo sfuggivo, gli risposi: «Siete troppo ricco». Si ostinò, e infine vinse. La mia più grande disgrazia è stato sempre di non sapere resistere alle carezze: non mi sono mai trovato bene ad avervi ceduto.
Il barone d’Holbach era un persona colta, ricca e fortunata. L’autore del brano (che stimava le doti intellettuali del barone, ma diffidava della sua ricchezza) cedette alla lunga (e tutto sommato a malincuore) alle sue lusinghe. Diderot ebbe una parte nel fare incontrare i due uomini.
D’Holbach aveva tentato di avvicinare l’autore del brano già da diverso tempo, ma senza risultati; riuscì finalmente a coinvolgerlo nelle sue iniziative grazie al suo amico Diderot e alla sua testardaggine. Egli si faceva chiamare barone, anche se in realtà non poteva fregiarsi del titolo, essendo figlio di un arricchito.
D’Holbach era una persona colta che frequentava intellettuali. Egli tentò ripetutamente, attraverso Diderot, dapprima senza successo, di coinvolgere nelle sue iniziative la persona che ha scritto il brano. Quest’ultimo godeva di una certa notorietà e non era per carattere insensibile alle lusinghe.
Già nel 1919 l'isolamento della ricerca scientifica non era più che un'"ipotesi di lavoro". Proprio quella guerra, che appena allora s'era conclusa, aveva mostrato fin troppo chiaramente, con la sua tecnica degli armamenti fondata sull'applicazione di scoperte scientifiche, i rapporti quasi fatali tra i laboratori "appartati dal mondo" e la sanguinosa realtà dei campi di battaglia.
Nel 1919 crollava l'illusione dell'isolamento della ricerca scientifica; infatti la guerra appena conclusa aveva mostrato troppo spesso che erano molto stretti i rapporti tra i laboratori scientifici e la realtà della guerra, poiché gli scienziati avevano lavorato per la produzione di armi.
Nel 1919 la ricerca scientifica non era più isolata: proprio la prima guerra mondiale appena terminata aveva dimostrato, con le sue armi ricavate dalle scoperte scientifiche, l'esistenza di rapporti tra scienza e guerra.
Nel 1919 la guerra appena conclusasi aveva dimostrato che la scienza non poteva più essere considerata avulsa dalla società, dal momento che si era avvalsa di armamenti fondati sull’applicazione di scoperte scientifiche.
Il Senato degli Stati Uniti ha detto no a ulteriori trivellazioni nei santuari naturali dell’Alaska, al di là del Circolo polare artico.
Il Senato statunitense ha negato il permesso di trivellare ulteriormente le regioni artiche dell’Alaska.
Il Senato americano ha dato parere negativo alla trivellazione del suolo delle Chiese in Alaska.
Gli abitanti dell’Alaska si sono opposti alla trivellazione del loro territorio.
Nei primi anni del Novecento, un gruppo di donne decise a imbracciare la macchina da presa sfidarono benpensanti e conformisti per i temi e la vivacità con la quale trattarono le loro opere. Queste registe furono anticipatrici di un gusto che successivamente si è diffuso nella cinematografia mondiale: il neorealismo, il surrealismo e il film noir traggono le loro radici proprio da queste intrepide pioniere.
Agli inizi del secolo scorso, un gruppo di registe decise di girare film rivoluzionari sia nei temi sia nella trattazione. Queste pioniere anticiparono e ispirarono correnti fondamentali della cinematografia mondiale quali neorealismo, surrealismo e film noir.
Neorealismo, surrealismo e film noir sono solo alcune delle correnti che si ispirarono all’esperienza di un gruppo di registe pionere della cinematografia mondiale, che decisero di scandalizzare l’opinione pubblica con le loro opere.
Le più grandi correnti cinematografiche del secolo scorso trovano la loro ispirazione nell’opera anticonformista di un gruppo di cineaste che imbracciarono la macchina da presa per sfidare i benpensanti.
Intorno al 3500 a.C. le città si moltiplicano in tutta la Mesopotamia, lungo le rive del Tigri e dell’Eufrate e sugli itinerari commerciali verso l’Asia minore, da cui s’importano metalli e pietre preziose. Centro della città è il tempio, elemento propulsore di innovazioni nella vita sociale. Meta di pellegrinaggi i templi, costruiti in mattoni crudi, si arricchiscono per le offerte e per i tributi imposti dalla casta sacerdotale. L’esplosione di intensa vitalità in questo periodo e in questa regione è testimoniata anche dal forte aumento della popolazione, come dimostrano gli scavi che in una città della bassa Mesopotamia hanno portato alla luce più di mille tombe con ricchi e artistici corredi funerari.
Intorno al 3500 a.C. in Mesopotamia si formano molte città lungo il Tigri e l’Eufrate e sulle rotte commerciali per l’Asia Minore. Il tempio ne diviene il centro e l’elemento propulsore di innovazioni. I templi si arricchiscono per le offerte dei pellegrini e per i tributi richiesti dai sacerdoti. Il ritrovamento di numerose e ricche tombe testimonia anche il forte aumento della popolazione e l’intensa vitalità di questo periodo in Mesopotamia.
Lungo il Tigri e l’Eufrate e sulle rotte commerciali per l’Asia Minore si formano molte città, che hanno come centro il tempio. Esso diviene l’elemento propulsore di innovazioni e si arricchisce sia per le offerte dei pellegrini sia per i tributi richiesti dai sacerdoti. In questa regione vi è un forte aumento della popolazione nelle città, come testimoniano le numerose tombe scoperte dagli archeologi.
Intorno al 3500 a.C. in Mesopotamia si moltiplicano le città sulle rive dei fiumi e sulle rotte commerciali per l’Asia Minore. I templi diventano centro delle città ed elemento propulsore di innovazioni. Essi diventano sempre più ricchi. In questo periodo in Mesopotamia vi sono un’esplosione di vitalità e un grande aumento della popolazione.
“Oro nero”: chi lo trova, trova un tesoro. L'Opec controlla la produzione mondiale di petrolio. Si trova in grandi cavità sotterranee. Il libro che qui presentiamo svela questi e altri falsi miti sulla materia prima più importante del ventesimo secolo, continuamente al centro di obiettivi di politica estera, relazioni e guerre tra Stati, sicurezza internazionale e vita stessa di intere nazioni.
Il libro qui presentato fa chiarezza su alcuni luoghi comuni a proposito del valore, dell'origine, della produzione e del controllo del petrolio, la materia prima più importante del '900, intorno alla quale ruota gran parte degli interessi che determinano il corso delle relazioni internazionali.
Il libro che qui presentiamo è un contributo importante sul tema dello sfruttamento della "risorsa petrolio" e delle sue ricadute sulla politica internazionale di molti Paesi. In particolare, il volume svela alcuni falsi miti sull'oro nero come il fatto che l'Opec ne controlla la produzione in diversi Paesi.
Il petrolio è la materia prima più importante del ventesimo secolo: per questa ragione intorno a tale tema sono cresciuti falsi miti che alimentano guerre e che condizionano le relazioni fra le nazioni del mondo.
I sociologi tendono a riservare il termine Nazione ad una popolazione che abbia sperimentato per parecchie generazioni una comunanza di territorio, di vita economica, di cultura, di lingua, di vicende storiche, al punto che la maggior parte degli individui ha sviluppato nei suoi confronti un elevato attaccamento affettivo. A causa di tali processi, l’idea e il sentimento di Nazione – di appartenere cioè ad una stessa Nazione – sono possenti fattori di integrazione sociale e di solidarietà.
Per chi si occupa di sociologia, il termine “Nazione” ha un significato circoscritto. Esso indica una comunione di esperienze di varia natura tra diversi individui.
Gli individui che compongono una Nazione (non necessariamente la totalità di essi) condividono un’eredità culturale. I legami di solidarietà che esistono tra questi individui generano in loro il sentimento di appartenere ad una stessa Nazione.
Un fortissimo sentimento di solidarietà è all’origine dell’idea di Nazione. In sociologia, si può parlare correttamente di Nazione solo se vi è comunanza di territorio tra diverse persone.
La trasformazione dei modi di vita avvenuta nella società europea verso la fine del secolo XI segnò il passaggio dai comportamenti rozzi e feroci dei primi signori feudali verso usanze meno cruente e costumi più gentili. Questa tendenza fu rafforzata dall’istituzione politico-sociale della cavalleria con le sue regole morali: coraggio, lealtà, disinteresse, difesa dei deboli. Cambiò anche la destinazione del castello, che, alle funzioni originarie di luogo di difesa e centro militare, aggiunse anche quella di abitazione confortevole del signore e della sua corte. Quando non c’era guerra, i signori e i cavalieri trascorrevano il loro tempo dedicandosi ad attività sportive, specialmente la caccia e i tornei, ma anche ad altre più spirituali, come la poesia e la narrativa. In questa società nacque la poesia cavalleresco-cortese che si accompagnò alla musica ed ebbe tra i suoi promotori grandi signori feudali.
Prima che terminasse il secolo degli anni Mille nella società europea i modi di vita feudali cambiarono e si passò a usanze meno cruente e a costumi più gentili. Le regole morali della cavalleria (coraggio, lealtà, difesa dei deboli) rafforzarono questa trasformazione. Il castello, da luogo di difesa e centro militare, divenne anche abitazione confortevole del signore e della corte. Qui in tempo di pace ci si dedicava alla caccia e ai tornei, alla poesia e alla narrativa. Nacquero così la poesia cavalleresco-cortese e la sua musica, promosse anche da grandi signori feudali.
Nella società europea del secolo XI i modi di vita si trasformarono abbandonando i comportamenti rozzi e feroci dei primi signori feudali. A ciò contribuì l’istituzione politico-sociale della cavalleria con nobili regole morali. Il castello divenne abitazione confortevole del signore e della corte. Qui in tempo di pace signori e cavalieri si dedicavano ad attività sportive (come la caccia a cavallo o con il falcone), alla poesia e alla narrativa. In questa società nacque, promossa anche da grandi signori feudali, la poesia cavalleresco-cortese che s’accompagnò alla musica.
Verso la fine del 1100 la società europea si trasformò passando a usanze meno cruente e a costumi più gentili. Il castello, prima esclusivamente luogo di difesa e centro militare, divenne anche abitazione confortevole per il signore e la sua corte. In tempo di pace signori e cavalieri praticavano la caccia e combattevano i tornei. Si dedicavano anche a passatempi più spirituali come la poesia, la narrativa e la musica. Nacque così la poesia cavalleresco-cortese.