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Quiz Concorso Vice Commissario Polizia Penitenziaria 2024
MATERIA: LIVELLO 2: DIRITTO PENALE E DIRITTO PROCESSUALE PENALE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE NORME CONCERNENTI L’ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA
Quesiti Risposta Multipla
116. Secondo le norme del codice di procedura penale, sulla richiesta di riesame del provvedimento che ha disposto il sequestro, decide:
Il Pubblico ministero.
in composizione collegiale, il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento.
Il Giudice per le indagini preliminari.
in composizione monocratica, il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento.
115. Nel caso in cui la sentenza penale straniera venga riconosciuta, a norma degli articoli del codice di procedura penale può il condannato essere sottoposto, per lo stesso fatto, a procedimento penale in Italia?
Si, sempre.
No, ad eccezione del caso in cui il fatto venga diversamente considerato per titolo, grado o circostanze.
Sì, a meno che non si tratti dell'esecuzione della confisca.
No, neppure nel caso in cui il fatto venga diversamente considerato per titolo, grado o circostanze.
114. La Corte di appello, ai sensi del codice di procedura penale, quando pronuncia il riconoscimento ai fini dell’esecuzione di una sentenza straniera:
provvede ad applicare il minimo della pena prevista dalla legislazione italiana per lo stesso fatto.
provvede a riconoscere, così come inflitta, la sanzione inflitta dalla sentenza straniera.
provvede ad applicare il massimo della pena prevista dalla legislazione italiana per lo stesso fatto.
provvede a sostituire la pena originariamente inflitta con la corrispondente sanzione prevista, per lo stesso fatto, dalla legislazione italiana.
113. Non rappresenta un caso di inammissibilità dell'impugnazione prevista dal codice di procedura penale:
l’impugnazione proposta da chi non è legittimato o non ha interesse.
l’impugnazione quando vi è rinuncia alla stessa.
l’impugnazione di un provvedimento non è impugnabile.
l’impugnazione proposta dal pubblico ministero.
112. A norme del codice di procedura penale, il giudice deputato a pronunciare il riconoscimento ai fini dell’esecuzione di una sentenza straniera è:
il Tribunale monocratico del capoluogo di regione competente per territorio.
il Tribunale in composizione collegiale.
la Corte di assise di appello.
la Corte di appello.
111. Il cittadino in relazione ai reati perseguibili d'ufficio dei quali viene a conoscenza, in base al codice di procedura penale:
ha sempre e solo una facoltà di denuncia essendo rimessa al dovere civico della singola persona.
ha facoltà di sporgere denuncia, salvo i casi in cui, per legge, la denuncia è obbligatoria.
ha il dovere di sporgere denuncia, ad eccezione del caso in cui il reato sia stato commesso da un suo prossimo congiunto.
deve farne denuncia pena l'applicazione a suo carico di sanzioni penali.
110. La dichiarazione di inammissibilità dell'impugnazione, prevista dall'art. 591 del codice di procedura penale, è disposta:
con decreto.
con ordinanza.
con ricorso.
con sentenza.
109. L'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare da parte del pubblico ministero, previsto dal codice di procedura penale:
può precedere l'interrogatorio del giudice, se il difensore della persona posta in stato di custodia cautelare autorizza l'interrogatorio.
non può precedere l'interrogatorio del giudice.
non può precedere l'interrogatorio del giudice, a meno che il giudice non fornisca apposita autorizzazione previo parere del difensore della persona posta in stato di custodia cautelare.
può precedere l'interrogatorio del giudice.
108. I prossimi congiunti dell'imputato, con riferimento all'art. 199 del codice di procedura penale, hanno obbligo di deporre:
in nessun caso.
quando hanno presentato denuncia, querela o istanza ovvero essi o un loro prossimo congiunto sono offesi dal reato.
quando la loro deposizione risulti indispensabile ai fini della definizione del giudizio.
sempre.
107. Gli indizi possono provare l'esistenza di un fatto di reato, in base alle norme del codice di procedura penale?
L’esistenza di un fatto non può essere desunta da indizi a meno che questi siano molteplici ed analoghi a quelli indicati in massime giurisprudenziali.
Sì, sempre.
L’esistenza di un fatto non può mai essere desunta da indizi.
Sì, esclusivamente nel caso in cui siano gravi, precisi e concordanti.