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Quiz ECONOMICO-GIURIDICI (Concorso SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE)
Diritto del Lavoro
Quesiti Risposta Multipla
A norma dell'art. 2, c. 2, d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) le indennità di cui allo stesso testo unico corrispondono, per le pubbliche amministrazioni:
ai trattamenti economici previsti dai contratti di comparto
ai trattamenti economici previsti, ai sensi della legislazione vigente, da disposizioni normative e contrattuali, i quali non possono essere inferiori alle predette indennità
a quelle previste per il lavoro alle dipendenze dei privati
L'accertamento della responsabilità dirigenziale, ai sensi dell'art. 21 d. lgs. n. 165 del 2001 comporta:
l'impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale. In relazione alla gravità dei casi, l'amministrazione può inoltre, previa contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio, revocare l'incarico collocando il dirigente a disposizione dei ruoli di cui all'articolo 23 del medesimo decreto legislativo ovvero recedere dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del contratto collettivo.
l'impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale e, in relazione alla gravità dei casi, il recesso dal rapporto di lavoro.
la collocazione del dirigente a disposizione dei ruoli di cui all'articolo 23 del medesimo decreto legislativo ovvero il recesso dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del contratto collettivo
Ai sensi dell'art. 32 del d. lgs. n. 165 del 2001, nel caso di scambio di funzionari appartenenti a Paesi diversi e di temporaneo servizio all'estero, il trattamento economico:
deve essere a carico delle amministrazioni di provenienza
potrà essere a carico delle amministrazioni di provenienza, di quelle di destinazione o essere suddiviso tra esse, ovvero essere rimborsato in tutto o in parte allo Stato italiano dall'Unione europea o da una organizzazione o ente internazionale
deve essere a carico delle amministrazioni di destinazione
Ai sensi dell'art. 3, c. 5, d. lgs. n. 61/2000, nel rapporto a tempo parziale verticale:
è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie in conformità con la disciplina legale in materia di lavoro straordinario nei rapporti a tempo pieno
lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie è consentito solo se previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro applicato dal datore di lavoro
non è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie
AI sensi dell'art. 1, d. lgs. n. 368/2001, il contratto a termine può essere stipulato a fronte:
nei casi tassativamente previsti dallo stesso decreto legislativo, nonché nelle altre ipotesi previste dai contratti collettivi nazionali
di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo
solo per la sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto
Ai sensi dell'art. 20, d. lgs. n. 276/2003, la somministrazione di lavoro nel settore privato può essere:
a tempo indeterminato o a termine
solo a termine
solo a tempo indeterminato
Ai sensi dell'art. 2, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, eventuali disposizioni legislative o regolamentari che attribuiscono incrementi retributivi non previsti da contratti:
cessano di avere efficacia a far data dall'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale, salvo sia diversamente disposto da quest'ultimo
cessano di avere efficacia a far data dall'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale
cessano di avere efficacia decorsi due anni dall'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale
L'art. 42, c. 7, d. lgs. n. 165/2001 prevede che, ai fini dell'esercizio della contrattazione collettiva integrativa, gli accordi o contratti collettivi che regolano l'elezione ed il funzionamento delle R.S.U. possono prevedere:
che la R.S.U. stessa sia integrata da rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di comparto
che la R.S.U. sia sostituita dalle R.S.A.
la R.S.U. sia affiancata dalle R.S.A.
Nell'ambito della tutela obbligatoria, in caso di licenziamento privo di giusta causa o di giustificato motivo, il datore di lavoro, ai sensi dell'art. 8, Legge n. 604/1966:
è tenuto a riassumere il prestatore di lavoro entro tre giorni e a risarcire il danno versando un'indennità
è tenuto a riassumere il prestatore di lavoro entro tre giorni o a risarcire il danno versando un'indennità
è tenuto sempre a risarcire il danno versando un'indennità
A norma dell'art. 16, d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) è vietato adibire al lavoro le donne:
a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo quanto previsto all'articolo 20; b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto;c) durante i tre mesi dopo il parto (salvo quanto previsto all'art. 20);d) durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta (tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto)
a) durante i tre mesi precedenti la data presunta del parto; b) durante i due mesi dopo il parto, salvo quanto previsto all'art. 20;c) durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta (tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto)
a) durante i tre mesi precedenti la data del parto; b) durante i due mesi dopo il parto