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Quiz ECONOMICO-GIURIDICI (Concorso COMMISSARI nella Polizia di Stato)
DIRITTO PENALE
Quesiti Risposta Multipla
Ai sensi dell'art. 68 del codice penale, quando le circostanze aggravanti concorrenti importano lo stesso aumento di pena....
Si applicano tanti aumenti di pena quante sono le circostanze aggravanti.
Si applica la pena risultante dalla media delle pene applicabili per mezzo di entrambe le circostanze.
Si applica il doppio dell'aumento di pena.
Si applica un solo aumento di pena.
Si applica la pena risultante dalla somma di tutte le circostanze aggravanti diminuita della metà.
Nel diritto penale, l'interpretazione giurisprudenziale è....
Quella che proviene dallo stesso organo che è autorizzato ad emanare la norma.
Quella che proviene esclusivamente dai giuristi nella loro attività diretta allo studio del diritto.
Compiuta dagli studiosi del diritto e non ha alcun valore vincolante.
Quella operata dagli organi giurisdizionali in sede di applicazione della legge.
Compiuta dallo stesso legislatore o da altri organi investiti di potere legislativo anche se limitato o per territorio o per materia.
Il perdono giudiziale....
Estingue il reato, in quanto lo depenalizza a illecito amministrativo.
Ha la funzione di favorire la risocializzazione del condannato mediante l'eliminazione del pregiudizio che può subire il suo buon nome dall'annotazione della condanna sul certificato del casellario giudiziale.
É una rinuncia dello Stato a far valere la propria pretesa punitiva in considerazione del lasso di tempo trascorso dalla commissione di un reato.
Può anche essere concesso più di una volta, purché la somma delle pene che avrebbero dovuto essere inflitte non superi i 2 anni di reclusione e/o i 1.549,37 euro di multa.
É rimesso al potere discrezionale del Presidente della Repubblica.
Quando il reato è commesso in stato di ubriachezza e questa è preordinata al fine di commettere un reato, la pena....
É tramutata in misura di sicurezza non detentiva.
É diminuita fino ad un terzo.
É aumentata.
É tramutata in misura di sicurezza detentiva.
É diminuita.
Il Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza dispone che, salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, possono essere negate le autorizzazioni di polizia,....
A chi è sottoposto all'ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.
A chi è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.
A chi ha riportato condanna per violenza o resistenza all'autorità.
A chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a quindici mesi per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione.
A chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione.
La vicenda costitutiva del rapporto di esecuzione di misure di sicurezza dipende da fattispecie il cui atto giuridico terminale presenta diverso contenuto. Essa può derivare da sentenza di proscioglimento?
No, può derivare solo da sentenza di condanna del giudice.
No, può derivare solo da sentenza di condanna del giudice ovvero da provvedimento del magistrato di sorveglianza su richiesta del P.M.
Si, può derivare anche da sentenza di proscioglimento.
Esclusivamente e le misure di sicurezza devono essere contestuali alla sentenza.
Si, essa può derivare solo da sentenza di proscioglimento ovvero di condanna del giudice.
Secondo le disposizioni dell'art. 5 del codice penale,....
É sempre possibile invocare a propria scusa l'ignoranza della legge penale purché la stessa sia avvenuta per giusta causa.
Non è mai possibile invocare a propria scusa l'ignoranza della legge penale, nemmeno se si tratta di ignoranza inevitabile.
Nessuno può invocare a propria scusa l'ignoranza della legge penale tranne i casi di ignoranza inevitabile.
É sempre possibile invocare a propria scusa l'ignoranza della legge penale purché la stessa sia avvenuta a causa di dolo altrui.
É possibile invocare a propria scusa l'ignoranza della legge penale solo in alcuni casi.
É dichiarato delinquente abituale chi dopo essere stato condannato alla reclusione in misura superiore complessivamente a cinque anni....
Commette un nuovo delitto non colposo della stessa indole.
Per quattro delitti non colposi, della stessa indole, commessi entro cinque anni, e non contestualmente, riporta un'altra condanna per un delitto, non colposo, della stessa indole, e commesso entro i tre anni successivi all'ultimo dei delitti precedenti.
Per tre delitti non colposi, della stessa indole, commessi entro dieci anni, e non contestualmente, riporta un'altra condanna per un delitto, non colposo, della stessa indole, e commesso entro i dieci anni successivi all'ultimo dei delitti precedenti.
Per due delitti non colposi, commessi entro venti anni, e non contestualmente, riporta un'altra condanna per un delitto, non colposo e commesso entro i venti anni successivi all'ultimo dei delitti precedenti.
Per tre delitti non colposi, della stessa indole, commessi entro quindici anni, e non contestualmente, riporta un'altra condanna per un delitto, non colposo, della stessa indole, e commesso entro i cinque anni successivi all'ultimo dei delitti precedenti.
Quando per errore nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato, o per un'altra causa, è cagionata offesa a persona diversa da quella alla quale l'offesa era diretta....
Il colpevole risponde come se avesse commesso un reato continuato.
Il colpevole risponde come se avesse commesso il reato in danno della persona che voleva offendere e sono poste a suo carico le circostanze aggravanti che riguardano le condizioni o qualità della persona offesa.
Il colpevole risponde come se avesse commesso il reato in danno della persona che voleva offendere.
Il colpevole risponde come se avesse commesso il reato in danno della persona che voleva offendere e la pena prevista è aumentata fino alla metà.
Il colpevole risponde come se avesse commesso il reato nei confronti di entrambi i soggetti.
Ai sensi dell'art. 316-bis del c.p., commette il reato di malversazione a danno dello Stato....
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell'errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità.
Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, distragga dalle finalità cui erano destinate somme di denaro ricevute dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità Europee destinate a favorire iniziative per la realizzazione di opere o per lo svolgimento di attività di pubblico interesse.
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, distragga dalle finalità cui erano destinate somme di denaro ricevute dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità Europee destinate a favorire iniziative per la realizzazione di opere o per lo svolgimento di attività di pubblico interesse.
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio, il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria.
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità.