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Quiz Concorso 31 posti Categoria D Specialista Area Tecnica Giunta Lombardia
MATERIA: PROVA 06
Quesiti Risposta Multipla
16. Secondo quanto previsto dall'art. 3 della legge 241/1990, la motivazione dei provvedimenti deve indicare:
gli elementi essenziali dell'atto e, laddove presenti, gli elementi accidentali
i presupposti di fatto e di diritto che hanno determinato l'amministrazione pubblica, e per essa l'organo, a iniziare il procedimento
i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
le ragioni di fatto e i presupposti giuridici che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze della fase di iniziativa
33. Sapendo che le due bilance in alto sono in equilibrio, quale fra le seguenti bilance NON è in equilibrio?
La bilancia 3
La bilancia 1
La bilancia 2
La bilancia 4
1. Quattro ragazzi entrano da un fiorista: Luca, Paolo, Marco e Andrea. Ognuno di loro ha acquistato un mazzo composto da fiori dello stesso tipo, a scelta tra tulipani, rose, gigli e viole, non necessariamente in questo ordine. Ogni ragazzo ha scelto una specie di fiori diversa. I destinatari dei fiori sono una mamma, un'amica, una nonna e una zia, non necessariamente in questo ordine. Si sa che:
Andrea non ha acquistato né tulipani né gigli e non deve farne regalo né alla nonna né alla mamma;
i gigli non sono stati acquistati né da Marco né da Paolo;
la zia riceverà tulipani e la nonna viole.
Dalle informazioni precedenti si può concludere che Luca donerà dei fiori:
alla zia
non è possibile determinare univocamente la destinataria dei fiori
alla mamma
alla nonna
18. Completare correttamente la seguente successione, utilizzando l'alfabeto italiano:
G; 24; H; 22; L; 21; M; 19; ?; ?
0;18
N;17
N;18
O;12
3. Rudi vuole prendere a noleggio un furgone per un giorno. La compagnia VVWW offre una tariffa di 150 euro al giorno se si percorrono fino a 150 km. Per ogni chilometro aggiuntivo si applica un extra costo pari a 0,8 euro. La compagnia KKK invece offre una tariffa fissa di 180 euro al giorno indipendentemente dal numero di chilometri percorsi e un costo di 0,3 euro a chilometro. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
Se Rudi deve percorrere 300 chilometri, spenderà lo stesso importo indipendentemente dalla compagnia scelta
Se Rudi deve percorrere in totale 350 chilometri, spenderà lo stesso importo indipendentemente dalla compagnia scelta.
La compagnia WWW è sempre conveniente, qualunque sia il chilometraggio da percorrere
Se Rudi deve percorrere 250 chilometri, spenderà meno scegliendo la compagnia KKK
20. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Dal brano si evince che, riguardo all'intervallo da un criterio retributivo a uno distributivo, l'autore ha un'opinione:
negativa
positiva
neutra
inespressa
5. Nell'estrarre un numero del lotto che probabilità c'è che esca un numero minore di 41?
4/9.
41/90.
4/5.
19/45.
22. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La riforma pensionistica del Presidente del Consiglio Dini fu approvata ai primi di agosto del 1995, grazie ai voti progressisti e alla benevola astensione di Forza Italia (contrari Alleanza Nazionale e Rifondazione Comunista). Non era certo il lavacro di lacrime e sangue che secondo gran parte degli economisti sarebbe stato necessario per rimettere in sesto i bilanci degli enti previdenziali; e in più il negoziato del governo con il sindacato aveva riesumato pratiche compromissorie, che nella Prima Repubblica erano state consuete, e che avevano dato frutti di cenere e tosco. La svolta definitiva — ossia il passaggio totale dal criterio retributivo al criterio contribuito — sarebbe avvenuta a distanza di una ventina d'anni, troppi. Le aree di privilegio, in particolare quelle dell'impiego pubblico, venivano, almeno nella fase iniziale della riforma, soltanto scalfite. La Confindustria aveva infatti negato la sua benedizione alla legge che Dini, ministro del Tesoro, avrebbe senz'altro biasimato come inadeguata.
Ma per il varo di questa riforma alla camomilla, Dini aveva avuto bisogno dei voti del centrosinistra: e il centrosinistra non poteva alienarsi né il consenso dei sindacati né quello di milioni di potenziali elettori colpiti da un peggioramento della previdenza. Tirate le somme, comunque, Dini era soddisfatto della sua riforma. (Archivio Selexi)
Gli economisti ritenevano che per rimettere in sesto i bilanci previdenziali sarebbe stato necessario mettere in atto:
un negoziato del governo con i sindacati
una riforma delle pensioni alla camomilla
una riforma delle pensioni basata su grandissimi sacrifici
le pratiche compromissorie della Prima Repubblica
7. Una mamma ha comprato un sacchetto contenente 288 biglie e decide di dividerle tra i suoi tre figli, Davide, Andrea e Luca, in proporzione alla loro età. Sapendo che Andrea ha due anni in meno di Davide, che ha 8 anni, e che Luca ha la metà degli anni di Davide, quante biglie toccheranno ad Andrea?
64 biglie
48 biglie
96 biglie
128 biglie
24. Individuare il diagramma che soddisfa la relazione insiemistica esistente tra i termini dati. Basiliche, Edifici dedicati al culto, Costruzioni edili
Diagramma 1
Diagramma 3
Diagramma 4
Diagramma 5