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Quiz Licenza di caccia - Regione Veneto
MATERIA: ESERCIZIO VENATORIO 1-200
Quesiti Risposta Multipla
59. La legge 157/92 consente che il germano reale e la passera oltremontana vengano catturati per essere poi ceduti a fini di richiamo?
Solamente la passera oltremontana può essere catturata e poi ceduta ai fini di richiamo.
Si, ancorché per un limitato numero di esemplari.
Tali esemplari non sono inclusi, dalla legge 157, tra le specie catturabili per la cessione a fini di richiamo.
27. Il numero di cacciatori non residenti, ammissibili agli Ambiti territoriali di caccia, da chi viene definito?
Dall'organo di gestione dell'Ambito territoriale di caccia, che decide, annualmente, dopo attenta valutazione della consistenza della popolazione animale locale.
Tale compito spetta alla Regione, che vi provvede dopo aver sentito gli Organi di gestione.
Dall'Assemblea dei cacciatori residenti, che decide sulla base di reciprocità con altri Ambiti territoriali di caccia.
172. Per il rinnovo annuale dell'abilitazione all'esercizio venatorio è dovuta una tassa di concessione regionale. Il tributo deve essere versato anche se, durante l'anno, il cacciatore esercita la caccia esclusivamente all'estero?
Il cacciatore, che, durante l'anno, esercita l'attività venatoria esclusivamente all'estero, non è tenuto a pagare la tassa annuale di concessione regionale.
La tassa annuale di concessione regionale è dovuta proprio perché il cacciatore possa esercitare legalmente, ogni anno, l'attività venatoria, a prescindere dal luogo in cui essa viene praticata.
A seconda che esista, o non, apposita convenzione fra l'Italia e lo Stato estero, nel quale, durante l'anno, va ad esercitare l'attività venatoria, il cacciatore è tenuto, o meno, a pagare la tassa in parola.
140. Il prelievo di uova, nidi e piccoli nati è vietato in tutto il territorio nazionale. è possibile che, per determinati scopi, esso, in deroga al divieto della legge, possa essere autorizzato?
Solamente per motivi di carattere sanitario, la Provincia che deve, comunque, sentire previamente l'I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) può autorizzare i propri agenti al prelievo di cui trattasi.
Una eventuale deroga al divieto in questione e per specifici motivi potrebbe e dovrebbe essere indicata esclusivamente dalla legge.
La legge prevede che il prelievo in parola possa essere autorizzato dalla Regione a scopo di studio e di ricerca scientifica esclusivamente a favore di Istituti universitari, del C.N.R. (Consiglio Nazionale Ricerche) e dei Musei di Storia Naturale.
108. In relazione alle trappole per la fauna selvatica, la legge, oltre che vietarne l'uso, cos'altro dispone?
Oltre al divieto d'uso, la legge dispone anche il divieto di detenere trappole per l'avifauna.
Il divieto di produrre, vendere e detenere tali insidiosi congegni.
La legge dispone altresì il divieto di vendere trappole, tagliole e congegni similmente insidiosi per la selvaggina.
76. Nei "centri privati" di riproduzione della fauna selvatica, è consentito il "prelievo" di animali allevati, di specie cacciabile?
Si. La legge 157/92 esplicitamente consente il prelievo indicato, che non costituisce esercizio venatorio. (art. 12, c.7)
No. La legge 157/92 vieta anche tale particolare forma di attività venatoria.
Il prelievo di cui trattasi è consentito soltanto a persone nominativamente indicate, in possesso di licenza di caccia.
44. Le aziende agri-turistico-venatorie possono essere collocate in territori aventi scarso rilievo faunistico?
No, perché l'istituzione delle aziende agri-turistico-venatorie è prevista, per legge, a fine di impresa agricola.
No, altrimenti l'esercizio venatorio, nelle "aziende" di cui trattasi, ne risulterebbe penalizzato.
La legge dispone che tali "aziende" devono essere situate, preferibilmente, nei territori di scarso rilievo faunistico.
12. Per la caccia da appostamento agli ungulati è necessaria l'autorizzazione della Provincia?
La legge dispone che per poter cacciare da appostamento fisso occorre l'autorizzazione della Provincia.
No, perché gli appostamenti per la caccia agli ungulati non sono considerati fissi.
Se la caccia agli ungulati viene praticata da appostamento, sia fisso che temporaneo, occorre l'autorizzazione della Provincia.
189. Che cosa si intende per fauna selvatica?
L'insieme di tutti gli animali che vivono liberamente.
Popolazioni di mammiferi e di uccelli viventi in stato di naturale libertà.
Tutti i mammiferi e la maggior parte degli uccelli, esclusi quelli che vivono nelle voliere.
157. L'uso, in funzione di richiami vivi, di uccelli allevati, appartenenti alle specie da caccia, è liberamente consentito al cacciatore?
L'uso, in funzione di richiami vivi, dell'avifauna cacciabile allevata, è regolamentato da norme regionali.
Si. Precise disposizioni limitative sono dettate dalla legge, esclusivamente in relazione all'uso, come richiami vivi, degli uccelli di cattura.
L'unica condizione posta dalla legge è l'obbligo di usare richiami vivi, provenienti da allevamento, nella caccia agli acquatici.