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Quiz Licenza di caccia - Regione Veneto
MATERIA: ESERCIZIO VENATORIO 1-200
Quesiti Risposta Multipla
193. Cosa si intende per selvaggina stanziale?
Quelle specie che nascono vivono e muoiono nella stessa zona.
Quelle specie che restano e nidificano in determinate zone, perché non disturbate dall'uomo.
Quelle specie che si spostano dalla zona in cui nascono solo per motivi di natura alimentare o climatica.
129. L'indice di densità venatoria minima, stabilito dal M.A.F. (Ministero Agricoltura Foreste) per ogni ambito territoriale di caccia, cosa rappresenta?
Sulla base di dati censuari annuali, rappresenta il numero dei cacciatori che hanno praticato la caccia in ciascuna delle varie forme consentite.
Il numero minimo di cacciatori ammissibili in un Ambito Territoriale di Caccia, in relazione alla accertata densità del patrimonio faunistico.
Il rapporto fra il numero di cacciatori compresi quelli che cacciano da appostamento fisso e il territorio agro-silvo-pastorale nazionale.
65. La legge 157/'92 stabilisce che il numero delle giornate di caccia settimanali non può essere superiore a tre; la Regione può derogare a tale statuizione?
La deroga è consentita solo se la Commissione tecnica regionale esprime parere favorevole per non più di quattro giornate settimanali di caccia.
È la stessa legge 157/92 che consente tale deroga per la caccia da appostamento alla "migratoria", nel periodo 1° ottobre 30 novembre.
No. Gli atti normativi della Regione hanno forza giuridica soccombente nei confronti della legge dello Stato.
1. Il cittadino che possiede i requisiti previsti dalla legge e che lo richiede, ha diritto di svolgere attività venatoria?
No, perché il diritto di esercitare la caccia non appartiene al cittadino, il quale, invece può soltanto ottenerne la concessione dallo Stato
Il divieto di caccia, che appartiene al cittadino, è condizionato solamente dai divieti e dalle limitazioni poste dalla legge
Si, perché il possesso dei requisiti di legge lo autorizza ad esercitare quello che è, appunto un suo diritto
178. Alla distanza di 501 metri dai valichi montani, interessati dalle rotte di migrazione dell'avifauna, è consentito esercitare la caccia?
Si. La legge statale venatoria, infatti, vieta la caccia per una distanza di 500 metri dai valichi montani indicati.
Su tutti i valichi montani in questione, e per una distanza di mille metri da essi, la caccia è vietata.
Pur se interessati da flussi di migrazione dell'avifauna, solamente sui valichi montani indicati nel piano faunistico-venatorio, la caccia è vietata, e per una distanza di 500 metri dagli stessi.
114. Oltre al segugio italiano, quali altri segugi possono essere usati per la caccia al camoscio?
La legge vieta l'uso del segugio, tout court, per la caccia al camoscio.
Il segugio francese a pelo corto e il bruno del giura, di origine svizzera.
Il segugio tirolese e il segugio dell'Istria, particolarmente adatti per tale caccia.
50. A cosa serve l'abilitazione all'esercizio venatorio, conseguita a seguito di esami pubblici dinanzi ad apposita Commissione?
A portare i mezzi consentiti per l'esercizio dell'attività venatoria, e, in particolare, il fucile, fuori delle adiacenze della propria abitazione.
Ad ottenere il nulla osta per l'esercizio venatorio sui territori compresi negli ambiti territoriali di caccia, ancorché ubicati in regioni diverse da quella di residenza.
Ad ottenere il primo rilascio, ovvero il rinnovo, in caso di revoca, della licenza di porto di fucile per uso di caccia.
163. Quali sanzioni si applicano per le accertate violazioni in materia di tassidermia e imbalsamazione?
La legge 157/'92 affida alle Regioni il compito di prevedere apposite sanzioni amministrative, per i casi di violazione in materia di tassidermia e imbalsamazione.
Per le violazioni nella materia considerata, si applicano le medesime sanzioni che sono comminate per l'abbattimento degli animali, le cui spoglie sono oggetto di trattamento tassidermico o di imbalsamazione.
Le Regioni sono tenute a prevedere, con apposito regolamento, le sanzioni penali da comminare ai trasgressori, nonché i casi di sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività di naturalizzazione.
99. A che distanza è consentito esercitare la caccia da macchine operatrici agricole in funzione?
La legge prescrive una distanza pari ad almeno 100 metri.
La caccia è vietata nel raggio di m. 50 da macchine operatrici agricole in funzione.
Il cacciatore non è tenuto ad osservare alcuna "distanza di rispetto", se spara in direzione opposta al senso di marcia della macchina agricola.
35. L'autorizzazione alla istituzione di aziende faunistico-venatorie da chi viene regolamentata?
Dalla Provincia competente per territorio.
Dall'organo di gestione dell'Unione Regionale Province Venete (U.R.P.Vb).
Dalla Regione.