Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: COMPRENSIONE DEL TESTO

Quesiti Risposta Multipla

Della grafica ha fatto il suo lavoro, inventando un nuovo modo di concepire l'illustrazione: figure ironiche e giocose, non-sense e significati nascosti, fino al libro illeggibile, fatto di solo racconto per immagini. Bruno Munari ha precorso il design come arte industriale; si è occupato di educazione e pedagogia, arrivando a progettare il primo laboratorio didattico museale; del libro ha esplorato tutte le possibilità materiche, visive e tipografiche, a metà fra editoria e arte visiva.
«L’economia del nostro Paese sta andando a rotoli!», esclamò all’improvviso il ministro. Il gelo calò nella sala: nessuno si sarebbe aspettato una presa di posizione così netta e allarmante. Il disagio generale era acuito dall’espressione seria e decisa di chi aveva pronunciato quella frase.
Il nostro principale punto di riunione era la casa del barone d'Holbach. Il detto barone era figlio di un nuovo arricchito che godeva di una fortuna abbastanza grande, della quale si serviva in maniera nobile, ricevendo letterati a casa sua e tenendo bene il suo posto in mezzo a loro con il suo sapere e le sue conoscenze: già da molto tempo in rapporti con Diderot, mi aveva cercato, tramite suo, anche prima che il mio nome fosse conosciuto. Una naturale ripugnanza mi impedì per molto tempo di rispondere ai suoi approcci. Un giorno mi chiese perché lo sfuggivo, gli risposi: «Siete troppo ricco». Si ostinò, e infine vinse. La mia più grande disgrazia è stato sempre di non sapere resistere alle carezze: non mi sono mai trovato bene ad avervi ceduto.
Già nel 1919 l'isolamento della ricerca scientifica non era più che un'"ipotesi di lavoro". Proprio quella guerra, che appena allora s'era conclusa, aveva mostrato fin troppo chiaramente, con la sua tecnica degli armamenti fondata sull'applicazione di scoperte scientifiche, i rapporti quasi fatali tra i laboratori "appartati dal mondo" e la sanguinosa realtà dei campi di battaglia.
Il Senato degli Stati Uniti ha detto no a ulteriori trivellazioni nei santuari naturali dell’Alaska, al di là del Circolo polare artico.
Nei primi anni del Novecento, un gruppo di donne decise a imbracciare la macchina da presa sfidarono benpensanti e conformisti per i temi e la vivacità con la quale trattarono le loro opere. Queste registe furono anticipatrici di un gusto che successivamente si è diffuso nella cinematografia mondiale: il neorealismo, il surrealismo e il film noir traggono le loro radici proprio da queste intrepide pioniere.
Intorno al 3500 a.C. le città si moltiplicano in tutta la Mesopotamia, lungo le rive del Tigri e dell’Eufrate e sugli itinerari commerciali verso l’Asia minore, da cui s’importano metalli e pietre preziose. Centro della città è il tempio, elemento propulsore di innovazioni nella vita sociale. Meta di pellegrinaggi i templi, costruiti in mattoni crudi, si arricchiscono per le offerte e per i tributi imposti dalla casta sacerdotale. L’esplosione di intensa vitalità in questo periodo e in questa regione è testimoniata anche dal forte aumento della popolazione, come dimostrano gli scavi che in una città della bassa Mesopotamia hanno portato alla luce più di mille tombe con ricchi e artistici corredi funerari.
“Oro nero”: chi lo trova, trova un tesoro. L'Opec controlla la produzione mondiale di petrolio. Si trova in grandi cavità sotterranee. Il libro che qui presentiamo svela questi e altri falsi miti sulla materia prima più importante del ventesimo secolo, continuamente al centro di obiettivi di politica estera, relazioni e guerre tra Stati, sicurezza internazionale e vita stessa di intere nazioni.
I sociologi tendono a riservare il termine Nazione ad una popolazione che abbia sperimentato per parecchie generazioni una comunanza di territorio, di vita economica, di cultura, di lingua, di vicende storiche, al punto che la maggior parte degli individui ha sviluppato nei suoi confronti un elevato attaccamento affettivo. A causa di tali processi, l’idea e il sentimento di Nazione – di appartenere cioè ad una stessa Nazione – sono possenti fattori di integrazione sociale e di solidarietà.
La trasformazione dei modi di vita avvenuta nella società europea verso la fine del secolo XI segnò il passaggio dai comportamenti rozzi e feroci dei primi signori feudali verso usanze meno cruente e costumi più gentili. Questa tendenza fu rafforzata dall’istituzione politico-sociale della cavalleria con le sue regole morali: coraggio, lealtà, disinteresse, difesa dei deboli. Cambiò anche la destinazione del castello, che, alle funzioni originarie di luogo di difesa e centro militare, aggiunse anche quella di abitazione confortevole del signore e della sua corte. Quando non c’era guerra, i signori e i cavalieri trascorrevano il loro tempo dedicandosi ad attività sportive, specialmente la caccia e i tornei, ma anche ad altre più spirituali, come la poesia e la narrativa. In questa società nacque la poesia cavalleresco-cortese che si accompagnò alla musica ed ebbe tra i suoi promotori grandi signori feudali.

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